20.4307 · Mozione · 2020-10-30
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a elaborare un progetto di legge per la concessione di un premio COVID una tantum di 4000 franchi al personale di ospedali e strutture stazionarie e ambulatoriali simili con pazienti affetti da COVID-19.
Begründung
Già in tempi normali il sistema sanitario è sotto forte pressione. Ma dallo scoppio della pandemia di COVID-19, all'inizio di marzo 2020, il personale sanitario e quello addetto a funzioni di supporto (logistica, pulizia, ecc.) negli ospedali, nelle case di riposo e di cura e nei servizi Spitex sta lavorando in condizioni di enorme stress. Queste persone stanno facendo gli straordinari da mesi, mettendo a rischio la propria salute per proteggere tutti noi.
In primavera le disposizioni minime di tutela della salute concernenti le pause e i tempi di riposo sono state revocate per una parte del personale di cura. E anche quando le misure anti-coronavirus sono state parzialmente allentate e la situazione si è calmata, il carico di lavoro è rimasto elevato, anche perché si sono dovute recuperare operazioni e trattamenti rinviati. Da metà ottobre il numero dei contagi e dei ricoveri è di nuovo in forte aumento. Ancora oggi il personale lavora instancabilmente per curare i pazienti e per garantire la nostra salute.
In primavera il personale di cura ha ricevuto gli applausi della popolazione nell'ambito di diverse iniziative in tutta la Svizzera. Ma questo non basta. Il personale sanitario e quello addetto a funzioni di supporto merita che lo straordinario e irrinunciabile impegno sia ricompensato sotto forma di un premio COVID una tantum. La Confederazione deve quindi elaborare insieme ai Cantoni un progetto che garantisca questa gratifica.
Questo premio una tantum non sostituisce in alcun modo la necessità di provvedere al miglioramento a lungo termine delle condizioni di lavoro e dei salari nel settore sanitario.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La pandemia di COVID-19 è una sfida sanitaria, economica e sociale che ha cambiato radicalmente la vita quotidiana di innumerevoli persone in Svizzera. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che negli ultimi mesi molte persone hanno profuso un impegno straordinario per garantire il funzionamento della sanità pubblica e dell'economia e per assicurare il benessere sociale in questo difficile periodo. Il personale sanitario citato nella mozione è sotto pressione ormai da mesi. Il Consiglio federale riconosce il notevole impegno di queste persone nell'affrontare la crisi della sanità pubblica. Il loro lavoro nell'interesse pubblico è di grande valore per l'intera popolazione.
La Svizzera conta attualmente circa 290 ospedali, il 37 per cento dei quali sono generici. Questi ultimi sono i più colpiti dalla pandemia di COVID-19, anche perché i pazienti affetti da COVID-19 vengono curati soprattutto in strutture di diritto pubblico. Le case di cura e i servizi di assistenza ambulatoriale come lo Spitex sono anch'essi molto colpiti.
Mentre gli ospedali di diritto pubblico sono generalmente soggetti alle leggi cantonali sul personale o a un contratto collettivo di lavoro negoziato a livello regionale o cantonale, per le strutture di assistenza a lungo termine e per le cure ambulatoriali le norme di diritto del lavoro possono differire notevolmente le une dalle altre. La regolamentazione delle condizioni di lavoro compete alle parti contraenti o alle parti sociali.
Negli ultimi anni il Consiglio federale ha adottato diverse misure per incrementare l'attrattiva delle professioni infermieristiche e migliorare la situazione del personale qualificato nel settore sanitario. Il Masterplan "Formazioni professionali sanitarie", ad esempio, ha permesso di aumentare in modo significativo i titoli di operatore sociosanitario e operatrice sociosanitaria rilasciati. Inoltre, il Consiglio federale sostiene attualmente le misure di formazione previste nel controprogetto indiretto all'iniziativa per un rafforzamento delle cure (19.401). La modifica del 1° gennaio 2020 dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre, RS 832.112.31) ha infine permesso di ridurre gli oneri amministrativi a carico del personale curativo.
Il Consiglio federale non ritiene tuttavia opportuno concedere a livello federale un premio COVID a un determinato gruppo di lavoratori. Spetta alle istituzioni sanitarie, ai Cantoni e alle parti sociali trovare soluzioni comuni per valorizzare l'impegno del personale sanitario in questa crisi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.