19.4335 · Interpellanza · 2019-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale come intende posizionarsi negli organismi multilaterali per quanto concerne le difficoltà prevedibili su scala mondiale concernenti l'approvvigionamento idrico?
Il problema della mancanza d'acqua non concerne tanto la Svizzera quanto piuttosto altre regioni del mondo. Nel nostro Paese non si registrano vere e proprie carenze d'acqua, tranne per alcune settimane all'anno e in modo piuttosto sporadico.
Per contro, in regioni quali il Sahel l'impatto del riscaldamento globale favorisce l'avanzamento del deserto a scapito delle terre destinate alla pastorizia e alla coltivazione. Inoltre, lo sviluppo dell'attività antropica implica un fabbisogno maggiore di acqua. Questa risorsa è utilizzata:
a. per l'irrigazione nell'agricoltura (pompata dai fiumi o captata dalle falde freatiche);
b. in alcuni settori industriali;
c. in campo energetico;
d. senza considerare i bisogni della popolazione.
Come tenere quindi conto delle esigenze di tutti questi attori? Da un lato occorre trovare degli accordi fra i Paesi appartenenti a uno stesso bacino imbrifero (cfr. l'azione "Blue Peace" del DFAE) e, dall'altro, aumenterà il numero di arbitraggi tra settori (p. es. esigenze dell'agricoltura e dell'industria), collettività o società concorrenti.
A tale riguardo, nell'Australia occidentale è già stata creata una borsa dell'acqua che emette certificati per l'utilizzo di questa risorsa (sulla falsariga di quelli per il CO2) al fine di assegnare alle diverse parti interessate questo bene considerato raro. È inoltre possibile confrontare diversi beni e servizi in funzione della quantità d'acqua necessaria per la loro produzione.
Un altro aspetto interessante è lo sviluppo tecnologico, come ad esempio il progetto NeWater di Singapore (riciclaggio delle acque di scarico).
Che cosa può fare la Confederazione in materia di analisi sistematica di questa problematica ambientale, che in futuro assumerà un ruolo cruciale? Quale modello di governance applicherà? Come può intervenire fra le diverse parti interessate (su loro esplicita richiesta) per cercare soluzioni consensuali riguardanti il territorio? Che cosa prevede in termini di messa a disposizione di tecnologie innovative?
Stellungnahme des Bundesrates
In seno agli organismi multilaterali, la Svizzera è uno dei Paesi di maggiore spicco per quanto riguarda la politica internazionale delle acque. Essendo stata il primo Paese ad aver condotto una campagna diplomatica a sostegno dell'obiettivo di sviluppo sostenibile (OSS) 6 dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile ("Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti"), la Svizzera continua a mobilitarsi a favore di questo obiettivo.
Le priorità della Svizzera sono: la gestione integrata delle risorse idriche (superficiali e sotterranee, nazionali e transfrontaliere), l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, la qualità delle acque, la salvaguardia degli ecosistemi e l'utilizzo razionale delle risorse idriche in tutti i settori.
La Svizzera è Parte di diverse convenzioni: a) Convenzione sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE), una convenzione globale sulla qualità e sulla quantità delle acque. La Svizzera e i Paesi Bassi presiedono due gruppi di esperti sui cambiamenti climatici e sull'acqua, nonché sul finanziamento della gestione transfrontaliera. Grazie alla Convenzione, che vincola le Parti a concludere accordi bilaterali o multilaterali, si attuano soluzioni consensuali per la gestione comune delle acque; b) Protocollo su acqua e salute dell'UNECE e dell'OMS Europa (sulle malattie trasmesse dall'acqua); c) Convenzione di Ramsar sulle zone umide.
La Svizzera è sede del segretariato di UN-Water, organo di coordinamento di oltre trenta agenzie dell'ONU che si occupano di diversi aspetti legati alle risorse idriche, e sostiene il meccanismo di monitoraggio integrato dell'OSS 6. La Svizzera partecipa inoltre alle attività del "Global Water Quality Assessment" condotto dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente.
Nel 2010 la Svizzera ha lanciato l'iniziativa Blue Peace, che sostiene la cooperazione transfrontaliera e intersettoriale a livello globale, regionale, nazionale e locale. Blue Peace parte dal principio che, per uno sviluppo sostenibile, serva una gestione efficiente ed equa delle risorse idriche a livello mondiale.
Nel 2015 la Svizzera e altri 14 Paesi partner hanno lanciato il Panel mondiale di alto livello sull'acqua e la pace. Con un numero crescente di partner e alleati, la Svizzera offre competenze e servizi di mediazione per contribuire a mettere in atto le raccomandazioni del Panel, con particolare enfasi sui meccanismi di finanziamento.
Anche attraverso il "Programma globale Acqua", la Svizzera concretizza gli orientamenti della propria politica internazionale delle acque con progetti innovativi sul campo, oltre a lavorare sull'investimento e sulla gestione delle infrastrutture.
In veste di membro del "Global Framework on Water Scarcity in Agriculture", la Svizzera s'impegna a favore di un utilizzo sostenibile dell'acqua in agricoltura a livello mondiale.
Grazie ai suoi due politecnici federali e all'Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque, la Svizzera offre inoltre soluzioni tecniche all'avanguardia per affrontare le sfide legate alla gestione delle risorse idriche.
Risposta del Consiglio federale.