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Rendere più ecologico il traffico aereo. Un contributo al "salvataggio" del clima, del settore aereo e della mobilità internazionale

19.467 · Iniziativa parlamentare · 2019-06-21

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

La legge federale concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale e aereo (LUMin) va modificata affinché i mezzi a destinazione vincolata della Confederazione previsti per il traffico aereo (art. 1 cpv. 2 in combinato disposto con l'art. 37a cpv. 1 lett. a) siano impiegati per provvedimenti di protezione dell'ambiente che contribuiscano effettivamente a rendere più ecologico il traffico aereo. La quota assegnata a tali misure va aumentata rispetto all'attuale forchetta (compresa tra il 12,5 e il 25 per cento), fissando un nuovo limite inferiore di almeno il 25 per cento e portando il contributo massimo della Confederazione dall'attuale 80 al 100 per cento. La Confederazione dovrà inoltre essere obbligata ad attivarsi prendendo provvedimenti per assicurare l'assegnazione dei contributi in modo conforme alla legge e a mettere a disposizione gli strumenti necessari a tal fine.

Begründung

La crescita della mobilità nel settore aereo è notevole. Gli spostamenti in aereo della popolazione in Svizzera sono superiori alla media. Le emissioni di CO2 del traffico aereo contribuiscono al cambiamento climatico. Negli anni passati le risorse che la LUMin mette a disposizione per misure di protezione dell'ambiente in questo settore non sono mai state completamente utilizzate. Addirittura, un grande progetto concernente l'aeroporto di Ginevra ha dovuto essere abbandonato a causa della mancanza di contributi federali.

Negli anni scorsi l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) non è stato in grado, vuoi per mancanza di capacità, vuoi perché non ne era competente, di garantire che venissero di fatto investiti sufficienti mezzi a destinazione vincolata per rendere più ecologico il traffico aereo. Al contrario, recentemente la chiave di ripartizione prevista per i mezzi a destinazione vincolata è stata addirittura modificata, di modo che dal 1° gennaio 2018 per le misure di protezione dell'ambiente nel settore aereo sono disponibili soltanto tra il 12,5 e il 25 per cento dei mezzi e non più la quota fissa del 25 per cento prevista dal diritto anteriore. La situazione climatica ci costringe ad agire. L'UFAC necessita con urgenza di strumenti innovativi per rendere più ecologico il traffico aereo sfruttando i contributi disponibili. Soltanto così sarà possibile mantenere un'offerta di mobilità finanziariamente accessibile a gran parte della popolazione anche nel traffico su lunga distanza, offerta che rappresenta una conquista irrinunciabile. La misura qui proposta si prefigge di garantire che il traffico aereo possa continuare, anche nell'epoca dell'emergenza climatica, a fungere da mezzo di collegamento tra i popoli e che per le persone impiegate in questo settore a grande valore aggiunto si prospetti un futuro improntato alla responsabilità.

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