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19.3969 · Mozione · 2019-08-27

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di interrompere immediatamente l'interpretazione della legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP), che va oltre il mercenariato, di modo che la fornitura di prestazioni sui beni esportati per il momento sia ancora consentita. Ciò fino a quando il Tribunale amministrativo federale non si sarà pronunciato sul caso Pilatus o finché le Camere federali non avranno discusso una modifica della LPSP.

Una minoranza (Sommaruga Carlo, Crottaz, Flach, Fridez, Glättli, Mazzone, Seiler Graf) propone di respingere la mozione.

Begründung

La legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP) è stata approvata dalle Camere nel settembre del 2013 sotto l'influenza delle società mercenarie allora interpellate (p. es. Aegis Defence Services, Black Water ecc.) ed è entrata in vigore il 1° settembre 2015.

L'attuale interpretazione della LPSP da parte degli organi amministrativi del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) copre tutte le prestazioni delle imprese svizzere all'estero che hanno a che fare con la sicurezza in senso lato. In questo modo il DFAE controlla e approva o meno le prestazioni di assistenza, formazione e manutenzione relative ai beni venduti all'estero da imprese svizzere, o in altre parole, le prestazioni che sono parte integrante di tali prodotti e la cui esportazione è già stata testata e approvata dalla SECO.

Il caso recente del costruttore svizzero di aerei Pilatus mostra chiaramente come gli obiettivi di politica estera del Consiglio federale siano interpretati in modo diverso dai vari Dipartimenti e quali possono essere le conseguenze: anche se un bene può essere esportato da un'impresa svizzera con la relativa autorizzazione, in un mondo ormai digitalizzato le prestazioni a esso associate non possono poi essere fornite localmente. Il DFAE non fa neppure distinzione tra le merci d'esportazione e le autorizzazioni ai sensi della legge federale sul materiale bellico (LMB) o della legge sul controllo dei beni a duplice impiego (LBDI). La possibile divergenza nella tempistica di decisioni così diverse rende queste ultime ancora più criticabili. Pilatus ha infatti intrapreso un'azione giudiziaria.

Le imprese di esportazione e i loro clienti devono poter contare sulla certezza del diritto. Importanti punti di forza della Svizzera (affidabilità, certezza del diritto e credibilità) vengono messi in discussione; i clienti perdono fiducia nelle aziende svizzere e nella nostra piazza economica. In tal modo non solo si perde un importante vantaggio competitivo e di posizione, ma la migrazione all'estero delle unità aziendali responsabili delle prestazioni riguarda anche, direttamente, la sicurezza del nostro Paese! Mina infatti la strategia del Consiglio federale in materia di politica di sicurezza e di politica d'armamento. In particolare, sono questi settori aziendali, con le loro competenze e conoscenze in materia di manutenzione, assistenza, revisione tecnica, aggiornamento, eccetera ad avere la responsabilità di garantire, con un'ampia autonomia, l'operatività dei nostri sistemi. Se fossero praticamente costretti a lasciare il Paese a causa di un comportamento incoerente da parte dell'Amministrazione federale, ne sarebbe pregiudicata anche la prontezza all'impiego del nostro esercito e quindi la sicurezza del nostro Paese.

In questa fase dobbiamo garantire che la certezza del diritto sia per quanto possibile mantenuta e che si evitino ulteriori danni. Questo almeno fino a quando il Tribunale amministrativo federale non si sarà pronunciato o finché le Camere non avranno deciso in merito a una modifica della LPSP (i relativi interventi sono stati annunciati e in parte già presentati).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce la necessità di intervenire e propone pertanto di accogliere il postulato Schilliger 19.4297.

In particolare, è consapevole del fatto che tra le leggi in questione esistono punti di intersezione per quanto riguarda prestazioni come il sostegno logistico e la fornitura di servizi di consulenza o formazione a personale delle forze armate o di sicurezza. Il 21 febbraio 2019 il DFAE e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) hanno dunque istituito un Gruppo di lavoro interdipartimentale (GLID) su questo tema. A breve il Consiglio federale dovrebbe ricevere le conclusioni del GLID e, su tale base, deciderà come procedere.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.