19.3326 · Postulato · 2019-03-22
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
In merito al ruolo esemplare dell'esercito nella protezione del clima il Consiglio federale è invitato a verificare le seguenti misure e a presentare un rapporto relativo:
1. a una dotazione conseguente dei tetti degli edifici dell'esercito con impianti solari;
2. all'elettrificazione del parco di autovetture dell'esercito.
Begründung
"L'esercito deve fornire un contributo alla protezione del clima in Svizzera", questo quanto affermato in un rapporto dell'Esercito svizzero datato 2017. Da allora non è successo molto. Secondo gli obiettivi del DDPS le emissioni di CO2 dovranno, tra l'altro, essere ridotte entro il 2020 del 20 per cento rispetto al 2001. Ciò si realizzerà soprattutto riducendo gli effettivi e il personale. La strada che porta a un ruolo esemplare dell'esercito nella protezione dell'ambiente però è ancora lunga. Questo nonostante l'esercito abbia realizzato che anche dal punto di vista della politica di sicurezza una maggiore attenzione nei riguardi della protezione dell'ambiente è sensata: i mutamenti climatici comportano un rischio elevato di eventi meteorologici estremi quali siccità, alluvioni o frane di vaste proporzioni. Sarebbero quanto mai importanti misure appropriate. Due di queste consistono nella dotazione conseguente dei tetti con pannelli solari nonché nell'elettrificazione del parco di autovetture dell'esercito, affinché possano utilizzare la corrente generata dai pannelli solari.
L'Esercito svizzero dispone di un enorme potenziale per gli impianti solari da installare sui tetti degli edifici dell'esercito.
Di possibili utilizzi della corrente ve ne sono a sufficienza: locali per l'istruzione, riscaldamento (passaggio dalla nafta alle termopompe), grandi cucine o per l'appunto la mobilità elettrica.
Secondo il DDPS l'esercito produce annualmente circa 240 000 tonnellate di CO2. Circa il 50 per cento delle emissioni provengono dal traffico aereo e circa il 25 per cento sono riconducibili al traffico stradale. La mobilità elettrica in questo ambito può apportare un sensibile miglioramento poiché il DDPS consuma complessivamente 80 milioni di litri di carburante. Introducendo la mobilità elettrica del parco di autovetture sarà possibile ridurre considerevolmente questa cifra. L'esercito in ogni caso è predestinato alla mobilità elettrica: le sue numerose autovetture rientrano per lo più nel luogo da cui sono partite e sul mezzogiorno possono essere ricaricate.
Una maggiore attenzione da parte dell'esercito nei riguardi della protezione ambientale avrebbe senso, oltre che per gli aspetti ambientali e il ruolo esemplare, anche dal punto di vista della politica della sicurezza. Meno alluvioni e frane di vaste proporzioni e nel contempo meno emissioni di CO2. Una situazione win-win.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Con il suo ampio portafoglio immobiliare, i suoi oltre 11 000 collaboratori e le varie attività dell'esercito per un totale di oltre 5 milioni di giorni di servizio, il DDPS è un importante attore ambientale. Si impegna quindi a dare l'esempio.
Attuando il proprio Concetto energetico, nel 2018 il DDPS ha ridotto le emissioni di CO2 del 28 per cento rispetto al 2001, ha diminuito il consumo energetico di circa il 17 per cento nello stesso periodo e ha aumentato la quota di energie rinnovabili a oltre il 26 per cento.
Quale partecipante al programma federale "Energia esemplare" il DDPS continua a perseguire l'obiettivo di incrementare l'efficienza energetica. Attualmente i partecipanti al programma stanno definendo congiuntamente gli obiettivi per il periodo successivo al 2020.
1. La produzione di energia da fonti rinnovabili rappresenta un grande potenziale per il DDPS, considerato il consumo energetico attuale di 3977 terajoule (2018). Per questo motivo, il 100 per cento del calore necessario per il riscaldamento di tutte le nuove costruzioni e ristrutturazioni di edifici utilizzati a lungo termine proviene già da fonti energetiche rinnovabili. Inoltre, ove possibile, tutti i grandi progetti di costruzione prevedono la produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Un esempio attuale è l'ampliamento e il risanamento dell'infrastruttura logistica di Rothenburg (LU), per i quali il Consiglio federale sollecita un credito d'impegno con il messaggio sull'esercito 2019. Sul tetto della nuova base per container verrà installato un impianto fotovoltaico su una superficie di circa 5000 metri quadrati. Ciò consentirà di coprire circa la metà del futuro fabbisogno di elettricità del sito. Il Consiglio federale è disposto a esaminare l'installazione di impianti solari sui tetti degli edifici dell'esercito, come richiesto dall'autore del postulato, e a sfruttare il potenziale disponibile. Nel caso di progetti di nuove costruzioni o di risanamenti il DDPS esamina già attualmente - sulla base di una lista di controllo che tiene conto della posizione, dell'orientamento, dell'ombreggiamento, del periodo di utilizzazione e di altri criteri - se un investimento in impianti fotovoltaici è opportuno.
2. Gli organi della Confederazione modernizzano costantemente le proprie flotte di veicoli, migliorando in tal modo la compatibilità ambientale e l'efficienza energetica. Nell'ambito dell'attuazione della mozione Buttet 16.3063, "Mobilità elettrica. La Confederazione deve essere un modello", sono allo studio ulteriori misure per incrementare l'offerta di veicoli elettrici per l'Amministrazione federale. Si sta esaminando un adeguamento delle basi giuridiche e dell'infrastruttura. Inoltre, nell'ambito del programma "Energia esemplare" l'Amministrazione federale sta attuando misure concrete per promuovere la mobilità elettrica. L'obiettivo del postulato è pertanto adempiuto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.