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19.4518 · Postulato · 2019-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di indicare in un rapporto con quali misure (ad es. incentivi e disincentivi, condizioni quadro di regolamentazione) è possibile fare in modo che a partire dal 2025 le assicurazioni con sede in Svizzera evitino di assicurare progetti e imprese non compatibili con l'Accordo di Parigi sul clima (obiettivo di 1,5 gradi centigradi).

Begründung

Zurich e Swiss Re assumono un ruolo guida a livello internazionale. Hanno infatti intenzione di attuare in modo proattivo l'Accordo di Parigi sul clima e questo autunno hanno annunciato di voler applicare l'obiettivo di 1,5 gradi centigradi a tutte le loro attività economiche. Ciò è lodevole. Tuttavia le assicurazioni svizzere continuano ad assicurare olio di scisto, petrolio artico, petrolio in acque molto profonde, gas naturale liquefatto, miniere carbonifere ed energia da carbone. In questo modo ostacolano attivamente l'obiettivo di 1,5 gradi della legge sul CO2 e dell'Accordo di Parigi e si rendono quindi complici del finanziamento di un surriscaldamento del clima compreso tra 4 e 6 gradi da parte dei prestatori di servizi finanziari svizzeri. E ciò nonostante Thomas Buberl (CEO di AXA) sia stato fin troppo esplicito quando ha dichiarato che un riscaldamento globale di 4 o più gradi centigradi non è assicurabile. I segnali sono chiari. Continuare ad assicurare combustibili fossili non ha senso dal punto di vista economico. Non lo ammettono solo i precursori tra i riassicuratori e gli assicuratori, ma in misura crescente anche i regolatori dei mercati finanziari che operano a livello globale e le banche centrali. Fra tutti gli attori finanziari, il settore assicurativo sarà il primo a essere interessato. La Bank of England lo ha riconosciuto e ha esortato tutte le assicurazioni britanniche a ridurre immediatamente i rischi climatici. Le assicurazioni svizzere hanno bisogno anche di un sostegno statale per raggiungere i loro obiettivi. Il rapporto del Consiglio federale dovrà indicare come si potrebbero sostenere le assicurazioni svizzere, affinché a partire dal 2025 non vengano più assicurati progetti e imprese dannosi per il clima. Sarà necessario analizzare i seguenti aspetti:

1. Quali incentivi o eventualmente quali disincentivi producono un rapido cambiamento di rotta?

2. Come si può affrontare il problema dei contratti assicurativi di lunga durata conclusi con imprese e progetti dannosi per il clima? Esiste un modo per accelerare i tempi?

3. A quanto ammonta la riduzione dei rischi che si ottiene non assicurando progetti e imprese dannosi per il clima a partire dal 2025?

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il rapporto in adempimento del postulato della CAPTE-S 19.3966 "Orientamento nel rispetto del clima e maggiore trasparenza dei flussi finanziari in attuazione dell'Accordo di Parigi" individuerà approcci e possibili misure che forniranno i giusti incentivi agli operatori del mercato finanziario per spostare gli investimenti verso investimenti rispettosi del clima. Ciò comprende anche le varie possibilità per il settore assicurativo, a condizione che vi sia un margine di manovra per le assicurazioni obbligatorie. Non è quindi necessario un mandato supplementare nel senso del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.