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20.4401 · Interpellanza · 2020-12-02

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In relazione ai grandi progetti infrastrutturali, nella pratica emerge che i piani settoriali nei diversi Uffici federali non sono armonizzati tra loro, o lo sono in misura insufficiente, cosa che può portare a errori procedurali deleteri. A mo' di esempio si citano l'Innovationspark di Zurigo, le officine Chliforst della BLS presso Berna, la pianificazione di elettrodotti nella valle della Reuss in territorio argoviese ecc.

A causa di errori procedurali, questi progetti o sono bloccati da decisioni giudiziarie o devono addirittura essere avviati di bel nuovo. Ciò comporta una notevole perdita di tempo, costi supplementari e molta frustrazione presso i progettisti. Alcune importanti opere addirittura non possono essere realizzate, o quantomeno non in tempi ragionevoli.

In particolare nel caso pianificazioni settoriali per progetti d'incidenza territoriale, di norma gli errori procedurali sono da ricondurre al fatto che l'articolo 13 LPT (Concezioni e piani settoriali) è formulato solo in maniera rudimentale. Come conseguenza, ogni Ufficio federale interpreta a modo suo questo articolo. Gli Uffici ritengono di avere la competenza finale in materia di autorizzazioni per i singoli progetti e, nel quadro della pianificazione settoriale, di essere pure competenti per il coordinamento territoriale con altri interessi di utilizzazione. La pianificazione direttrice cantonale non viene applicata, sebbene l'articolo 8 LPT prescriva che questo coordinamento deve avvenire nel quadro del piano direttore cantonale.

Alla luce di quanto precede, si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. È cosciente del fatto che l'articolo 13 LPT risale al lontano 1979 e che sarebbe opportuno aggiornarlo?

2. È consapevole del fatto che i servizi federali competenti hanno sviluppato una propria visione delle concezioni e dei piani settoriali e che il coordinamento dei piani settoriali richiesto dall'articolo 13 LPT avviene in modo lacunoso o non avviene per nulla?

3. Come garantisce il Consiglio federale che gli Uffici federali competenti abbiano una visione unitaria riguardo a scopo e contenuti delle concezioni e dei piani settoriali?

4. Che cosa intende intraprendere per ovviare alla mancanza di coordinamento tra i piani settoriali dei diversi Uffici?

5. Come garantisce che i progetti legati a un piano settoriale che incidono fortemente sullo spazio e l'ambiente confluiscano nei piani direttori ai fini dell'armonizzazione con altri tipi di utilizzazione?

6. In che modo la Confederazione garantisce che la pianificazione direttrice ad opera dei servizi cantonali competenti avvenga in modo unitario quanto a metodologia, contenuto e rappresentazione cartografica, così da rendere possibile la collaborazione tra enti federali e Cantoni?

7. Come si garantisce che le singole fasi pianificatorie (piano settoriale, piano direttore, progettazione) relative alla preparazione di importanti progetti infrastrutturali vengano svolte in modo conforme alla legislazione sulla pianificazione settoriale, del territorio e della protezione dell'ambiente?

8. Il Consiglio federale come ha disciplinato la questione della direzione dei progetti multifunzionali che concernono contemporaneamente diversi Uffici?

Stellungnahme des Bundesrates

Nel contesto della sua risposta del 26 aprile 2017 al postulato 13.3461 di Albert Vitali, il Consiglio federale negli ultimi anni ha attuato diverse misure intese a migliorare il coordinamento tra i diversi piani settoriali della Confederazione. Sono pure stati migliorati i presupposti per un tempestivo coordinamento con i Cantoni, i quali hanno così la possibilità di assumere in maniera ottimale la responsabilità in materia di pianificazione del territorio e di sfruttare in modo sistematico i processi e strumenti disponibili; così possono dare il proprio contributo a una pianificazione del territorio e delle infrastrutture armonizzata.

Ad domanda 1:

L'articolo 13 della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700) è formulato in maniera molto sintetica. Il Consiglio federale, tuttavia, ha precisato e completato questa disposizione negli articoli 14 - 23 dell'ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1). In essi sono illustrati in maniera esaustiva i contenuti delle concezioni e dei piani settoriali della Confederazione nonché la procedura applicata per elaborarli. A giudizio del Consiglio federale attualmente non vi è alcuna necessità di rivedere l'articolo 13 LPT.

Ad domande 2, 3 e 4:Dal 2018, l'interpretazione comune riguardo all'attuazione delle concezioni e dei piani settoriali della Confederazione è oggetto di riflessione da parte del comitato "Pianificazione direttrice" della Conferenza sull'assetto del territorio (CAT). Questo comitato permanente è stato istituito nel quadro della risposta data il 26 aprile 2017 dal Consiglio federale al postulato 13.3461 di Albert Vitali, che chiedeva un riesame della pianificazione settoriale a livello federale. Sotto l'egida dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), il comitato "Pianificazione settoriale" sta elaborando il documento "Konzepte und Sachpläne des Bundes" (Concezioni e piani settoriali della Confederazione), per documentare l'interpretazione comune di concezioni e piani settoriali da parte dei servizi federali della Confederazione. Il documento sarà presumibilmente pubblicato all'inizio del 2022.

