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Adottare un quadro legislativo sullo smantellamento delle navi per garantire la responsabilità sociale e ambientale della Svizzera

19.3165 · Mozione · 2019-03-20

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a creare una base legislativa sullo smantellamento delle navi battenti bandiera svizzera, che dovrebbe corrispondere almeno al quadro legislativo della Convenzione di Hong Kong del 15 maggio 2009 per un riciclaggio delle navi sicuro e compatibile con l'ambiente e potrebbe prendere a esempio il regolamento relativo al riciclaggio delle navi dell'Unione europea.

Begründung

La Svizzera, sulla scia dell'Unione europea che ha adottato un nuovo regolamento relativo al riciclaggio delle navi (Regolamento, UE, N. 1257/2013), deve dotarsi di un quadro legislativo che istituisca norme sociali e ambientali minime riguardanti lo smantellamento delle navi battenti bandiera svizzera. Secondo una recente inchiesta, negli ultimi dieci anni novanta navi svizzere sono state demolite in cantieri dell'Asia del Sud (India, Pakistan e Bangladesh) che non rispettano alcun criterio ambientale o sociale. In questo settore che, in proporzione, conta più morti di quello dell'industria mineraria, la vita degli operai è costantemente in pericolo. Anche se la Convenzione di Basilea si applica alle navi, che trasportano sostanze altamente tossiche per gli operai e per l'ambiente, alcuni armatori la eludono non indicando alle autorità portuali la loro intenzione di liberarsi della nave o di cambiare bandiera scegliendo di battere quella di un altro Stato la cui legislazione è meno rigorosa. Per questo motivo l'Europa ha deciso di prendere misure al riguardo. La Svizzera dovrebbe unirsi a queste disposizioni collettive e prendere spunto dalla nuova legislazione europea che prevede, tra le altre cose, un registro ufficiale per i cantieri in cui le navi possono essere smantellate nel rispetto della sicurezza degli operai e dell'ambiente. L'Europa vieta anche la controversa pratica dell'"arenamento" e stabilisce una serie di requisiti sulla gestione dei rifiuti tossici e la protezione dei diritti del lavoro. Oltre alle disposizioni internazionali (adozione della Convenzione di Hong Kong), la Svizzera deve dotarsi di una legislazione nazionale per assumersi la propria responsabilità sociale e ambientale. In questo modo sarà possibile evitare l'elusione sistematica, in questo campo, della Convenzione di Basilea ratificata dalla Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole della problematica delle condizioni lavorative a volte precarie e delle ripercussioni negative per l'ambiente delle operazioni di smantellamento delle navi d'alto mare.

Si deve distinguere tra le navi battenti bandiera straniera gestite da società con sede in Svizzera e le navi battenti bandiera svizzera. Le navi d'alto mare sottostanno alla legislazione dello Stato di cui battono bandiera (principio dello Stato di bandiera). Sulla base delle attuali conoscenze del Consiglio federale nessuna nave battente bandiera svizzera è mai stata smantellata. Infatti, dopo il loro impiego sotto bandiera svizzera, queste navi continuano a essere impiegate per molti anni sotto altre bandiere.

I proprietari delle imbarcazioni possono scegliere liberamente e in ogni momento la bandiera delle proprie navi: di conseguenza le normative degli Stati di bandiera sono in concorrenza tra loro.

A differenza di un Paese senza sbocchi sul mare, gli Stati costieri possono imporre le proprie regole nazionali anche alle navi che battono bandiera di uno Stato terzo e decidere a quali condizioni si può attraccare ai porti e agli approdi nelle loro acque territoriali. L'UE si avvale di questa possibilità nel suo regolamento relativo al riciclaggio delle navi e chiede che le imbarcazioni di Stati terzi tengano un inventario delle sostanze pericolose. Così facendo mette in atto una misura prevista dalla Convenzione di Hong Kong. Il regolamento entrerà in vigore il 31 dicembre 2020. L'Ufficio svizzero della navigazione marittima formulerà una raccomandazione al riguardo destinata agli armatori svizzeri. Le acque comunitarie sono importanti per le navi svizzere, pertanto è nell'interesse dei loro proprietari e armatori munirsi di tale inventario.

Le disposizioni, universalmente applicabili, sancite dagli accordi internazionali possono creare un equilibrio tra le normative concorrenti degli Stati di bandiera. Rivestono dunque una certa importanza per il miglioramento degli standard lavorativi, ambientali e di sicurezza. Questo vale anche per lo smantellamento di navi.

Il Consiglio federale ritiene che una modifica della legislazione nazionale non porti il miglioramento auspicato. La Svizzera può invece contribuire a un miglioramento promuovendo e sostenendo gli standard e gli accordi internazionali. L'Esecutivo approva l'impostazione della Convenzione di Hong Kong, che si concentra sulla nave in sé (costruzione, riciclaggio, demolizione) e chiama in causa in particolare i cantieri navali. La Convenzione si rivelerà efficace non appena i grandi Paesi che costruiscono e smantellano navi la rispetteranno. Il Consiglio federale valuterà quindi l'adesione alla Convenzione di Hong Kong quando numerosi Stati marittimi importanti l'avranno ratificata e la Svizzera potrà contribuire alla sua entrata in vigore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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