20.4622 · Interpellanza · 2020-12-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Con riferimento alla mia domanda 20.5974, chiedo al Consiglio federale di rispondere ai seguenti quesiti.
1. Come valuta l'efficacia delle misure adottate nel Messaggio ERI 2017-2020, che intende prorogare?
2. Qual è il suo giudizio sulle raccomandazioni 9, 19, 20 e 23 del rapporto Next Generation: pour une promotion efficace de la relève (pagg. 59-61) che chiede l'aumento dei posti a tempo indeterminato nel corpo intermedio della gerarchia accademica?
3. Cosa ne pensa delle rivendicazioni dei collaboratori delle scuole universitarie menzionate nella petizione "Per la creazione di impieghi permanenti nel settore accademico" (www.petition-academia.ch) e delle testimonianze di sofferenza sul posto di lavoro riportate dalla stampa?
4. Sa qual è l'impatto del sistema di competizione permanente sulla salute del personale accademico e sulla qualità delle sue ricerche? Può documentare eventuali constatazioni? In caso negativo, cosa potrebbe fare per documentare la situazione? Ha effettivamente intenzione di farlo?
5. Quali misure può adottare e quali misure adotterà per risolvere il problema della precarietà del personale universitario altamente qualificato ma troppo anziano per una riconversione extra-accademica?
Begründung
Le condizioni di lavoro e le prospettive di carriera nel settore dell'insegnamento e della ricerca sono oggetto di dibattiti e mobilitazioni (12.3343, 20.3121, ASSU e petizione di cui sopra). Il ricorso prevalente e prolungato ai contratti a tempo determinato (CTD) si ripercuote negativamente sul personale, sulla ricerca e sull'insegnamento. L'assistenza ai dottorandi è fornita per l'80% da collaboratori con questo tipo di contratto (SEFRI, Scuole universitarie (ed. 2014), Misure per la promozione delle nuove leve scientifiche in Svizzera. Rapporto in adempimento del postulato CSEC-S 12.3343, pag. 7).
Per rimediare alla situazione il Consiglio federale ha adottato alcune misure finalizzate principalmente a favorire la creazione di posti per professori assistenti con tenure track (Messaggio ERI 2017-2020) e a potenziare le competenze trasversali dei dottorandi in vista del loro inserimento professionale al di fuori del mondo accademico.
Queste misure sono insoddisfacenti.
Del resto, non sono solo i diretti interessati a sottolinearlo. Swissuniversities, ad esempio, ha affermato che i posti di professori assistenti hanno un impatto limitato ("Pianificazione strategica 2021-2024", pag. 40).
Nemmeno le borse di studio Eccellenza Grants del Fondo nazionale svizzero (FNS) rappresentano una soluzione per le nuove leve. Eliminate nel mese di novembre, venivano assegnate a persone che avevano già ottenuto un titolo accademico. Sono state sostituite da uno strumento denominato Eccellenza Professorial Fellowships destinato a ricercatori in posizioni molto avanzate che non prevede alcuna stabilizzazione.
Le misure per rafforzare la formazione dei dottorandi in vista del loro inserimento professionale extra-accademico si scontrano con il fatto che la precarietà riguarda anche (e forse soprattutto) le persone che hanno già concluso la formazione (incaricati di corsi, collaboratori scientifici) impiegate con gradi di occupazione molto ridotti e/o sulla base di CTD successivi.
