20.3806 · Postulato · 2020-06-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di analizzare le conseguenze economiche e sociali della gratuità degli asili nido per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, rispondendo alle domande seguenti:
1. In che misura aumenterebbe il potenziale di manodopera sul mercato del lavoro?
2. A quanto ammonterebbe il gettito fiscale supplementare per gli enti pubblici?
3. Quale impatto avrebbe una tale misura sulla povertà delle famiglie?
4. Quali sarebbero gli effetti per il sostegno alla prima infanzia?
Begründung
La maggior parte dei Paesi dell'Unione europea ha introdotto il diritto ad almeno un anno di scuola dell'infanzia o di custodia prescolastica gratuito, finanziato da fondi pubblici, prima dell'inizio della scuola elementare (p. es. dall'età di due anni e mezzo in Belgio o di tre anni in Francia e in Italia).
Secondo uno studio condotto da Pro Familia Svizzera nel 2019, in collaborazione con le università di Friburgo e Neuchâtel, l'aumento del numero di posti di custodia genererebbe nuove entrate fiscali, superiori all'importo attualmente investito dagli enti pubblici. Ciò significa che un tale investimento sarebbe vantaggioso sia dal punto di vista economico che da quello sociale. Sempre secondo questo studio, aumentando del 30 per cento i posti negli asili nido il grado di occupazione medio delle madri raggiungerebbe il 70 per cento.
La creazione di posti di custodia per la prima infanzia dovrebbe avere effetti positivi almeno sotto tre aspetti. Innanzitutto promuove la parità tra i sessi, contribuendo a liberare le donne dai compiti parentali che incombono loro tuttora in misura preponderante. In secondo luogo è anche uno strumento efficace nella lotta contro la povertà, poiché consente alle donne di rimanere sul mercato del lavoro e di avere quindi una carriera migliore che garantirà loro prestazioni più elevate durante la vecchiaia. Infine, la creazione di posti negli asili nido può contribuire alla lotta contro i fallimenti e le disparità in ambito scolastico, poiché il periodo fino all'età di quattro anni è quello con il maggior potenziale di sviluppo per i bambini. Le soluzioni di custodia collettiva aiutano a preparare i bambini al mondo della scuola. Un numero inferiore di fallimenti in ambito scolastico significa meno difficoltà sul mercato del lavoro e quindi un minor rischio di povertà in età adulta.
Secondo uno studio dell'UNESCO, investire nel sostegno alla prima infanzia permette di ottenere un importante ritorno sugli investimenti. Questa politica può rivelarsi proficua, in quanto consente non solo di generare nuove entrate fiscali, ma anche di prevenire disagi sociali quali l'abbandono scolastico, la povertà femminile, la disoccupazione e la delinquenza, la cui gestione sarebbe ben più onerosa.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice del postulato secondo cui la custodia di bambini complementare alla famiglia assume un'importante funzione economica e di politica sociale (cfr. Rapporto sulle famiglie 2017: www.ufas.admin.ch > Temi di politica sociale > Politica familiare > Informazioni di base > Rapporti sulle famiglie).
La competenza in questo ambito spetta in primo luogo ai Cantoni e ai Comuni. La Confederazione sostiene il loro impegno mediante due programmi di durata limitata per la promozione della conciliabilità tra famiglia e lavoro. Dal 2003, grazie al programma d'incentivazione per la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia, prolungato per la terza volta di quattro anni dal Parlamento nel 2018, ha contribuito alla creazione di oltre 64 000 posti di custodia mediante aiuti finanziari per un importo di circa 400 milioni di franchi. D'altro canto, con un nuovo programma d'incentivazione, in vigore dal 1° luglio 2018 per una durata di cinque anni e dotato di un credito d'impegno di 96,8 milioni di franchi, sostiene i Cantoni e i Comuni che aumentano i sussidi per ridurre i costi di custodia a carico dei genitori.
Come già espresso nel suo parere in risposta al postulato Masshardt (18.3257) "Rafforzare la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Più posti di custodia complementare alla famiglia grazie alla ripartizione del finanziamento", attualmente gli aiuti degli enti pubblici nell'ambito della custodia di bambini complementare famiglia ammontano a circa 800 milioni di franchi l'anno, il che corrisponde a circa un terzo dei costi totali. Un sovvenzionamento pubblico integrale, come previsto nel modello proposto dall'autrice del postulato, comporterebbe quindi notevoli costi supplementari.
In considerazione della competenza primaria dei Cantoni nell'ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia e dei costi significativi che gli enti pubblici dovrebbero sostenere in caso di gratuità degli asili nido, il Consiglio federale non ritiene opportuno redigere uno studio come richiesto dall'autrice del postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.