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20.3474 · Interpellanza urgente · 2020-06-02

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

I lavoratori domestici sono stati duramente colpiti dalla crisi del coronavirus. Molti di loro si sono ritrovati privi di qualsiasi risorsa economica. Il diritto del lavoro dovrebbe applicarsi senza riserve, ma in pratica questo non è avvenuto. Molti datori di lavoro hanno smesso di pagare i salari, congedando il loro personale senza garantire alcun reddito. Inoltre, per varie ragioni, queste persone hanno beneficiato solo in minima parte dell'indennità per lavoro ridotto o per perdita di guadagno.

Il mantenimento della prassi del lavoro nero e l'assenza di uno statuto legale per alcuni lavoratori aggrava ulteriormente la situazione. In generale la precarietà nel settore è enorme e la crisi del coronavirus non fa che portare alla luce una situazione indegna già preesistente e che potrebbe purtroppo perdurare.

Chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale dispone di una valutazione quantitativa del problema o è disposto a effettuarne una?

2. Condivide il parere secondo cui questa situazione è inaccettabile?

3. È disposto a istituire una commissione peritale multipartitica per cercare soluzioni attuabili volte a migliorare la situazione?

4. È disposto a considerare soluzioni strutturali, ad esempio in materia di formazione, controllo dei salari e condizioni di lavoro (definizione di contratti di lavoro fissi e rispettosi), semplificazione amministrativa per la gestione delle assicurazioni sociali o, a determinate condizioni, per la regolarizzazione di (parte di) questi lavoratori domestici?

5. È disposto a fare in modo che il contratto normale di lavoro sia applicabile, senza eccezioni, a tutti i lavoratori del settore?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Attualmente in Svizzera si contano circa 61 000 lavoratori domestici (statistica delle persone occupate dell'UST). Secondo i dati disponibili, la disoccupazione è aumentata soprattutto per il personale di pulizia nel settore alberghiero e negli uffici. Non sono invece disponibili statistiche sul numero di lavoratori domestici licenziati negli ultimi mesi nel mancato rispetto dei termini di preavviso. I licenziamenti vengono rilevati annualmente a livello macroeconomico nell'ambito del rapporto sugli sviluppi strutturali. Una rilevazione per gruppi professionali comporterebbe grandi incertezze sul piano metodologico, in particolare per i piccoli gruppi professionali. Il Consiglio federale non ravvisa possibilità di intervento in proposito.

2. L'interpellanza si riferisce ai lavoratori domestici che hanno perso il lavoro senza che fossero osservati i termini di preavviso previsti dalla legge. L'inosservanza dei termini di disdetta è una prassi illegale. Il gruppo dei lavoratori domestici beneficia delle disposizioni generali di protezione in materia di diritto del lavoro, che si applicano a tutti i lavoratori. Vanno menzionate in particolare le disposizioni vincolanti del Codice delle obbligazioni (RS 220), la legge sui lavoratori distaccati (RS 823.20), la legge contro il lavoro nero (RS 822.41) e i contratti normali di lavoro cantonali per il personale domestico. La protezione giuridica è garantita per i lavoratori domestici come per tutti gli altri lavoratori.

Negli ultimi anni il Consiglio federale ha adottato diverse misure per migliorare le condizioni di lavoro nelle economie domestiche private. Nel 2010 ha emanato un contratto normale di lavoro nazionale che prevede salari minimi vincolanti per il personale domestico (CNL personale domestico; RS 221.215.329.4), da allora più volte rinnovato e adeguato. A titolo integrativo è stato messo a disposizione dei Cantoni un CNL modello che definisce le condizioni generali di lavoro nell'assistenza agli anziani 24 ore su 24 nelle economie domestiche private. Nel frattempo diversi Cantoni hanno rielaborato o stanno ancora rielaborando il loro CNL cantonale. La Svizzera ha inoltre ratificato la Convenzione n. 189 dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici (RS 0.822.728.9).

3. Il Consiglio federale ha regolarmente adottato le opportune misure e non ritiene necessario istituire una commissione peritale (v. risposte 2 e 4).

4. Le misure strutturali menzionate nell'interpellanza sono già state attuate laddove ritenute adeguate allo scopo. Nel 2008, nell'ambito della lotta contro il lavoro nero, è stata introdotta la possibilità di un conteggio semplificato dei contributi alle assicurazioni sociali. Inoltre, la Commissione tripartita federale, cui compete il monitoraggio del mercato del lavoro, ha definito già da anni le economie domestiche come settore sotto stretta osservazione. Ciò significa che gli organi di controllo cantonali effettuano controlli regolari nelle economie domestiche private.

Per quanto riguarda la regolamentazione parziale, pure menzionata nell'interpellanza, va ricordato che le persone che soggiornano illegalmente in Svizzera sono per principio tenute a lasciare il Paese. La legge sugli stranieri e la loro integrazione (LStrl, RS 142.20) consente il rilascio di un permesso di dimora alle persone che soggiornano illegalmente e senza statuto di soggiorno in Svizzera in casi personali particolarmente gravi (art. 30 cpv. 1 lett. b LStrl) e purché siano adempiute le condizioni richieste. Queste disposizioni valgono per tutti i cittadini stranieri e non soltanto per i lavoratori domestici. Inoltre una regolarizzazione parziale o collettiva favorirebbe il soggiorno e il lavoro illegali, in contrasto con i principi della politica migratoria del Consiglio federale e della lotta contro il lavoro nero. Il Consiglio federale sta invece effettuando una valutazione complessiva della questione dei sans papiers nell'ambito del postulato della CIP-N 18.3381 "Per un'ampia analisi della problematica dei sans papiers".

5. Il CNL della Confederazione per il personale domestico è uno strumento di tutela contro i dumping salariali abusivi e ripetuti. Al momento dell'emanazione del CNL, nel 2010, il suo campo di applicazione è stato stabilito in collaborazione con un gruppo peritale costituito dai rappresentanti delle parti sociali e dei Cantoni. Il gruppo peritale ha individuato il potenziale di abuso in materia di dumping soprattutto tra le persone con un grado di occupazione elevato che svolgono diverse attività domestiche o che si occupano della cura generale dell'economia domestica. Il campo di applicazione del CNL è quindi stato definito in questo senso.

Risposta del Consiglio federale.