20.4189 · Interpellanza · 2020-09-24
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nel suo monitoraggio dei rischi, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) considera i rischi finanziari indotti dai cambiamenti climatici uno dei fattori di rischio più significativi a lungo termine. Nel suo rapporto del giugno 2020 sulla sostenibilità del settore finanziario, anche il Consiglio federale riconosce l'importanza di questo settore per raggiungere l'obiettivo di portare le emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050.
Nella prassi i criteri ambientali, sociali o di governance sono spesso utilizzati come strumento chiave per identificare gli investimenti dannosi per il clima. Attualmente tali standard differiscono sotto il profilo della qualità, oppure la loro metodologia non può essere verificata o comparata con altri standard perché poco trasparente. Inoltre, all'interno degli standard alcuni criteri potrebbero compensarsi a vicenda. Di conseguenza, taluni criteri non sono presi adeguatamente in considerazione.
Nell'ambito del Green Deal europeo, a giugno 2020 il Parlamento dell'UE ha adottato un regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili. L'attuazione è prevista all'inizio del 2021. Il piano d'azione prevede di istituire un sistema di classificazione unificato, inizialmente incentrato sulla sostenibilità ambientale. Alla luce di queste considerazioni, si ravvisa per la piazza finanziaria svizzera la necessità di agire.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Secondo il Consiglio federale, come bisogna regolamentare l'ambito della pubblicazione della sostenibilità ambientale degli investimenti affinché la piazza finanziaria svizzera non rimanga indietro rispetto ai dettami del regolamento dell'UE sul sistema di classificazione?
2. Con quali criteri di misurazione la FINMA intende analizzare i rischi finanziari indotti dai cambiamenti climatici?
3. Quali criteri di misurazione devono assolutamente essere messi a disposizione della FINMA da parte degli istituti finanziari al fine di consentire un'adeguata ponderazione dei rischi?
4. I criteri di sostenibilità ambientale sono formulati come criteri obbligatori in un'analisi di questo tipo o vi è la possibilità che siano compensati con i criteri di sostenibilità sociale?
5. Cosa intende fare la FINMA per ridurre in tempi rapidi i rischi climatici nel settore finanziario svizzero? Quale contributo può dare in tal senso un obbligo di pubblicazione?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad domanda 1: il 6 dicembre 2019 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di approfondire, tra l'altro, la possibilità di introdurre l'obbligo di pubblicare sistematicamente informazioni rilevanti e comparabili per i clienti, i proprietari e gli investitori, concentrandosi sui rischi e sugli effetti climatici e ambientali. Gli approfondimenti riguardano anche il monitoraggio accurato degli sviluppi internazionali, in particolare all'interno dell'UE, per consentire di identificare tempestivamente le misure necessarie al mantenimento della competitività (cfr. anche il comunicato stampa del Consiglio federale del 26.6.2020). La conclusione di questi approfondimenti è prevista entro la fine del 2020, come pure l'individuazione degli ulteriori passi da intraprendere.
Ad domande 2 e 3: conformemente al suo mandato, la FINMA si occupa dei rischi finanziari derivanti dal cambiamento climatico che potrebbero avere delle ripercussioni sugli istituti finanziari. Per analizzare i rischi potenzialmente più elevati presso gli istituti finanziari, la FINMA sta attualmente testando diversi approcci e si sta occupando dei metodi applicati dagli istituti stessi. Finora non è ancora stato possibile stabilire criteri di misurazione standardizzati nella prassi comune, né nel settore finanziario né presso le autorità di vigilanza. Metodi solidi, consolidati e armonizzati a livello internazionale potranno affermarsi solo con il passare del tempo. Analisi qualitative e determinati indicatori quantitativi (ad es. l'esposizione in settori economici ad alta emissione di CO2) consentono però già oggi di formulare stime generali in merito a rischi finanziari legati al clima.
Ad domanda 4: nelle analisi menzionate la FINMA si focalizza per ora sui rischi finanziari legati al clima e non su quanto gli investimenti siano rispettosi del clima. Elevati rischi ambientali non devono poter essere compensati attraverso la riduzione dei criteri sociali o di governance. Per quanto riguarda l'attività d'investimento, si può affermare che la risoluzione di conflitti tra obiettivi diversi fa parte di una efficace gestione dei rischi ambientali, sociali e di governance.
Ad domanda 5: attraverso la sua attività di vigilanza diretta, la FINMA sensibilizza gli istituti ad essa assoggettati sulla tematica dei rischi climatici ed esige da loro una gestione appropriata dei rischi finanziari legati al clima. Inoltre, la FINMA intende concretizzare gli obblighi di pubblicazione in merito agli specifici rischi finanziari legati al clima dei singoli istituti. Una pubblicazione più completa e uniforme di questi rischi finanziari promuove la trasparenza sul mercato, la consapevolezza dei rischi da parte degli istituti finanziari nonché la certezza del diritto.
Risposta del Consiglio federale.