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19.4421 · Mozione · 2019-12-10

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

L'Ufficio del Consiglio nazionale è chiamato a istituire una task force incaricata di preparare le denunce eventuali contro le minacce e le ingiurie proferite per lettera o per via elettronica nei confronti di parlamentari nell'esercizio della loro funzione. La task force si occuperà anche dei lavori preliminari necessari all'inoltro della denuncia (ricerca dell'identità della persona che si nasconde dietro lo pseudonimo).

Begründung

Fortunatamente la consapevolezza che le molestie e le violenze nei confronti delle donne vanno combattute è sempre più diffusa. Il Parlamento ha fatto un passo nella giusta direzione mettendo a disposizione delle parlamentari un organismo di riferimento in caso di molestie o aggressioni.Va affrontato in modo deciso anche il fenomeno delle minacce e delle ingiurie violente, sempre più frequente negli ultimi anni. I parlamentari potrebbero infatti non disporre delle risorse necessarie per affrontare attacchi di questo genere. Sporgere denuncia contro gli autori delle violenze può rivelarsi difficile sotto il profilo psicologico (difficoltà nel misurarsi con la brutalità delle affermazioni) o addirittura materialmente impossibile a causa della mancanza delle conoscenze o del tempo necessari per risalire alla vera identità che si cela dietro allo pseudonimo (presupposto tuttavia indispensabile per una denuncia).Per poter reagire, alcune vittime necessitano di sostegno e consulenza. Poiché le ingiurie e le minacce sono state proferite nell'ambito dell'esercizio di un mandato elettivo, il Parlamento dovrebbe istituire un servizio a cui le vittime potrebbero rivolgersi in caso di necessità.Le persone interessate hanno bisogno di misure concrete; i consigli non bastano.La quota delle donne in Parlamento è in costante aumento e in generale sono proprio loro ad essere più spesso oggetto di messaggi di odio. È pertanto necessario fornire una risposta strutturale comune e non soluzioni individuali.

Antrag des Bundesrates

L'Ufficio propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I parlamentari sono periodicamente il bersaglio di atteggiamenti ostili quali offese, calunnie, minacce, ricatti, molestie e sessismo. Gli attacchi diventano sempre più aggressivi e possono interferire con il libero esercizio del mandato parlamentare. L'Ufficio condivide il parere dell'autrice della mozione secondo la quale, per la loro entità e le loro conseguenze negative, tali attacchi sono diventati un problema da prendere sul serio per la democrazia e necessitano di una reazione da parte delle istituzioni.Già nel 2018 (nella sua risposta al postulato 18.4371) l'Ufficio ha evidenziato come i membri del Parlamento, in quanto personalità pubbliche, spesso vengono offesi e molestati, in particolare nello spazio digitale, con le parlamentari che sono esposte agli attacchi con maggiore frequenza rispetto ai loro colleghi. Secondo gli studi pubblicati nel 2016 e nel 2018 dall'Unione interparlamentare (UIP) e dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE) (https://www.ipu.org/resources/publications/issue-briefs/2016-10/sexism-harassment-and-violence-against-women-parliamentarians; https://www.ipu.org/resources/publications/issue-briefs/2018-10/sexism-harassment-and-violence-against-women-in-parliaments-in-europe), molte parlamentari sono vittime di sessismo, molestie sessuali e violenza.Riallacciandosi a questi studi, i Servizi del Parlamento hanno pubblicato gli opuscoli "MINACCE, MOLESTIE, INSULTI: Come reagire? A chi rivolgersi?" e "Sicherheit in der digitalen Kommunikation - Vernetzt oder verstrickt? Sie entscheiden!" che spiegano come si dovrebbe reagire agli atteggiamenti ostili e a quali servizi ci si può rivolgere (v. risposta alla domanda 19.5113).Il Parlamento sostiene i membri dell'Assemblea federale che nel o fuori dal Palazzo del Parlamento vengono molestati fisicamente, verbalmente o in altro modo oppure sono presi di mira sui social media o per e-mail. Le vittime possono rivolgersi al Servizio specializzato per il mobbing e le molestie (https://www.fachstelle-mobbing.ch/home.html), che ha uffici a Berna e Zurigo. Nel 2019, dopo un periodo di prova di un anno, il mandato di questo servizio specializzato indipendente è stato ampliato, così che ora esso si occupa anche di reati contro l'onore dei parlamentari commessi nello spazio digitale. I giuristi di uno studio legale esterno esaminano i casi e aiutano i membri delle Camere interessati a sporgere denuncia.L'Ufficio fa presente che spetta al competente servizio specializzato di polizia identificare le persone che compiono reati nel mondo reale o in quello virtuale. Il Parlamento e i Servizi del Parlamento non hanno né la competenza giuridica né i mezzi tecnici o gli effettivi al fine di individuare, ad esempio, gli autori di molestie in Internet, come chiede la mozione.L'Ufficio si concentra perciò sulle misure preventive e sul sostegno confidenziale a quei parlamentari minacciati o attaccati in altro modo. L'Ufficio è preoccupato quanto l'autrice della mozione e si adopererà pertanto affinché i parlamentari siano meglio informati su dove possono trovare aiuto e su come si possa sporgere denuncia alla polizia per molestie. Esso propone di organizzare eventi durante i quali si faccia opera di sensibilizzazione per la lotta contro qualsivoglia genere di molestia e di raccogliere informazioni e dati funzionali allo scopo. A seconda dei risultati ottenuti, l'Ufficio esaminerà ulteriori misure di sostegno e di consulenza.Oltre a ciò, l'Ufficio raccomanda ai membri dell'Assemblea federale di stipulare un'assicurazione di protezione giuridica privata. A tale proposito, esso rammenta che nell'indennità che percepiscono è incluso un apposito importo di 500 franchi per pagare i premi di questo tipo di assicurazione in modo tale, ad esempio, da poter procedere qualora sia lesa la loro personalità.