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20.4639 · Mozione · 2020-12-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare i provvedimenti necessari e di modificare l'ordinanza concernente la legge sul lavoro in modo tale che i servizi igienici non siano necessariamente separati e che in ogni caso siano consentiti i bagni unisex. Qualora mancassero, le basi legali devono essere sottoposte all'Assemblea federale.

Begründung

Negli spazi pubblici i servizi igienici unisex sono già diffusi in molti Paesi, soprattutto in Svezia e nel Regno Unito. La neutralità di genere non pone le persone intersessuali o i genitori con i figli di sesso diverso di fronte a un dilemma su quale bagno utilizzare. Alcuni ristoranti dei Cantoni di Zurigo e Lucerna non dispongono di strutture suddivise per genere. Il ristorante Anker di Lucerna rappresenta un ottimo esempio. Il modo in cui sono costruiti i bagni e la loro accessibilità proteggono dalle molestie sessuali ancora meglio di quanto non farebbero le classiche toilette separate.

La liberalizzazione dei servizi igienici unisex offrirebbe una serie di vantaggi a tutte le PMI. Oggi, secondo l'ordinanza, devono esserci due servizi igienici completamente separati per donne e uomini. Si tratta spesso di una sfida logistica e finanziaria per le piccole e medie imprese. Sarebbe più al passo coi tempi prevedere l'obbligo per le imprese di mettere a disposizione locali sanitari costruiti in modo tale da garantire il rispetto della sfera privata. L'azienda andrebbe lasciata libera di definire autonomamente le modalità per farlo. Per esempio un gabinetto con la porta che si chiude a chiave può essere sufficiente: in questo caso è irrilevante se viene prima utilizzato da un uomo e poi da una donna o viceversa. Le Indicazioni della SECO relative all'articolo 29 dell'OLL 3 tengono già conto delle microimprese e delle piccole imprese al fine di risparmiare loro costose strutture. Ciò rappresenta tuttavia uno svantaggio ingiustificato per le imprese di dimensioni medie con più di 10 dipendenti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La tematica oggetto della presente mozione è disciplinata nel nostro sistema federale a livelli statali diversi. I confronti con l'estero e gli esempi sui genitori accompagnati da figli del sesso opposto o sulla clientela nei ristoranti riguardano i luoghi pubblici e non sottostanno a norme federali.

Per quanto riguarda i luoghi pubblici esistono leggi cantonali che prevedono quante toilette sono necessarie in base al numero di persone. Come precisato nella mozione, già oggi i Cantoni possono stabilire i requisiti dei gabinetti nei luoghi pubblici secondo quanto richiesto dalla mozione; per tale motivo il Consiglio federale non ritiene opportuno interferire nell'autonomia dei Cantoni.

L'unica legge federale che contiene norme al riguardo è la legge sul lavoro (LL, RS 822.11) nonché la relativa ordinanza 3 (OLL 3; RS 822.113), che impone determinati requisiti per spogliatoi, lavabi e gabinetti sul posto di lavoro (art. 29 segg. OLL 3). Secondo l'articolo 29 capoverso 3 OLL 3 "Per donne e uomini vanno previsti (...) gabinetti separati o perlomeno la possibilità di un'utilizzazione separata di questi impianti".

La legge sul lavoro prevede queste condizioni per il mondo del lavoro anche perché, diversamente da quanto accade nei luoghi pubblici (ristoranti, negozi, ecc.), i dipendenti non possono scegliere dove cambiarsi né dove andare in bagno. Gli argomenti che depongono a favore di una separazione dei servizi igienici sul posto di lavoro sono la possibilità di evitare rischi psicosociali come le molestie sessuali nonché il disagio dato dalla presenza dell'altro sesso. Il dilemma dei genitori con figli di sesso opposto non si pone sul posto di lavoro.

Nella pratica l'articolo 29 OLL 3 viene già interpretato secondo il principio della proporzionalità, evitando così alle piccole imprese di dotarsi di strutture costose. Le Indicazioni della SECO relative all'articolo 29 OLL 3 spiegano che a determinate condizioni le imprese che impiegano fino a dieci dipendenti possono prevedere un semplice uso alternato delle stesse installazioni. Pertanto si ritiene che non sia necessaria un'ulteriore eccezione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.