20.4600 · Interpellanza · 2020-12-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In autunno il Consiglio federale ha presentato un monitoraggio sulla situazione delle pigioni commerciali durante la crisi COVID-19. Dalle cifre è emerso che molti locatari non hanno ancora ottenuto una riduzione della pigione e altri non hanno ancora raggiunto un'intesa con i locatori. Dopo il monitoraggio sono state ordinate ulteriori chiusure degli esercizi commerciali da parte dei Cantoni. La situazione va quindi tenuta sotto osservazione e il monitoraggio va proseguito.
L'analisi ha evidenziato un'altra lacuna per quanto riguarda le cifre nell'ambito delle pigioni. Per le pigioni commerciali non esistono statistiche nazionali ufficiali, né in merito al loro numero, né in merito al loro andamento o ai contenziosi. Nel rapporto si legge che "le statistiche pubbliche non consentono di stilare un quadro completo delle pigioni commerciali. In alcuni casi, per esempio nella statistica sul valore aggiunto, vengono rilevati dati a campione sulle spese di pigione e affitto. Le informazioni sono tuttavia riportate in serie di dati differenti e sotto una forma che non consente di costituire un universo statistico di base affidabile." (p. 29, rapporto di monitoraggio sulle pigioni commerciali). Questo stato di cose è incomprensibile trattandosi di un settore rilevante dell'economia. Purtroppo il Consiglio federale non intende procedere a una rilevazione dei dati in materia di pigioni commerciali: sulla base delle esperienze sinora raccolte in sede di rilevazioni totali per la statistica pubblica una simile soluzione sarebbe da scartare alla luce dell'"investimento iniziale richiesto per più anni".
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il monitoraggio relativo alle pigioni commerciali verrà portato avanti?
2. Se sì, in quale forma?
3. Quali sono le stime delle cifre d'affari nel settore delle pigioni commerciali?
4. L'importanza sul piano economico delle pigioni commerciali - e di altri settori come quello della locazione di uffici - non giustificherebbe una rilevazione dei dati?
5. Oltre alla rilevazione totale è stata esaminata anche la possibilità di estendere i dati statistici rilevati (per es. nell'ambito della statistica sul valore aggiunto)?
6. Le statistiche degli organi di conciliazione nel campo della locazione e dell'affitto possono essere estese in modo da far risultare singolarmente i casi relativi alle pigioni commerciali?
Stellungnahme des Bundesrates
L'8 aprile 2020 il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di effettuare un monitoraggio sulle pigioni commerciali in collaborazione con il DFF e il 7 ottobre ha preso atto del relativo rapporto. Quest'ultimo è basato su un'analisi strutturale della società di consulenza immobiliare Wüest Partner riguardante le pigioni commerciali in Svizzera e su un sondaggio rappresentativo dell'istituto di ricerca gfs.bern sulla situazione dei locatari e dei locatori di locali commerciali durante e dopo la chiusura disposta nella primavera del 2020. Dal sondaggio è tra l'altro emerso che nella maggior parte dei casi le parti contraenti che hanno cercato di trovare una soluzione sono giunte a un accordo.
Alle domande poste rispondiamo come segue:
1. Il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di mantenere il gruppo di lavoro sulle pigioni commerciali e di continuare a monitorare la situazione. Andranno inoltre discusse con i Cantoni eventuali misure di sostegno sotto forma di consulenza e informazioni. Il monitoraggio viene pertanto proseguito.
2. L'impostazione esatta del monitoraggio non è ancora stata definita in maniera definitiva e verrà discussa anche con il gruppo di lavoro sulle pigioni commerciali. Nel primo semestre del 2021 è previsto l'aggiornamento in forma adeguata delle analisi finora effettuate.
3. Secondo le analisi alla base del rapporto di monitoraggio, la pigione annua netta rappresenta in media il dieci per cento della cifra d'affari annua. Questa percentuale può tuttavia variare a seconda del settore, delle dimensioni dell'azienda o della regione linguistica. Le spese immobiliari delle aziende proprietarie dei loro locali (sempre in riferimento alla cifra d'affari annua) sono all'incirca dello stesso ordine di grandezza. Partendo da un volume mensile delle pigioni di 2 miliardi di franchi, la cifra d'affari dei locatari commerciali può essere stimata a 20 miliardi di franchi al mese. Se si aggiungono le aziende proprietarie dei loro locali, ne risulta una cifra d'affari di circa 32 miliardi di franchi al mese.
4. La stima di Wüest Partner, in base alla quale in Svizzera esistono all'incirca 390 000 contratti di locazione commerciale con un volume di pigioni stimato a 24 miliardi di franchi all'anno, si fonda su quattro diversi approcci. Contrariamente al mercato delle abitazioni, il cui volume è pari a 35 miliardi di franchi all'anno, per gli immobili commerciali non esistono dati statistici. Finora non vi è stata l'esigenza di creare una statistica in questo ambito.
5. Nel quadro nell'elaborazione del rapporto di monitoraggio sono state esaminate la rilevazione e la pubblicazione di dati statistici nel settore delle pigioni commerciali. Dall'esame è risultato che una simile rilevazione di dati sarebbe molto laboriosa e presupporrebbe un notevole investimento iniziale per più anni. Per questo motivo è stato deciso di non effettuarla.
6. L'indicazione separata delle pigioni commerciali nelle statistiche degli organi di conciliazione nel settore della locazione e dell'affitto ne aumenterebbe sicuramente il valore informativo. Per le 141 autorità di conciliazione e i 26 servizi di vigilanza che forniscono i dati l'attuale rilevazione è molto impegnativa. Una nuova differenziazione aumenterebbe ulteriormente la loro mole di lavoro. A ciò si aggiunge il fatto che non è sempre facile distinguere tra locali a uso abitativo e locali a uso commerciale. Non è raro, per esempio, che i contratti di locazione o d'affitto di un ristorante comprendano anche una o più abitazioni. Si pongono questioni di delimitazione anche nel caso in cui una persona svolga la sua attività professionale unicamente attraverso i canali digitali dalla propria abitazione o gestisca una piccola attività commerciale in un monolocale o in un garage. L'Ufficio federale delle abitazioni, autorità competente in materia, esaminerà questa richiesta.
Risposta del Consiglio federale.