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20.3091 · Mozione · 2020-03-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure appropriate per far rispettare una volta per tutte il divieto di erbicidi vigente sia per gli enti pubblici che per i soggetti privati.

Begründung

L'impiego di erbicidi su superfici con rivestimento duro e superfici ghiaiose è vietato da oltre 30 anni per gli enti pubblici e dal 2001 anche per i privati. Tuttavia, i prodotti chimici il cui impiego è vietato a tale scopo sono liberamente disponibili in commercio.

Nel 2018 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato un rapporto sullo stato di attuazione del divieto di impiego di erbicidi su e lungo strade, sentieri e spiazzi ("Stand der Umsetzung des Herbizidverbotes, eine Studie zur Umsetzung des Anwendungsverbotes von Herbiziden auf und an Strassen, Wegen und Plätzen"). Le conclusioni di questo studio, peraltro le stesse di un analogo studio del 2010, sono sconvolgenti: sebbene il divieto venga sistematicamente infranto non vi sono sanzioni. Nei Comuni si constata addirittura la tendenza a un maggiore impiego di erbicidi. Complessivamente, oltre la metà degli intervistati ricorre agli erbicidi nella manutenzione, anche se il 90 per cento afferma di sapere che sono vietati.

Il piano d'azione dei prodotti fitosanitari è volto a ridurre i rischi per gli esseri umani e l'ambiente e a promuovere un impiego rispettoso dell'ambiente dei prodotti fitosanitari nell'agricoltura. Parallelamente occorre intraprendere sforzi anche in settori diversi da quello agricolo per limitare i rischi ambientali causati dal ricorso a tali prodotti.

Le città, gli agglomerati nonché le aree lungo strade, sentieri e linee ferroviarie sono importanti per la biodiversità. Oggi, le diverse specie animali e vegetali che vivono su tali aree superano numericamente quelle delle superfici agricole utilizzate in modo intensivo. Le aree lungo i sentieri, le strade e le piazze sono spesso tra i pochi siti poveri di nutrienti esposti a una debole pressione d'uso, motivo per cui devono essere urgentemente protette da un impiego illecito di erbicidi.

Sia per motivi di ordine giuridico che ecologico è assolutamente necessario far rispettare l'attuale divieto di erbicidi vigente per gli enti pubblici e i soggetti privati. Occorre informare approfonditamente, curare la formazione e la formazione continua del personale degli studi di progettazione e degli utilizzatori professionali nonché, soprattutto, vietare la vendita di erbicidi a privati che li impiegano su vaste superfici. Infine vanno introdotti controlli e multe in caso di infrazione al divieto di usare erbicidi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro dell'attuazione del "Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari", approvato dal Consiglio federale il 6 settembre 2017, sono attualmente in corso i preparativi per attuare due misure volte a prevenire la violazione del divieto di impiegare erbicidi su superfici compattate. Per l'utilizzazione non professionale si vogliono elaborare e introdurre criteri più severi di omologazione dei prodotti fitosanitari. Fra l'altro si intende vietare in questo contesto l'omologazione di erbicidi per l'utilizzazione non professionale. Inoltre, si prevedono requisiti più severi per la formazione e la formazione continua degli utilizzatori professionali, già oggi soggetti a un'autorizzazione speciale. La fornitura di prodotti fitosanitari omologati per l'utilizzo professionale sarà in futuro consentita solo a persone in possesso di un'apposita autorizzazione speciale. Le misure elencate faciliteranno notevolmente il compito di controllo dei Cantoni, i quali possono già ora comminare multe sulla base della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01). L'efficacia delle due misure del piano d'azione potrà essere giudicata in base ai dati di vendita dettagliati dei prodotti fitosanitari, il cui rilevamento è altresì previsto. Le misure saranno inviate in consultazione nell'inverno 2020/2021 nell'ambito dell'undicesimo pacchetto di ordinanze in materia ambientale ed entreranno in vigore nella primavera del 2022. La mozione sarà quindi presumibilmente adempiuta a partire dalla primavera del 2022 con l'attuazione delle due misure del piano d'azione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.