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Garantire la trasparenza sulle derrate alimentari importate da lunghe distanze con mezzi di trasporto che generano emissioni di CO2 equivalenti elevate

19.3048 · Mozione · 2019-03-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di adottare le misure necessarie al fine di garantire una dichiarazione delle derrate alimentari importate da lunghe distanze con diversi mezzi di trasporto e di indicare le emissioni di CO2 equivalenti generate da questi tipi di trasporto.

Begründung

Nel quadro delle misure da adottare per ridurre le nostre emissioni di gas serra e rispettare l'Accordo di Parigi sul clima, è importante assicurare la massima trasparenza sulle derrate alimentari affinché i consumatori possano scegliere con cognizione di causa e assumersi le proprie responsabilità. A tal fine, chiedo al Consiglio federale di adottare le misure necessarie al fine di garantire che le derrate alimentari importate da lunghe distanze con diversi mezzi di trasporto siano chiaramente dichiarate in quanto tali e di indicare le emissioni in CO2 equivalenti che i vari tipi di trasporto hanno generato. Attualmente, per esempio, numerose derrate alimentari sono importate per via aerea, come gli asparagi verdi da Messico o USA e la carne d'agnello e i kiwi dalla Nuova Zelanda. A mio avviso è importante che nel quadro dei loro acquisti quotidiani i consumatori, in quanto persone responsabili, possano fare un gesto a favore del pianeta scegliendo derrate alimentari importate da brevi distanze o con mezzi di trasporto più rispettosi del nostro ambiente o dando la preferenza a prodotti locali di stagione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione si impegna affinché le informazioni di carattere ambientale relative alle decisioni di acquisto siano chiare e rilevanti. In particolare promuove la messa a disposizione di dati di base affidabili per calcolare gli ecobilanci delle derrate alimentari e dei diversi tipi di trasporto come pure per informare sui principali aspetti ambientali dei gruppi di prodotti.

Il Consiglio federale è consapevole delle ripercussioni ecologiche della produzione (incluse le fasi a monte e a valle) delle derrate alimentari. Alcuni studi mostrano che il bilancio climatico e ambientale delle derrate alimentari prodotte in Svizzera non è sempre migliore di quello delle derrate alimentari importate. Ad esempio, i pomodori prodotti fuori stagione in serre riscaldate in Svizzera possono, a determinate condizioni, generare emissioni di gas serra più elevate rispetto ai pomodori prodotti in Spagna senza il riscaldamento e importati, nonostante il necessario trasporto con autocarri. Il trasporto per nave o ferrovia genera un impatto ambientale globale delle derrate alimentari inferiore. L'impatto del trasporto aereo è superiore poiché occorre tenere maggiormente conto delle lunghe distanze e dell'elevato consumo di carburante.

Nel commercio al dettaglio svizzero è stata riconosciuta l'importanza dei trasporti aerei. Secondo le proprie indicazioni, almeno un dettagliante ha rinunciato completamente ai trasporti aerei per l'assortimento di frutta e verdura. Un altro commerciante al dettaglio svizzero utilizza un marchio "by air" e compensa le emissioni di CO2 dovute ai voli. Il marchio consente ai consumatori di conoscere il Paese di provenienza e di valutare le ripercussioni del trasporto sul clima. Un marchio di questo genere considera il trasporto aereo un criterio ambientale importante e permette di prendere decisioni di acquisto più rispettose dell'ambiente.

L'introduzione di una dichiarazione vincolante per i trasporti dovrebbe essere conforme agli impegni economici sottoscritti dalla Svizzera. Un obbligo di dichiarazione esclusivo per le derrate alimentari violerebbe l'Accordo generale sulle tariffe e il commercio (GATT) poiché per le derrate alimentari importate sarebbero in vigore prescrizioni più sfavorevoli rispetto ai prodotti nostrani. Una disposizione di trasparenza non discriminante dal punto di vista del commercio dovrebbe pertanto tenere conto dell'intero percorso di trasporto in Svizzera e all'estero fino al consumatore.

La proposta di indicare i CO2 equivalenti generati dai trasporti su tutte le derrate alimentari importate sarebbe probabilmente molto difficile da interpretare in modo corretto senza una grandezza di riferimento. È pertanto insicuro se e quale influsso avrebbero tali informazioni sulle decisioni di acquisto. Sarebbe opportuno verificare se sarebbe più pertinente una dichiarazione dell'impatto ambientale complessivo di un prodotto, incluse le emissioni di gas serra generate dai trasporti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.