19.4075 · Interpellanza · 2019-09-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La costante crescita dei costi sanitari, e di conseguenza dei premi delle casse malati, rappresenta un onere finanziario sempre più gravoso per la popolazione. La riduzione individuale dei premi permette lo sgravio di determinate persone e famiglie, ma è una misura di politica sociale, non di politica sanitaria. Si devono dunque studiare provvedimenti nuovi e non convenzionali per frenare l'evoluzione dei costi sanitari e, se possibile, invertire la tendenza.
Come valuta il Consiglio federale il potenziale di risparmio delle seguenti misure, in franchi o, in alternativa, in categorie (elevato, medio, basso):
1. introduzione di un divieto di pubblicità per le casse malati;
2. introduzione di un tetto salariale per i CEO delle casse malati, sulla base della retribuzione dei dirigenti dell'amministrazione federale con funzioni paragonabili;
3. centralizzazione dell'acquisto di medicamenti e dispositivi medici a livello intercantonale;
4. retribuzione forfettaria dei medici degli ospedali sotto forma di stipendio fisso in luogo di compensi e bonus basati sul numero di interventi eseguiti;
5. limitazione delle rappresentanze di mandatari del settore sanitario nelle commissioni della sanità?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è preoccupato dal crescente onere rappresentato per la popolazione dall'aumento dei costi della salute e quindi dei premi. Concorda con l'autore dell'interpellanza che debbano essere esaminate misure nuove e non convenzionali per frenare questo sviluppo. Il 21 agosto 2019 ha sottoposto al Parlamento il messaggio concernente la revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) in cui propone misure di contenimento dei costi (www.ufsp.admin.ch > Assicurazioni > Assicurazione malattie > Progetti di revisione in corso > Revisione della LAMal: misure di contenimento dei costi - primo pacchetto). Prevede inoltre di porre in consultazione un secondo pacchetto di misure nel 2020.
Il Consiglio federale stima come segue il potenziale di risparmio delle misure citate dall'autore dell'interpellanza:
1. Il Consiglio federale si è espresso sui costi della pubblicità nell'assicurazione sociale contro le malattie nelle sue risposte a diversi interventi (cfr. la mozione del Gruppo socialista 09.3540, Stop alle provvigioni e alla pubblicità a spese degli assicurati, con rimandi), precisando che la LAMal prevede una concorrenza tra gli assicuratori, quindi il fatto di destinare risorse alla pubblicità può essere considerato un elemento intrinseco al sistema. Nel 2018 le spese per la pubblicità sono ammontate a 57,7 milioni di franchi, pari allo 0,2 per cento dei premi. Il Consiglio federale ritiene quindi che un divieto di pubblicità abbia un potenziale di risparmio molto limitato.
2. Il 4 giugno 2018 il Gruppo socialista ha depositato in Consiglio nazionale una mozione 18.3442 in cui chiede di limitare le retribuzioni dei dirigenti delle assicurazioni malattie. Il Consiglio federale ha proposto di respingerla il 14 settembre 2018. La mozione non è stata ancora trattata dalla Camera, tuttavia il Consiglio federale stima che il potenziale di risparmio di un tetto alle retribuzioni dei CEO delle casse malati sia molto esiguo.
3. Il legislatore ha concepito la LAMal come un sistema di concorrenza regolamentata. Nel quadro legislativo vigente, i fornitori di prestazioni decidono liberamente la propria politica di acquisto dei medicamenti e dei dispositivi medici e ne negoziano autonomamente i prezzi. Hanno quindi già la possibilità di accordarsi e costituire centrali d'acquisto a livello cantonale o persino intercantonale. Gli ospedali universitari dei Cantoni di Vaud e di Ginevra hanno ad esempio costituito una centrale d'acquisto comune. Il potenziale di risparmio di questa misura non è quantificabile, poiché dipende da troppi fattori, quali le oscillazioni dei quantitativi acquistati o il numero e l'importanza dei fornitori di prestazioni coinvolti.
4. Secondo il Consiglio federale occorrerebbe opporsi ai modelli retributivi che incentivano sistematicamente ad aumentare la quantità delle prestazioni fornite a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) senza indicazione medica (cfr. anche la sua risposta all'interpellanza Heim 15.3986, Più i medici mettono mano al bisturi, più lievitano i loro bonus. Anche i costi e i rischi per la salute?). Il potenziale di risparmio non può essere quantificato, ma non dovrebbe rimanere inutilizzato. L'autorizzazione degli ospedali a esercitare a carico dell'AOMS si basa sulla pianificazione ospedaliera e sull'assegnazione di mandati di prestazioni. I Cantoni devono approntare una pianificazione ospedaliera che permetta di garantire cure a costi il più possibile contenuti. Il Consiglio federale emana a questo scopo criteri di pianificazione uniformi. Come ha già esposto nel suo parere in risposta alla mozione del Gruppo dei Verdi liberali 18.3293, "Nessun incentivo salariale legato al volume delle prestazioni per i medici ospedalieri", sta esaminando se i criteri vigenti possano essere completati a livello di ordinanza in modo che, nell'esame dell'economicità e della qualità, i Cantoni debbano considerare la trasparenza sulle retribuzioni e la necessità di evitare sistemi di retribuzione basati sul volume delle prestazioni o se sia necessaria una modifica di legge.
5. Il 4 giugno 2018 il Gruppo socialista ha depositato in Consiglio nazionale la mozione 18.3441, "Chiara separazione degli interessi. Stop al lobbismo per le assicurazioni malattie da parte di parlamentari". Il 5 settembre 2018 il Consiglio federale ha rimandato al suo parere in risposta a una mozione simile del Gruppo socialista 16.3587, "Chiara separazione degli interessi. Incompatibilità tra mandato parlamentare e mandato ufficiale nel settore sanitario", spiegando che le argomentazioni addotte allora erano tuttora valide, e proposto di respingerla. La mozione non è ancora stata trattata dalla Camera. La mozione 16.3587 è stata tolta dal ruolo poiché la trattazione in Consiglio nazionale non si è conclusa entro due anni. L'iniziativa popolare federale "per un Parlamento indipendente dalle casse malati" è fallita nell'aprile del 2019 allo stadio di raccolta delle firme. Il Consiglio federale non dispone di dati per valutare se vi è un potenziale di risparmio nel caso di una limitazione delle rappresentanze di mandatari nelle commissioni della sanità né la sua eventuale entità.
Risposta del Consiglio federale.