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19.4601 · Interpellanza · 2019-12-20

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Recentemente il Consiglio federale ha proceduto alla nomina dei membri delle commissioni extraparlamentari.Questi organi di milizia operano al fianco dell'Amministrazione in determinati settori d'attività in cui essa non dispone di sufficienti conoscenze. L'Amministrazione ha quindi la possibilità di far capo a conoscenze specialistiche senza dover aumentare il suo organico o finanziare onerosi mandati affidati a esperti esterni.Si constata però che alcune di queste funzioni comportano un onere di occupazione superiore al 50 per cento e quindi rappresentano di fatto un'attività professionale principale.In tal modo non è più rispettato il principio secondo il quale i membri delle Commissioni dovrebbero apportare il bagaglio di conoscenze della loro attività professionale principale, che oramai è in realtà quella di commissario.Inoltre, in alcuni casi i commissari sono ex politici che non esercitano una professione in base a cui possono disporre delle competenze auspicate per l'appartenenza alle singole commissioni.Mi permetto quindi di porre al Consiglio federale le seguenti domande:1. Quanti di questi mandati corrispondono a un tasso di attività pari o superiore al 30 per cento?2. Quanti di questi mandati corrispondono a un tasso di attività pari o superiore al 50 per cento?3. Il Consiglio federale non ritiene che le persone di cui al numero 2 siano "commissari professionisti"?4. I concorsi per l'assunzione di queste funzioni commissionali sono aperti a tutta la popolazione?5. Il Consiglio federale ha fissato requisiti minimi per le competenze richieste per ognuna di queste commissioni?6. Qual è il costo complessivo di tutte le commissioni extraparlamentari in questione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Il grado d'occupazione è fissato soltanto per i membri delle Commissioni di vigilanza sul mercato, che attualmente sono 10 (cfr. allegato 2 dell'ordinanza sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione [OLOGA; RS 172.010.1]). Nel caso di posti a tempo parziale, il grado d'occupazione è riportato nella decisione di nomina conformemente all'articolo 8q capoverso 4 OLOGA, se non risulta dalle prescrizioni concernenti l'organizzazione della commissione interessata. 19 membri di commissione su 68 hanno grado d'occupazione pari o superiore al 30 per cento; di questi, 7 hanno un grado d'occupazione pari o superiore al 50 per cento e ricoprono tutti la funzione di presidente o di vicepresidente.3. I compiti e gli obblighi per singole funzioni possono richiedere un grado d'occupazione pari o superiore al 50 per cento. Le basi giuridiche relative alle commissioni extraparlamentari non lo escludono (art. 57a e segg. della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione, LOGA; RS 172.010).4. e 5. Può divenire membro di una commissione extraparlamentare qualsiasi persona che adempie le condizioni d'impiego nell'Amministrazione federale (art. 8b cpv. 1 OLOGA). Per i membri delle commissioni extraparlamentari che svolgono compiti di vigilanza e regolamentazione, il Consiglio federale emana un profilo dei requisiti (art. 8e cpv. 2 lett. m OLOGA). Oltre alle qualifiche professionali, i membri devono anche soddisfare i requisiti legali che regolano la composizione delle commissioni (ad es. la rappresentanza di genere, delle regioni e linguistica, l'indipendenza, la rappresentanza delle parti sociali o dei gruppi d'interesse). I dipartimenti sono responsabili di scegliere i candidati e di proporli al Consiglio federale per la nomina in modo tale che i compiti delle commissioni, così come gli altri requisiti legali, siano adempiti in modo ottimale. Le persone interessate possono inoltre annunciarsi di propria iniziativa al dipartimento o all'ufficio competente o alle segreterie delle commissioni.6. Il Consiglio federale non dispone di dati precisi sui costi complessivi delle commissioni extraparlamentari. Tuttavia, un sondaggio condotto tra i dipartimenti all'inizio del 2019 ha rivelato costi medi annui di circa 65 milioni di franchi per il 2016 e il 2017. Di essi, circa 10 milioni di franchi vengono destinati all'indennizzo dei membri delle commissioni extraparlamentari; il resto viene speso per le spese di personale e di funzionamento delle segreterie. La rendicontazione dettagliata dei costi per le commissioni extraparlamentari è stata interrotta circa dieci anni fa per motivi economici.