20.4042 · Mozione · 2020-09-21
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
In considerazione delle conseguenze economiche della pandemia di COVID-19 il Consiglio federale è incaricato di introdurre un'agevolazione a livello di imposta sul valore aggiunto per le imprese fortemente colpite dalla crisi.
Begründung
La crisi dovuta al COVID-19 ha colto impreparati diversi settori dell'economia svizzera, mettendoli in difficoltà. Grazie ai crediti COVID-19 le imprese colpite hanno avuto rapidamente accesso alla liquidità di cui necessitavano con urgenza. È stato quindi possibile evitare una prima ondata di fallimenti. Dinanzi alla minaccia di una recessione globale e di una domanda per lungo tempo debole, molte imprese potrebbero però cadere nella trappola del debito. Sono quindi necessarie al più presto misure di politica fiscale e congiunturale per attenuare le conseguenze della crisi dovuta al COVID-19.
L'agevolazione fiscale si presenta come uno strumento adeguato. Dovranno potervi beneficiare soltanto le imprese che negli anni precedenti erano già assoggettate all'IVA in Svizzera. Questa regola previene gli abusi e assicura che vengano aiutate solo le imprese già presenti sul mercato e che realizzano una cifra d'affari di almeno 100 000 franchi.
Inoltre, le imprese potranno beneficiare di questa agevolazione soltanto quando avranno perso una percentuale ancora da definire della loro cifra d'affari lorda annua realizzata almeno nei due anni precedenti.
Ciò garantisce un aiuto mirato. L'agevolazione fiscale sarà calcolata sull'importo lordo dovuto a titolo di IVA. Ad esempio, a partire dal 20 per cento di perdita di cifra d'affari, per ogni ulteriore punto percentuale perso si applicherà un'agevolazione del 5 per cento sull'importo lordo dovuto a titolo di IVA. Un'impostazione progressiva assicura l'efficacia e l'efficienza.
L'agevolazione sarà applicata all'ultimo rendiconto IVA e se dovesse superare il debito fiscale, la differenza verrebbe versata (credito d'imposta). Se l'impresa beneficia di un credito COVID-19, il versamento dell'importo sarebbe vincolato al rimborso di tale credito in ragione del 50 per cento almeno. In questo modo, l'agevolazione fiscale riduce il rischio di insolvenza e rafforza la quota di capitale proprio nonché la liquidità delle imprese.
L'agevolazione fiscale dovrebbe essere limitata a tre anni al massimo (2020-2022). In tal modo, verrebbe considerato il principio riconosciuto di un aiuto mirato, tempestivo e temporaneo. Affinché possa produrre pienamente i suoi effetti, la misura dovrà essere attuata tramite procedura d'urgenza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore della mozione vorrebbe introdurre temporaneamente agevolazioni fiscali sulla cifra d'affari per le imprese assoggettate all'IVA che hanno registrato un calo significativo della cifra d'affari (ad es. superiore al 20 %). A seconda delle modalità con cui sarà concessa l'agevolazione fiscale, l'attuazione della mozione comporterebbe, in particolare con i valori presentati come esempio, una notevole diminuzione delle entrate della Confederazione che si ripercuoterebbe anche sul Fondo AVS e sul Fondo per l'infrastruttura ferroviaria a causa della destinazione vincolata delle entrate dell'IVA.
La misura si applica al calo della cifra d'affari, che può avere diverse cause e che non è necessariamente riconducibile alla crisi dovuta al coronavirus. Inoltre, le imprese possono modulare la percentuale della diminuzione della cifra d'affari ad esempio mediante una scissione. Per di più, questa misura sosterrebbe anche imprese con modelli aziendali che non rispondono (più) ai bisogni del mercato. Infine, associare le agevolazioni fiscali a eventuali crediti COVID-19 solleva questioni amministrative complesse, poiché non è chiaro in che modo l'importo versato possa essere legato al rimborso del credito.
Una simile misura andrebbe a vantaggio solo di una parte delle imprese e non necessariamente di quelle maggiormente colpite. Inoltre, si dovrebbe tenere conto di aspetti relativi alla politica in materia di concorrenza e del principio della parità di trattamento. In primo luogo, una parte considerevole delle imprese non avrebbe diritto all'agevolazione in quanto non assoggettata all'imposta (in particolare le piccole imprese con una cifra d'affari inferiore a fr. 100 000 oppure le imprese che forniscono solamente prestazioni esenti dall'imposta) sebbene sia stata interessata dal confinamento. In secondo luogo, la misura non prende in considerazione le imprese che forniscono esclusivamente prestazioni escluse dall'imposta, come nel caso delle imprese esportatrici. In terzo luogo, più alto è il numero di imprese coinvolte in una catena di prestazioni, più sovente l'aiuto basato sulla cifra d'affari lorda potrebbe essere richiesto. Ne risulterebbe un certo potenziale di pianificazione fiscale, perché sarebbe vantaggioso prolungare la catena di creazione del valore. Infine, le imprese che fatturano prestazioni imponibili all'aliquota normale trarrebbero maggiori benefici di quelle che fatturano prestazioni imponibili all'aliquota ridotta o all'aliquota speciale per l'alloggio.
Inoltre, è opportuno ricordare che l'articolo 12 della legge COVID-19 (RS 818.102) prevede già la possibilità di sostenere le imprese particolarmente colpite. Su richiesta di uno o più Cantoni, il Consiglio federale può contribuire a finanziare i provvedimenti per i casi di rigore concernenti le imprese che, a causa della natura delle loro attività economiche, sono particolarmente colpite dalle conseguenze dell'epidemia di COVID-19. La condizione è che i Cantoni partecipino almeno per metà al finanziamento. La consultazione relativa all'ordinanza d'esecuzione si terrà ancora quest'anno.
Il Consiglio federale sta monitorando attentamente gli sviluppi sia epidemiologici sia economici per poter eventualmente reagire a un mutamento delle condizioni generali. Le sue priorità sono il rafforzamento temporaneo della liquidità delle imprese e il mantenimento dei posti di lavoro. Al momento, il Consiglio federale respinge ulteriori misure.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.