Per un'economia responsabile, civile e sostenibile. Preferire gli indicatori e le politiche che favoriscono il benessere
20.3426 · Interpellanza · 2020-05-06
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Dalla fine della seconda guerra mondiale il prodotto interno lordo (PIL) si è praticamente imposto come l'unico indicatore della crescita e dello sviluppo di un Paese. Ma il PIL - che misura il reddito totale risultante dal processo di produzione - tiene conto anche di attività che danneggiano il benessere della popolazione (come quelle inquinanti, fonte di costi sanitari aggiuntivi). Ma soprattutto, questo indicatore non considera il benessere generale della popolazione. È invece necessario capire se le politiche pubbliche favoriscono lo sviluppo del benessere nazionale. Esistono però anche indicatori diversi: ad esempio il Better Life Index sviluppato dell'OCSE, che tiene conto di 11 criteri di benessere e consente di tracciare un quadro della situazione relativa allo sviluppo senza tener conto soltanto degli aspetti economici. Questi indicatori facilitano la definizione di politiche in grado di migliorare la vita delle popolazioni presenti e future. La Svizzera sostiene con convinzione l'Agenda 2030 e s'impegna in favore di uno sviluppo sostenibile. Perciò è essenziale che la crescita economica sia accompagnata da un miglioramento misurabile del benessere nazionale, soprattutto dopo la crisi innescata dalla COVID-19. Alcuni Paesi dell'OCSE - come Finlandia e Nuova Zelanda - hanno già adottato questi indicatori per orientare e valutare le politiche pubbliche secondo criteri di economia civile, introducendo ad esempio un budget finalizzato al benessere.
In una fase in cui un'economia sostenibile e orientata al benessere diventa essenziale per lo sviluppo nazionale a breve e lungo termine, soprattutto dopo la crisi innescata dalla COVID-19, sarebbe opportuno includere gli indicatori summenzionati nella definizione e nella valutazione delle politiche pubbliche del Consiglio federale.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito alla problematica legata alla misura del benessere, oggetto di discussione anche in seno all'OCSE?
2. Il Consiglio federale è disposto a presentare in un rapporto la situazione della Svizzera secondo gli indicatori previsti nel Better Life Index dell'OCSE come base di misura e di progresso?
3. Come intende operare a livello internazionale per favorire e attuare una dinamica di misura del benessere e di orientamento delle politiche al benessere nazionale e globale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il prodotto interno lordo (PIL) è stato concepito per misurare il risultato dell'attività produttiva di un Paese in un dato periodo. Per quantificare la produzione economica nazionale non esistono alternative al PIL e ai parametri della contabilità nazionale ad esso correlati. Tuttavia la valutazione del benessere della popolazione è resa complessa dall'azione di svariati fattori, non tutti misurabili con il PIL. Ad esempio il PIL non dice nulla sulla distribuzione del reddito, sul grado di soddisfazione o sulla conciliabilità della vita privata con il lavoro. Anche gli aspetti relativi alla sostenibilità non vengono presi direttamente in considerazione.
Perciò il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui per valutare compiutamente il benessere della popolazione è indispensabile fare riferimento a un ventaglio più ampio di indicatori. Per questa ragione dal 2014 l'Ufficio federale di statistica (UST) dispone di un sistema di indicatori da utilizzare per la misurazione del benessere. Comprende più di 40 indicatori, relativi a tre settori: società, economia e ambiente, e viene costantemente aggiornato. Questo sistema tiene contro di aspetti materiali (ad es. reddito, patrimonio) e immateriali (ad es. formazione, salute, rete sociale) della situazione della popolazione. Il sistema di indicatori viene verificato periodicamente e adeguato secondo necessità, anche alla luce degli sviluppi in atto in seno alle organizzazioni internazionali (ad es. l'OCSE) e all'interno dei singoli Paesi. A questo proposito, l'Unione europea adotta un approccio di misurazione della qualità di vita ("non solo PIL") simile a quello della Svizzera.
Inoltre, in relazione all'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e alla strategia per uno sviluppo sostenibile della Svizzera, la Confederazione dispone di un avanzato sistema di indicatori (MONET 2030). Questo sistema permette di monitorare globalmente l'attuazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 e di indagare anche altri aspetti su scala nazionale. MONET 2030 comprende diversi indicatori, che consentono di descrivere il quadro relativo al benessere in Svizzera, ad esempio per ciò che concerne l'obiettivo 3 dell'Agenda 2030 ("Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età").
2. Come accennato sopra (risposta alla domanda 1) il benessere dipende da molti fattori. Le decisioni del Consiglio federale tengono conto di quelli che, a seconda dei casi, risultano prevalenti: salute, formazione, aspetti materiali o qualità dell'ambiente. Perciò il Consiglio federale è convinto che i diversi aspetti del benessere siano già sufficientemente considerati nel quadro delle sue decisioni. Nell'ambito dell'attuazione della strategia per uno sviluppo sostenibile, il Consiglio federale, avvalendosi anche di MONET 2030, riferirà sui progressi ottenuti. Perciò un ulteriore rapporto, basato sull'indice Better Life dell'OCSE, non è necessario.
3. Come già rilevato nel parere relativo al postulato 14.3578 Qualità di vita e benessere. Qual è l'efficacia delle politiche pubbliche e delle attività della Confederazione?, depositato dal consigliere agli Stati Hêche il 19 giugno 2014, e nella risposta all'interpellanza 19.3776 Rilevazione del benessere. Come procedere?, depositata il 20 giugno 2019 dal consigliere nazionale Girod, la promozione del benessere è uno degli obiettivi previsti dall'articolo 2 della Costituzione federale (RS 101). Il Consiglio federale è dunque consapevole dell'importanza di questi temi e sostiene le diverse attività svolte in questo settore.
Risposta del Consiglio federale.