Le pianificazioni settoriali della Confederazione vengono armonizzate grazie alla collaborazione tra servizi federali competenti e Cantoni, i cui risultati vengono esaminati dall'ARE. La procedura da seguire per questo processo di armonizzazione è disciplinata dall'ordinanza sulla pianificazione del territorio. Anche l'adozione dei piani settoriali da parte del Consiglio federale contribuisce all'armonizzazione e all'uniformazione delle concezioni e dei piani settoriali. Adottare ulteriori misure in quest'ambito presupporrebbe la creazione di una base legale per una pianificazione generale e interdisciplinare da parte della Confederazione, che sintetizzi le pianificazioni delle singole concezioni e dei singoli piani settoriali. Fino ad oggi il Consiglio federale non ha voluto dotarsi di un simile strumento di pianificazione sovraordinato.

Un esempio che illustra l'intenzione della Confederazione di coordinare meglio i piani settoriali nel settore trasporti è l'elaborazione della parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti "Mobilità e territorio 2050".

Ad domanda 5:I piani settoriali della Confederazione sono elaborati d'intesa con i Cantoni, le cui esigenze vengono prese in considerazione. I Cantoni, gli organismi regionali e i Comuni nonché l'opinione pubblica hanno la possibilità di prendere posizione nel quadro della procedura di partecipazione pubblica. I pareri espressi vengono integrati nel progetto. Prima dell'adozione di un piano settoriale da parte del Consiglio federale, i Cantoni possono attirare l'attenzione su eventuali conflitti con la loro pianificazione direttrice e chiedere una procedura di eliminazione delle divergenze da parte della Confederazione. I relativi processi sono disciplinati dall'OPT. Nel quadro dell'analisi dei piani direttori la Confederazione, dal canto suo, esamina se sono toccate le pianificazioni settoriali federali e se è necessario procedere a un coordinamento o a un'eliminazione delle divergenze.

I servizi federali preposti alla pianificazione hanno la possibilità, all'inizio della procedura, di integrare i progetti nei piani settoriali (ad esempio nel quadro della fase di coordinamento "informazione preliminare"). In tal modo viene favorita l'armonizzazione con la pianificazione direttrice cantonale.

Ad domanda 6:

La LPT e la OPT definiscono un certo quadro per la configurazione del piano direttore cantonale. Determinati aspetti sono inoltre concretizzati ulteriormente nella Guida alla pianificazione direttrice edita dall'ARE; a riguardo, vi sono scambi regolari tra l'Ufficio e i Cantoni. Il piano direttore cantonale è lo strumento di pianificazione dei Cantoni. Quanto alla struttura dei piani direttori, i Cantoni dispongono quindi di un certo margine di manovra che consente loro di tenere conto di peculiarità e sfide specifiche.

Ad domanda 7:

Spetta ai servizi competenti a livello cantonale e federale garantire che, in sede di pianificazione di progetti infrastrutturali, vengano rispettate le norme legali determinanti. Viste le loro forti ripercussioni suI territorio e l'ambiente, i grandi progetti infrastrutturali di competenza federale devono essere fissati nel piano settoriale. Per analogia, anche determinate opere infrastrutturali di competenza cantonale devono essere fissate nel piano direttore cantonale, in modo tale da garantire il coordinamento dei diversi interessi pubblici in causa. L'ARE sostiene e presta consulenza ai servizi federali nella realizzazione di progetti federali. In caso di conflitti territoriali, l'Ufficio assume un ruolo di mediazione tra i diversi servizi federali o tra la Confederazione e i Cantoni. Allo scopo di intensificare il processo di coordinamento, nel caso di pianificazioni complesse e interdisciplinari, che travalicano i limiti dei singoli livelli statali, la Confederazione potrebbe esplicitamente assumere o definire un ruolo guida.

Ad domanda 8:

Nel suo rapporto del 21 giugno 2017 sulle strade nazionali multifunzionali per preservare il paesaggio (disponibile in tedesco e francese), il Consiglio federale si è soffermato sulla questione della gestione delle infrastrutture multifunzionali. In seguito il DATEC ha approfondito la questione nello studio "Klärung von Grundsatzfragen für die Bündelung von Übertragungsleitungen mit Nationalstrassen und Eisenbahnstrecken" pubblicato il 28 febbraio 2019 (disponibile solo in tedesco). In una dichiarazione d'intenti, gli Uffici federali competenti si sono impegnati a promuovere, in situazioni idonee allo scopo, il raggruppamento di linee elettriche con strade nazionali e linee ferroviarie. Le analisi periodiche, volte a individuare i potenziali di raggruppamento adeguati, vengono condotte sotto l'egida dell'ARE. Una volta individuati questi potenziali, gli Uffici federali competenti (ad es. UFE e USTRA) commissionano studi di mercato e, per quanto necessario, procedure di piano settoriale coordinate tra loro. Tali procedure tengono conto dei potenziali rischi nonché di aspetti legati alla sostenibilità.

Risposta del Consiglio federale.