20.3072 · Interpellanza · 2020-03-09
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Da anni le eccedenze di azoto in Svizzera ammontano a circa 110 000 tonnellate l'anno, causando un forte inquinamento ambientale e soprattutto dei corsi d'acqua. Già nella Politica agricola 14/17 il Consiglio federale si era posto l'obiettivo di ridurre le eccedenze di azoto a 95 000 tonnellate l'anno, purtroppo non raggiunto. Ad oggi non è ancora riscontrabile una riduzione.
Nella PA22+ il Consiglio federale prevede uno schema vincolante di riduzione per il nitrato e il fosforo. "Per raggiungere l'obiettivo dello schema di riduzione del 10 per cento delle perdite di azoto e di fosforo entro il 2025 e del 20 per cento entro il 2030, dal 2022 si dovranno attuare le seguenti misure in due fasi". Nel 2022 finalmente si adeguerà Suisse-Bilanz, abolendo l'attuale inspiegabile soglia di tolleranza del 10 per cento a favore dell'agricoltura.
Inoltre, nella PA22+ si afferma: "L'attenzione si concentra sulla valutazione delle soluzioni che dovrebbero consentire di attuare una riduzione continua delle perdite di sostanze nutritive e di limitarle in funzione della sostenibilità degli ecosistemi."
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Quante tonnellate di azoto sotto forma di ammoniaca può emettere annualmente l'agricoltura senza inquinare eccessivamente gli ecosistemi terrestri?
2. Quante tonnellate di azoto sotto forma di nitrato può emettere l'agricoltura senza inquinare eccessivamente le acque sotterranee e l'acqua potabile o per garantire che sia rispettata la Convenzione OSPAR per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nord-orientale?
3. Quale obiettivo quantitativo persegue la Confederazione in merito alle eccedenze di azoto? In quale anno intende raggiungere tale obiettivo?
4. Esiste uno schema di riduzione verificabile su base annua?
5. Quali misure sono adottate se l'obiettivo di riduzione non è raggiunto? Quando si svolge la prima verifica?
Stellungnahme des Bundesrates
A febbraio 2020, con il Messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+), il Consiglio federale ha proposto di sancire nella legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) uno schema vincolante di riduzione delle perdite di azoto e di fosforo.
Domanda 1 - Affinché gli ecosistemi terrestri della Svizzera non subiscano cambiamenti irreversibili, possono essere emesse dall'agricoltura al massimo 25 000 tonnellate di azoto ammoniacale all'anno. Rispetto agli anni 2015/17, ciò equivale a una riduzione di circa 17 300 tonnellate.
Domanda 2 - Ai sensi dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201), per le acque sotterranee utilizzate come acqua potabile o di cui è previsto tale utilizzo il tenore di nitrato non può superare la soglia di 25 mg per litro. La Convenzione OSPAR per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nord-orientale contempla l'obiettivo di ridurre le immissioni di azoto nelle acque del 50 per cento rispetto al 1985. Secondo le simulazioni, questo corrisponde a una riduzione delle immissioni provenienti dall'agricoltura di circa 12 000 tonnellate di azoto rispetto al 2010.
Domanda 3 - Nel Messaggio sulla PA22+ è contenuto un obiettivo quantitativo sotto forma di schema vincolante di riduzione delle perdite di azoto dell'agricoltura del 10 per cento entro il 2025 e del 20 per cento entro il 2030 rispetto al valore medio degli anni 2014-2016. Questo corrisponde a una riduzione delle perdite totali di azoto di circa 11 000 tonnellate entro il 2025 e di circa 22 000 tonnellate entro il 2030.
Domande 4 e 5 - Qualora l'evoluzione delle perdite di sostanze nutritive tra il 2014-2016 e il 2023 rivelasse che gli obiettivi intermedi probabilmente non saranno raggiunti nel 2025, il Consiglio federale, conformemente al Messaggio sulla PA22+, deve adottare ulteriori misure per il conseguimento degli obiettivi al più tardi entro il 2025. Nell'ambito della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER), ad esempio, potrebbe inasprire ulteriormente i requisiti per il bilancio delle sostanze nutritive, apportare modifiche ai programmi ecologici o potenziare la produzione vegetale per l'alimentazione umana rispetto alla produzione animale.
Risposta del Consiglio federale.