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21.3050 · Interpellanza urgente · 2021-03-03

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L'esperienza degli ultimi 12 mesi ha dimostrato che quella causata dal coronavirus è tutt'altro che una crisi di breve durata e che ci occuperà ancora per un po' di tempo.

Di conseguenza, si pongono per noi le seguenti domande:

1. Dove e quali dati vengono ancora registrati o trasmessi manualmente? Dove si è già passati al digitale?

2. Quando vengono trasmessi i test per il coronavirus, viene rilevato e valutato anche il metodo, in particolare quale tipo di test è stato impiegato e per quale ragione concreta è stato fatto il test (sintomi, test di massa, su richiesta di terzi ...).

3. Sono previsti studi trasversali randomizzati, ossia test in cui i soggetti sono scelti in modo del tutto casuale per evitare le eventuali distorsioni di altri metodi di rilevazione?

4. Come può il Consiglio federale fare in modo che la strategia di test grigionese, che prevede anche test di gruppo e si è rivelata efficace, sia attuata in tutti i Cantoni in modo analogo e rapido? I cosiddetti test di gruppo sono già impiegati regolarmente nell'Amministrazione federale o è previsto di farlo?

5. Come funziona il tracciamento dei contatti intercantonale? Entro quando sarà possibile lo scambio di dati standardizzato e possibilmente automatizzato tra le diverse soluzioni? Sono in corso sforzi per migliorare il tracciamento dei contatti e lo scambio di dati a livello internazionale e in particolare nelle regioni di confine?

6. Il Consiglio federale è disposto a elaborare raccomandazioni chiare per i Cantoni per migliorare il tracciamento dei contatti in modo da poter risalire al momento del contagio?

7. Il Consiglio federale è disposto a prendere in considerazione un allentamento o una revoca della quarantena se misure comparabili, come i test "fai da te" giornalieri, possono produrre un risultato equivalente?

8. Vengono raccolti sistematicamente anche dati sugli effetti a lungo termine, in particolare sui cosiddetti casi di long-COVID? Questi casi sono cercati attivamente? Questi dati sono messi a disposizione della ricerca e della medicina?

9. Quali dati vengono scambiati con altri Paesi, specialmente a fini di ricerca? Anche i nostri ricercatori hanno accesso ai dati di altri Paesi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La registrazione e il trattamento dei dati riguardano in particolare le notifiche dei risultati dei test, del tracciamento dei contatti e delle vaccinazioni. Tutti i risultati soggetti all'obbligo di notifica possono essere registrati elettronicamente e trattati senza discontinuità dei sistemi di trasmissione. Alcuni medici continuano tuttavia a preferire i moduli cartacei, che vengono si trasmessi elettronicamente, ma che devono poi essere registrati manualmente dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

La banca dati della Confederazione sul tracciamento dei contatti riceve i dati dai Cantoni due volte al giorno mediante processi automatizzati e temporizzati. A livello federale questo processo è completamente informatizzato sin dall'inizio.

Per la documentazione delle vaccinazioni, nel frattempo tutti i Cantoni utilizzano sistemi digitali. Per il monitoraggio delle vaccinazioni l'UFSP dispone di un'interfaccia digitale attraverso la quale gli sono forniti i dati anonimizzati dei sistemi cantonali. Come soluzione transitoria alcuni Cantoni continuano a trasmettere all'UFSP i dati anonimizzati sulle vaccinazioni per e-mail due volte alla settimana, ma anche questi Cantoni si stanno adoperando per connettere all'interfaccia i loro sistemi.

2. Sì, si distingue tra test PCR e test rapidi. Nel caso dei test antigenici si registra già ora se sono stati eseguiti su persone sintomatiche o asintomatiche o nel quadro dell'accertamento di un focolaio. Se necessario, in futuro si potrà fare la stessa cosa anche per i test PCR.

3. Dalla primavera dello scorso anno sono in corso diversi studi trasversali nel quadro del programma di ricerca Corona Immunitas, che si concluderà nell'autunno del 2022. Oltre agli studi basati su test condotti su persone, si sta valutando anche se l'evoluzione della pandemia possa essere tracciata attraverso il monitoraggio della concentrazione del SARS-CoV-2 nelle acque reflue.

