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19.3144 · Postulato · 2019-03-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sull'insediamento di nuove aziende Fintech in Svizzera, autorizzate dalla FINMA

Begründung

Il settore del Fintech si sta velocemente sviluppando e sono già numerose le aziende operanti in questo ambito che scelgono di insediarsi nel nostro Paese, nello specifico soprattutto nel Canton Zugo e nel Canton Ticino.

Sebbene sia una realtà non del tutto consolidata e relativamente nuova, questo settore ha conosciuto uno sviluppo esponenziale negli ultimi cinque anni ed ha comunque un'importanza dal punto di vista dell'occupazione, della creazione di posti di lavoro ad alto valore aggiunto e della ricaduta fiscale.

Si chiede al Consiglio federale di elaborare un rapporto dettagliato in cui si possano rilevare il numero di aziende finora autorizzate dalla FINMA nel settore Fintech, in quali Cantoni, se le aziende sono ancora attive, quanti posti di lavoro hanno creato e quali introiti fiscali a livello di imposta federale diretta hanno generato, nonché il tempo di esame della pratica da parte della FINMA prima del rilascio dell'autorizzazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Varie nuove tecnologie fanno avanzare la digitalizzazione nel settore finanziario. Al riguardo si rammentano applicazioni sempre più complete su terminali mobili, la crescente disponibilità e valutabilità di grandi quantità di dati (big data) e le tecnologie di registro distribuito (Distributed Ledger Technologies, DLT). La tecnofinanza (nota anche come "Fintech"), consiste proprio nell'utilizzo di queste tecnologie per lo sviluppo e la distribuzione di servizi finanziari.

In Svizzera non esiste un vero e proprio settore Fintech secondo la nomenclatura generale delle attività economiche. Si tratta piuttosto di imprese di diversi settori economici che offrono servizi tecnofinanziari, ad esempio servizi basati sulle tecnologie forniti da banche e assicurazioni come pure servizi finanziari erogati da imprese attive nel settore delle tecnologie dell'informazione. Di conseguenza, le imprese non sono registrate come imprese tecnofinanziarie in quanto tali. Non sono quindi disponibili dati ufficiali sul numero di aziende e di addetti né sulla creazione di valore aggiunto o su altri fattori.

Dal punto di vista della vigilanza, le imprese tecnofinanziarie sono registrate soltanto in modo selettivo. Lo spazio per l'innovazione ("sandbox") ideato dal Consiglio federale per le imprese tecnofinanziarie (in vigore dal 1° agosto 2017) consente a queste ultime di sperimentare nuovi modelli aziendali in un contesto prestabilito senza dover richiedere un'autorizzazione ai sensi della legge sulle banche. Ciò significa però anche che queste imprese non sono sottoposte alla vigilanza della FINMA e quindi non figurano nelle statistiche.

Il 1° gennaio 2019 è entrata in vigore una nuova categoria di autorizzazione. Le imprese in possesso di questa autorizzazione sottostanno alla vigilanza della FINMA, la quale pubblica un elenco degli istituti autorizzati. Finora nessuna impresa risulta sottoposta a tale autorizzazione.

Infine occorre menzionare le iniziative di soggetti privati che forniscono dati sull'ecosistema tecnofinanziario della Svizzera, come la "Fintech-Startup-Map" di Swisscom e lo studio sul settore della tecnofinanza pubblicato ogni anno dalla Scuola universitaria professionale di Lucerna.

In conclusione si può affermare che il settore della tecnofinanza non può essere definito secondo criteri uniformi e non esistono informazioni statistiche ufficiali sul tema. L'autorizzazione tecnofinanziaria della FINMA è applicata da poco tempo e attualmente non vi sono imprese autorizzate. Per i motivi suesposti, al momento il Consiglio federale non può presentare in un rapporto le informazioni richieste in merito al numero di imprese e di posti di lavoro nel settore della tecnofinanza né sul relativo gettito fiscale.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.