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20.3320 · Postulato · 2020-05-05

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale (facendo capo al Dipartimento federale di giustizia e polizia e al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca) è invitato a elaborare al più presto alcune proposte, in collaborazione con la Federazione Svizzera di viaggi e le organizzazioni di protezione dei consumatori, per offrire al settore dei viaggi e al turismo (in uscita) una possibilità (di sopravvivere).

Begründung

La crisi legata al coronavirus pone il settore dei viaggi di fronte a un triplice problema: le prenotazioni registrate durante vari mesi devono essere annullate; va chiesto il rimborso del denaro dei clienti trasmesso a compagnie aeree, alberghi ecc. (spesso all'estero), il che raddoppia il lavoro degli organizzatori e delle agenzie viaggi; allo stesso tempo, i guadagni vengono meno. A causa della chiusura dei confini e dell'incertezza sul quando e dove sarà nuovamente possibile viaggiare, da più di due mesi non c'è domanda e l'attività è ferma. A breve termine non ci sono prospettive. Conformemente alla legge federale concernente i viaggi "tutto compreso", se il viaggio non ha luogo le agenzie viaggi sono tenute a rimborsare i clienti. Tuttavia, ciò è molto difficile perché spesso le compagnie aeree liquidano i clienti offrendo buoni invece di rimborsare il prezzo dei biglietti alle agenzie viaggi (e quindi ai clienti finali). Data la situazione è necessario evitare fallimenti, visto che in tal caso sarebbe impossibile rimborsare i clienti.

Si dovrebbe sfruttare la sospensione delle esecuzioni per trovare soluzioni giuridiche ed economiche creative, in collaborazione con le parti coinvolte, che permettano la sopravvivenza del settore dei viaggi, con le sue 1200 agenzie viaggi e 8000 posti di lavoro. Non si tratta di preservare le strutture esistenti, dato che il rinnovo strutturale è già avvenuto da tempo attraverso la digitalizzazione e il cambiamento delle abitudini dei clienti; si tratta piuttosto di fare in modo che in Svizzera ci siano ancora agenzie viaggi e organizzatori che grazie alle prenotazioni dei clienti facciano nuovamente decollare le compagnie aeree, rilanciando il turismo. Se si favorisce il turismo in uscita, ne trae beneficio anche quello in entrata: i turisti asiatici e americani possono per esempio arrivare soltanto grazie a voli internazionali. Affinché una rotta aerea sia redditizia ci vogliono sia turisti che partono dalla Svizzera, sia turisti che vi giungono. Per tale motivo, durante la crisi attuale la particolare situazione del settore dei viaggi richiede soluzioni particolarmente creative.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il settore delle agenzie di viaggio è stato particolarmente colpito dalla crisi del coronavirus. Infatti, il fatturato si è notevolmente ridotto in seguito all'adozione di misure come la quarantena e la chiusura dei confini; allo stesso tempo, il settore fatica a ottenere dai vari fornitori di prestazioni i rimborsi delle somme versate. All'inizio di luglio, il Consiglio federale aveva incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di esaminare ulteriori provvedimenti di sostegno. Da uno studio esterno presentato al Consiglio federale il 26 agosto emerge che sono necessari ulteriori sforzi per stabilizzare il settore delle agenzie di viaggio, nonostante le misure di portata storica varate dal Consiglio federale a marzo 2020 (soprattutto prestiti ponte COVID-19 e indennità per lavoro ridotto), di cui beneficia notevolmente anche questo settore.

Il 26 agosto 2020 il Consiglio federale ha quindi deciso di prolungare fino al 31 dicembre 2020 la sospensione delle esecuzioni per il settore dei viaggi, inizialmente prevista fino alla fine di settembre, in modo da concedere più tempo per i rimborsi. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) è stato incaricato di adeguare le basi legali.

Inoltre, il Consiglio federale ritiene che sarebbe utile estendere l'indennità per perdita di guadagno (IPG) legata al coronavirus ai lavoratori indipendenti e alle persone che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro nel settore delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Attualmente però manca un'apposita base legale, che potrebbe essere creata dalle Camere federali in occasione dell'imminente dibattito parlamentare concernente la legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all'epidemia di COVID-19 (legge COVID-19). Il Consiglio federale sosterrebbe eventuali proposte in tal senso.

Il 2 settembre 2020 il Consiglio federale ha discusso della necessità di un sostegno mirato alle imprese di molti settori ancora fortemente colpite dalla crisi perdurante di coronavirus e delle modalità per organizzarlo. Il comparto delle agenzie di viaggio rientra tra questi settori. I lavori proseguiranno in collaborazione con i Cantoni, alla ricerca di soluzioni per i casi di rigore. La Confederazione è disposta a offrire, a determinate condizioni, un sostegno finanziario sotto forma di mutui o fideiussioni. Al termine dell'analisi le tappe successive verranno decise con i Cantoni.

Sarebbe molto complesso e gravoso sotto il profilo amministrativo mettere in atto altre possibili soluzioni speciali, come l'istituzione di un fondo o un sistema di buoni. Inoltre, siccome manca una base legale al riguardo, sarebbe necessario avviare la procedura legislativa ordinaria, che può durare diversi anni. Anche nel caso di una procedura straordinaria per affari urgenti, soluzioni di questo genere potrebbero entrare in vigore al più presto nel secondo trimestre del 2021; considerata l'urgenza, non si tratta dunque di un'opzione valida.

Il Consiglio federale ritiene pertanto che le richieste formulate siano già state adempiute e propone di respingere il postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.