La percentuale spaventosa di contratti precari tra il personale di livello intermedio nell'insegnamento universitario non è giustificata dal carattere temporaneo degli incarichi didattici e di ricerca e necessita di contromisure. Considerati gli investimenti nel settore scientifico e della ricerca tramite il FNS e altri enti, la Confederazione dispone di un margine di manovra concreto per proporre una politica ambiziosa che punti alla stabilizzazione dei posti di lavoro.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale tiene a sottolineare che la promozione delle nuove leve compete alle scuole universitarie e ai loro enti responsabili oppure al settore dei PF. Nel periodo 2017-2020 le numerose misure adottate dalle scuole universitarie con il sostegno della Confederazione e dei Cantoni hanno avuto successo, in particolare per quanto riguarda la creazione di posti per professori assistenti con tenure track, l'aumento dei posti a tempo indeterminato prima di accedere al livello professorale, il miglioramento delle condizioni di assunzione e di lavoro dei dottorandi e una maggiore assistenza all'inizio della carriera. Per quanto concerne le misure previste nel periodo 2021-2024 il Consiglio federale rimanda alla sua risposta all'interpellanza 20.3121 "Status precario del corpo intermedio delle scuole universitarie" del consigliere nazionale Fabien Fivaz. Tutte le misure saranno portate avanti ed estese nel periodo ERI 2021-2024 affinché possano avere la massima efficacia e moltiplicare i loro effetti.
2./3. Per le scuole universitarie la promozione delle nuove leve rimane una priorità strategica, come sottolineano anche la Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) e il Consiglio federale nel Messaggio ERI 2021-2024. Quanto alle raccomandazioni citate nell'interpellanza, le scuole universitarie hanno sia creato nuovi posti a tempo indeterminato (senior lecturer, senior scientist, ecc.) sia aumentato il numero di posti a tempo indeterminato già esistenti. Dal punto di vista finanziario (raccomandazione 19) la creazione di posti a tempo indeterminato nel livello professorale o nei livelli precedenti richiede lo stanziamento di risorse adeguate.
Il finanziamento di base delle scuole universitarie deve quindi andare di pari passo con la crescita della promozione della ricerca su base competitiva tramite il sostegno ai progetti. Ad esempio, il Messaggio ERI 2021-2024 ha previsto un aumento annuale stabile del 2% dei sussidi di base per le scuole universitarie. Per quanto riguarda i post-dottorandi (raccomandazione 23) le scuole universitarie hanno intenzione di strutturare meglio la fase successiva al dottorato definendo obiettivi specifici, introducendo una valutazione per ogni fase e offrendo una maggiore flessibilità per il tempo dedicato al lavoro e alla ricerca nonché interessanti possibilità di carriera.
Il Consiglio federale è consapevole dell'incertezza che caratterizza la carriera dei giovani scienziati con contratti a tempo determinato nelle scuole universitarie.
La situazione varia notevolmente a seconda delle funzioni, dei livelli accademici e delle condizioni istituzionali, oltre che a seconda degli atenei e delle discipline. Pertanto anche gli obiettivi di promozione delle nuove leve sono differenti e richiedono misure altrettanto variegate. Nella sua pianificazione strategica 2021-2024, swissuniversities punta a una formazione che consenta alle nuove leve di competere a livello mondiale e di portare avanti una carriera scientifica brillante in ambito accademico ma anche extra-accademico.
4./5. La protezione della salute del personale accademico rientra fra gli obblighi delle scuole universitarie in quanto datori di lavoro. Alcune di loro come il Politecnico federale di Losanna (PFL) raccolgono dati al riguardo (enquêtes sur le doctorat).
Lo sviluppo della carriera e la promozione delle nuove leve sono inoltre sono soggetti alla garanzia della qualità e all'accreditamento previsti dalla LPSU. Nel periodo 2021-2024 la Confederazione continuerà a sostenere gli sforzi delle scuole universitarie per consentire al proprio personale di conciliare meglio gli impegni professionali, personali e famigliari, per esempio definire le prospettive di carriera prima della fase post-dottorale con criteri di valutazione e di promozione trasparenti e migliorare costantemente le condizioni di assunzione nonché l'informazione e l'assistenza ai giovani ricercatori. Inoltre, la competenza e le qualifiche del corpo intermedio possono essere sfruttate in maniera ambiziosa e redditizia anche al di fuori delle università, per questo gli atenei si sono posti l'obiettivo supplementare di aumentare la permeabilità tra carriera scientifica accademica e posizioni interessanti sul mercato del lavoro.
Risposta del Consiglio federale.