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Rimborso dei trattamenti oncologici. Garantire la parità di trattamento tra i pazienti curati in ospedale e quelli curati in ambulatorio

19.3093 · Interpellanza · 2019-03-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Da circa dieci anni, grazie ai moltissimi medicamenti sviluppati (ogni anno ne sono commercializzati dai 10 ai 15 nuovi), l'oncoematologia ha fatto enormi progressi. La mortalità cala costantemente (meno 30 per cento in circa 15 anni) ed è aumentata nettamente la speranza di vita (spesso da due a sei volte, secondo la diagnosi). Per il melanoma metastatico, per esempio, nel 2010 la speranza di vita media era di sei mesi; oggi è di quattro anni. Questo progresso ha un prezzo e alcuni di questi medicamenti costano dai 5000 ai 15 000 franchi al mese. Il rimborso dei trattamenti ambulatoriali non pone particolari problemi, dal momento che si tratta di medicamenti omologati da Swissmedic e autorizzati dall'UFSP. Per i pazienti che a causa del loro stato di salute devono essere ricoverati in ospedale, invece, gli stessi medicamenti non sono coperti dall'assicurazione. In pratica, se un paziente cui è dispensato ambulatorialmente un medicamento integralmente coperto dalla cassa malati dev'essere ricoverato in ospedale, lo stesso medicamento non è più rimborsato dall'assicurazione.

Com'è possibile? A causa di un'inerzia amministrativa che ha dell'incredibile. I medicamenti costosi rimborsati in ambulatorio, infatti, in caso di degenza ospedaliera possono essere fatturati soltanto se figurano su un elenco di prodotti fatturabili della tariffa DRG. Questi elenchi, però, spesso non sono aggiornati tempestivamente (non di rado tra il rimborso del trattamento ambulatoriale e l'aggiornamento del pertinente elenco DRG passano dai tre ai sei anni). Alcuni prodotti coperti in ambulatorio già dal 2012 non vi figurano ancora. Questa situazione è fonte di grave pregiudizio per i pazienti. Sarebbe opportuno provvedere a che gli elenchi DRG siano automaticamente aggiornati ogni volta che un medicamento è dichiarato rimborsabile in ambulatorio. Questo avrebbe il doppio vantaggio di rendere un servizio ai pazienti e di evitare innumerevoli riunioni amministrative costose, inutili e inefficaci.

Chiedo pertanto al Consiglio federale: quali misure intende adottare per rimediare rapidamente alla situazione descritta e garantire così la parità di trattamento tra i pazienti curati in ospedale e quelli curati in ambulatorio?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l'autore dell'interpellanza: le modalità di remunerazione dei medicamenti sono effettivamente differenti a seconda che si tratti di un trattamento ambulatoriale o di un trattamento stazionario. Ciò non ha tuttavia conseguenze sulla copertura assicurativa. Le prestazioni obbligatorie per legge sono assicurate in ogni caso, indipendentemente dalle modalità della remunerazione.

Nel settore ambulatoriale i medicamenti sono remunerati conformemente all'elenco delle specialità (ES). Nel settore stazionario, la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede invece importi forfettari per singolo caso basati su strutture uniformi per tutta la Svizzera (art. 49 cpv. 1 LAMal). In proposito l'articolo 49 capoverso 2 LAMal prevede che i partner tariffali istituiscano insieme ai Cantoni un'organizzazione responsabile dell'elaborazione, dello sviluppo, dell'adeguamento e della manutenzione di strutture tariffali uniformi per la remunerazione della cura stazionaria, compresa la degenza e le cure in un ospedale o una casa per partorienti. A tale scopo le associazioni dei partner tariffali (Santésuisse e H più Gli ospedali svizzeri) hanno costituito insieme alla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) e alla Federazione dei medici svizzeri (FMH) la società anonima di pubblica utilità SwissDRG SA.

La struttura tariffale SwissDRG, elaborata da SwissDRG SA, è riprodotta nel cosiddetto catalogo degli importi forfettari per caso e comprende l'elenco delle cosiddette remunerazioni supplementari menzionato nell'interpellanza, che sono rimborsate separatamente dagli importi forfettari per caso. Il catalogo delle remunerazioni supplementari include, oltre ai medicamenti, anche dispositivi impiantabili e procedure particolari. Queste remunerazioni supplementari non sono comprese negli importi forfettari, per cui la loro introduzione è di competenza dei partner tariffali, cioè di SwissDRG SA, che peraltro devono tenere presente che, secondo l'articolo 49 capoverso 1 LAMal, di norma i diritti alla remunerazione di tutte le prestazioni, inclusi i medicamenti, devono essere fissati nell'ambito di importi forfettari per singolo caso, e che le remunerazioni supplementari rappresentano un'eccezione.

In considerazione della situazione suesposta, il Consiglio federale è dell'avviso che i pazienti non subiscano alcun pregiudizio per quanto riguarda la remunerazione delle prestazioni obbligatorie. Di conseguenza non ritiene opportuno adottare alcuna misura.

Risposta del Consiglio federale.