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19.3063 · Mozione · 2019-03-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di:

a. dichiarare l'emergenza climatica;

b. elaborare le basi legali necessarie affinché ogni nuova legislazione a livello comunale, cantonale e federale possa essere introdotta solo se non genera emissioni supplementari di gas serra o se compensa in modo comprovato al 100 per cento le nuove emissioni. Questa disposizione vale mutatis mutandis anche per i nuovi trattati internazionali. Sono possibili deroghe per motivi umanitari.

Begründung

Il movimento globale di sciopero degli studenti per il clima chiede al mondo politico di dichiarare l'emergenza climatica. Finora hanno già fatto altrettanto i governi e i parlamenti di Bristol (Regno Unito), Vancouver (Canada) e di altre 32 città all'estero, il Cantone di Basilea Città e la città di Liestal (BL) in Svizzera: si impegnano ad accordare la massima priorità politica ed economica alla riduzione delle emissioni di gas serra; la Confederazione deve ora seguire questo esempio. Da settimane in Svizzera migliaia di studenti stanno manifestando per una protezione del clima efficace. Hanno valide ragioni per farlo: l'ultimo rapporto dell'IPCC dimostra che i tempi di attuazione della politica climatica si stanno esaurendo velocemente. A partire da un riscaldamento globale di oltre 1,5 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali aumenta rapidamente la probabilità dei cosiddetti fenomeni di retroazione positivi e si verifica quindi un inasprimento incontrollato della crisi climatica. Dobbiamo contenere questo rischio portando rapidamente a zero il saldo netto delle emissioni di gas serra in Svizzera. Per ottenere una riduzione di tale entità in un periodo di tempo utile, le misure adottate devono essere commisurate all'entità del problema. Solo una mobilitazione completa delle risorse economiche e l'assoluta priorità di questa richiesta potranno permetterci di raggiungere l'obiettivo di 1,5 gradi. Allo stesso tempo dobbiamo confrontare qualsiasi decisione politica futura con il suo impatto sulla crisi climatica. Non possiamo permetterci di generare emissioni di gas serra supplementari se non le compensiamo al 100 per cento in modo comprovato. Il tempo delle mezze misure è scaduto: una crisi va affrontata come una crisi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dei rischi derivanti da una pericolosa perturbazione del sistema climatico. La proclamazione dello stato di emergenza renderebbe giustizia alla dimensione della potenziale minaccia per l'uomo e per l'ecosistema. Va tuttavia ricordato che il Consiglio federale sarebbe vincolato dalla ripartizione delle competenze previste dalla Costituzione federale anche nel caso di progetti legislativi sotto il titolo "emergenza climatica" e non potrebbe quindi elaborare prescrizioni che interferiscono con le competenze cantonali o comunali. Il Consiglio federale ritiene pertanto più opportuno lavorare per un regime globale incisivo a livello internazionale e avviare sul territorio nazionale il passaggio a un modo di produzione e a una società rispettosi del clima. Nel messaggio del 1° dicembre 2017 sulla revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento le sue proposte per la prossima tappa della politica climatica fino al 2030, che mantiene la ripartizione, stabilita dalla Costituzione, delle competenze tra Confederazione, Cantoni e Comuni. Il Parlamento è libero di tenere conto dei recenti sviluppi nelle deliberazioni e di adottare ulteriori misure o obiettivi più ambiziosi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.