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19.3789 · Postulato · 2019-06-20

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a chiarire le modalità adottate da determinati Paesi per rafforzare le opportunità e i diritti delle donne nell'esercito, a valutare in considerazione della propria politica metodi esemplari per promuovere la parità tra donna e uomo nello Stato e nella società e a presentare un rapporto al riguardo.

Begründung

L'esercito è una delle ultime grandi istituzioni ancora condraddistinte e dominate quasi esclusivamente da rappresentanti del sesso maschile. La "virilità" come caratteristica delle organizzazioni militari poteva essere largamente accettata ai tempi del militarismo di stampo prussiano, ma nel frattempo, come emerge dal recente studio "Sicurezza 2019", condotto dall'Accademia militare e dal "Center for Security Studies" del Politecnico federale di Zurigo, il 95 per cento degli intervistati pensa che sia importante garantire anche nell'esercito pari opportunità per donne e uomini. Il 93 per cento dei cittadini svizzeri la pensa a questo modo anche per quanto riguarda le pari opportunità tra militari omosessuali ed eterosessuali.

Per rispettare il diritto fondamentale e l'esigenza di parità e per sfruttare il potenziale offerto dalla nostra composita struttura sociale, occorre assumere un altro atteggiamento nei confronti della diversità in seno al nostro esercito e a medio termine anche nuovi modelli di reclutamento. Le strategie per la parità adottate nell'esercito devono tenere costantemente conto dell'equilibrio tra tutti i diritti e i doveri con cui uomini e donne sono confrontati nello Stato e nella società. Come primo passo è dunque opportuno rafforzare prioritariamente opportunità e diritti delle donne nell'esercito e rinunciare piuttosto a imporre loro obblighi supplementari. Uno sguardo oltre i nostri confini potrà servire a individuare misure collaudate per il rafforzamento delle opportunità e dei diritti delle donne in seno alle organizzazioni militari e a valutarle nel contesto della politica generale della parità condotta dal Consiglio federale. Nel proprio rapporto del 15 marzo 2016 il gruppo di studio sul sistema dell'obbligo di prestare servizio raccomandava già un'analisi più approfondita del "Modello norvegese ", sottolineando chiaramente che non si tratta di aumentare ulteriormente gli effettivi dell'esercito: "Di circa 60 000 uomini e donne assoggettati agli obblighi militari ogni anno, ne occorrono soltanto circa 8000 quali reclute. Si trattava piuttosto di includere il potenziale delle donne, poiché devono essere occupate sempre più funzioni specializzate per le quali occorrono competenze specifiche" (cfr. rapporto, pag. 165).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'esercito le donne hanno gli stessi diritti e obblighi dei militari uomini. Inoltre si applica il principio delle pari opportunità incondizionate: "Stesse prestazioni - stesse opportunità."

Il Consiglio federale è consapevole del potenziale delle donne per l'esercito e mira pertanto a un incremento della quota delle donne in seno allo stesso. Il rapporto sull'apporto di effettivi all'esercito, che sarà presentato al Consiglio federale alla fine del 2020, tratterà anche la questione dei modi per poter reclutare un maggior numero di donne per l'esercito. Anche uno sguardo oltre i confini nazionali potrà contribuire all'acquisizione di conoscenze utili.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.