4. Per quanto concerne l'efficacia dei test effettuati sulle persone asintomatiche nel Cantone dei Grigioni, tutte le prime tendenze rilevate fanno ritenere che l'utilizzo su larga scala di test a ripetizione possa ridurre i contagi. Nel quadro di un progetto pilota l'UFSP verifica l'impiego di test di gruppo per i test a ripetizione eseguiti nell'Amministrazione federale. Il 12 marzo 2021, inoltre, decidendo l'assunzione dei costi dei test effettuati sulle persone asintomatiche da parte della Confederazione, il Consiglio federale ha posto le basi per una massiccia estensione e promozione dei test.

5. Nel quadro del tracciamento dei contatti i Cantoni comunicano attivamente tra loro. I dati standardizzati sono integrati nella banca dati nazionale per il tracciamento dei contatti, che è ora operativa e alla quale hanno aderito finora 25 Cantoni. Il tracciamento dei contatti tra regioni limitrofe funziona bene. In caso di problemi vengono svolti scambi ad hoc.

Sono in fase di valutazione diverse iniziative internazionali (soprattutto nelle regioni di frontiera) per migliorare lo scambio di informazioni sul tracciamento dei contatti. Su questo fronte sono particolarmente impegnate le organizzazioni dell'aviazione civile. Anche la Commissione europea si adopera per trovare soluzioni consolidate. La Svizzera accoglie con favore questi sforzi e li segue attivamente.

Inoltre sono in corso colloqui con la Germania sul tema dell'interoperabilità dell'app SwissCovid con la tedesca Corona-Warn-App. In merito all'interoperabilità dell'app SwissCovid con app analoghe, il 12 marzo 2021 il Consiglio federale ha deciso di adeguare l'ordinanza sul sistema di tracciamento della prossimità e di concludere un accordo con la Germania che ponga le basi dell'interoperabilità tra le due app nazionali.

6. Recentemente i Cantoni hanno compiuto considerevoli sforzi ulteriori per garantire il tracciamento dei contatti, in particolare in riferimento al tracciamento delle nuove varianti. In stretta collaborazione con i Cantoni, la Confederazione ha elaborato raccomandazioni, disponibili dall'inizio dell'anno sul sito dell'UFSP (www.ufsp.admin.ch > Coronavirus > Informazioni per i professionisti della salute > Gestione delle persone malate e dei loro contatti). La priorità è stata chiaramente attribuita a un colloquio approfondito con le persone risultate positive al test, alla gestione dei focolai e alla ricerca delle fonti di contagio (backward tracing).

7. L'interruzione delle catene di contagio con l'isolamento delle persone risultate positive al test e l'imposizione della quarantena ai loro contatti stretti nel quadro del tracciamento dei contatti da parte delle competenti autorità cantonali sono misure cruciali, oltre alle regole generali di igiene e di comportamento, per arginare la pandemia di COVID-19 in Svizzera. Nell'intento di limitare l'impatto della quarantena sulle persone e sull'economia, a metà gennaio è stata adottata una nuova strategia che consente di abbreviare la durata della quarantena a sette giorni in presenza di un test negativo. Questa decisione non ha ripercussioni sull'efficacia del provvedimento e, per il momento, non sono previsti ulteriori allentamenti.

8. Sono già in corso progetti di ricerca in materia di "long-COVID", tra l'altro nel quadro del programma nazionale di ricerca "COVID-19" (PNR 78) e del progetto Corona Immunitas, e attualmente anche gli ospedali stanno avviando studi sulle conseguenze a lungo termine della COVID-19.

9. Lo scambio di dati e risultati è praticato principalmente, su diverse, apposite piattaforme, tra i ricercatori in Svizzera e all'estero. Anche il dashboard dell'UFSP (www.covid19.admin.ch) è ampiamente utilizzato da organizzazioni quali l'OMS e ricercatori in Svizzera e all'estero.

Nell'ambito degli sforzi congiunti per fare fronte alla pandemia di COVID-19 la Svizzera ha inoltre ottenuto ampio accesso ai principali organi dell'UE e alle reti competenti per la lotta alle malattie trasmissibili e la gestione delle crisi. Inoltre, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e l'OMS mettono regolarmente a disposizione informazioni specifiche a singoli Paesi e dati significativi ai quali possono accedere anche i ricercatori svizzeri.

Risposta del Consiglio federale.