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20.4469 · Interpellanza · 2020-12-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La pandemia di COVID-19 ha sconvolto le nostre abitudini e portato all'applicazione di raccomandazioni sanitarie inusuali: portare la mascherina, rispettare il distanziamento sociale e disinfettarsi le mani. Quest'ultima è associata a un aumento considerevole dell'utilizzo di disinfettanti. Il 15 giugno 2020, alla domanda 20.5467 il Consiglio federale ha risposto come segue: "Non essendo più garantito l'approvvigionamento di prodotti disinfettanti utilizzati per proteggersi dal coronavirus, alla fine di febbraio l'organo di notifica per prodotti chimici ha emesso una decisione di portata generale concernente l'omologazione provvisoria di alcuni di questi prodotti in situazioni eccezionali. Questa decisione consente di immettere sul mercato prodotti senza presentare una domanda di omologazione".

Alcuni di questi disinfettanti contengono sostanze che possono essere nocive per la salute e l'ambiente sul lungo termine, segnatamente il cloruro di benzalconio (BAC), il cloruro di didecildimetilammonio (DDAC) e il triclosano.

Per combattere virus come il SARS-CoV-2 sono tuttavia sufficienti soluzioni idroalcoliche semplici.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. È ancora in vigore la decisione di portata generale che permette di immettere sul mercato disinfettanti senza che il fabbricante debba presentare una domanda di omologazione? Se sì, fino a quando? Se no, quando è stata revocata?

2. C'è stato un aumento delle concentrazioni di BAC, DDAC e triclosano nelle acque di scarico in seguito alla pandemia di COVID-19? Prevede di monitorare queste sostanze durante la pandemia?

3. Ci sono informazioni chiare sul rischio per la salute umana e per l'ambiente dovuto all'uso di disinfettanti contenenti BAC, DDAC o triclosano, inizialmente limitato al settore medico?

4. Prevede misure per incoraggiare l'utilizzo di soluzioni disinfettanti semplici (sapone e gel idroalcolico senza BAC, DDAC o triclosano), segnatamente nei luoghi pubblici come gli asili nido o le scuole?

5. Quali provvedimenti intende adottare per misurare l'impatto ambientale della disinfezione delle mani?

6. Quali provvedimenti intende adottare per limitare l'impatto ambientale della disinfezione delle mani?

Begründung

Secondo un recente studio, la concentrazione di sali di ammonio quaternario (BAC e DDAC) nella polvere delle abitazioni è proporzionale alla quantità di disinfezioni effettuate. Come noto, vi sono forti indizi che questi sali di ammonio siano perturbatori endocrini.

Quel che è peggio, è che l'utilizzo del triclosano, un organoclorato come il DDT noto come importante perturbatore endocrino e potenzialmente cancerogeno per il colon, è aumentato in seguito alla pandemia, quando invece dovrebbe essere limitato al settore medico.

Infine, queste diverse sostanze presentano anche rischi importanti per l'ambiente, poiché possono perturbare a lungo termine la fertilità di determinate specie.

Stellungnahme des Bundesrates

1. In virtù delle decisioni di portata generale dell'organo comune di notifica per prodotti chimici del 28 febbraio e del 9 aprile 2020, con validità limitata al 31 agosto 2020, dopo questa data non potevano `più essere fabbricati o importati disinfettanti. Le scorte di magazzino possono essere immesse in commercio ancora sino al 28 febbraio 2021. Le decisioni valevano soltanto per determinati disinfettanti per mani e superfici di composizione ben precisa a base di principi attivi alcolici o cloro attivo. Tutti gli altri disinfettanti (p. es. i prodotti con cloruro di alchil dimetilbenzilammonio [ADBAC] o cloruro di didecil dimetil ammonio [DDAC]) continuavano a sottostare al regolare obbligo di omologazione ai sensi dell'ordinanza sui biocidi (OBioc; RS 813.12). Il triclosano è vietato come principio attivo per i disinfettanti dal 2016, ma è ancora ammesso come conservante per diversi prodotti cosmetici in una concentrazione massima limitata.

2. I Cantoni non sorvegliano la presenza di ADBAC, DDAC e triclosano nelle acque di scarico e non è previsto che lo facciano in futuro. Le informazioni disponibili dei Cantoni indicano che non sono state rilevate maggiori concentrazioni di biocidi nelle acque di scarico durante la pandemia.

3. e 6. Attualmente, i disinfettanti contenenti ADBAC o DDAC possono essere immessi in commercio se, secondo lo stato delle conoscenze scientifiche e tecniche, se utilizzati conformemente allo scopo previsto, non hanno effetti prevedibili e inaccettabili sull'essere umano, sugli animali e sull'ambiente. Attualmente è in corso a livello europeo una valutazione dei rischi approfondita di questi principi attivi. Coordinata dall'Agenzia europea dei prodotti chimici, la valutazione dovrebbe concludersi entro il 2024. La Svizzera vi partecipa in virtù dell'Accordo tra la Confederazione e l'Unione europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità. Stando ai risultati finora ottenuti per nessuno dei due principi attivi vi sono indizi della presenza di caratteristiche mutagene, cancerogene, tossiche per la riproduzione, neurotossiche o aventi effetti endocrini. Se dalla valutazione dei rischi definitiva dovesse emergere la necessità di un intervento, potrebbero essere adottate ulteriori misure per limitare ulteriormente l'impatto sulla salute e sull'ambiente di questi prodotti.

4. I disinfettanti omologati in Svizzera sono sicuri. Per l'igiene delle mani è sufficiente il corretto e regolare lavaggio delle mani con sapone, come raccomandato ufficialmente dall'Ufficio federale della sanità pubblica.

5. Per valutare la qualità delle acque sono di norma applicati i criteri di qualità elaborati e pubblicati dal Centro svizzero d'ecotossicologia applicata. Il criterio di qualità per il triclosano è di 0,11 microgrammi/l; stando a tutte le misurazioni disponibili, questo valore non è mai stato superato. Per l'ADBAC e il DDAC non esistono ancora criteri di qualità poiché possono essere eliminati efficacemente dagli impianti di depurazione.

Risposta del Consiglio federale.