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21.3164 · Interpellanza · 2021-03-15

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Conformemente al piano d'azione nazionale (PAN) su imprese e diritti umani (2020-2023) il Consiglio federale si aspetta che le imprese che hanno sede e/o operano in Svizzera si assumano le loro responsabilità in materia di diritti umani. Attraverso il PAN il Consiglio federale intende sostenere in maniera mirata le multinazionali e promuovere lo scambio di buone pratiche.

Oltre all'industria tessile svizzera, anche l'industria meccanica e il settore finanziario sono presenti nel Turkestan orientale (regione dello Xinjiang, Cina). In questa zona la repressione esercitata contro le comunità uigura, kazaka e kirghisa ha nel frattempo assunto caratteristiche genocide. Il Governo cinese si oppone attualmente all'avvio di un'indagine indipendente sul campo condotta dalle Nazioni Unite. Dall'estate del 2020, inoltre, le società di certificazione internazionali non sono state più in grado di effettuare verifiche indipendenti delle aziende cinesi fornitrici di aziende multinazionali. Secondo i media e le organizzazioni svizzere per la difesa dei diritti umani, il rispetto degli obblighi di dovuta diligenza nell'ambito dei diritti umani da parte delle aziende svizzere che operano nel Turkestan orientale o che con esso mantengono relazioni commerciali è incoerente e spesso insufficiente.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Che cosa conta di fare il Consiglio federale per sensibilizzare le imprese svizzere di tutti i settori in merito ai rischi per i diritti umani nel Turkestan orientale, per introdurre buone pratiche e per attuare così il PAN? È disposto a organizzare un forum/simposio che riunisca esperti e rappresentanti delle imprese e dell'Amministrazione e dia quindi maggiore peso alle aspettative formulate nel PAN?

2. Secondo i media è particolarmente complesso per l'industria svizzera dei macchinari, dell'elettronica e dei metalli (MEM) rispettare i principi dell'ONU e le linee guida dell'OCSE nel Turkestan orientale. Che cosa fa il Consiglio federale per sensibilizzare in modo proattivo il settore MEM? È in contatto con l'associazione di categoria Swissmem?

3. Anche nel settore finanziario è evidente la necessità di intervenire. Qual è la consapevolezza specifica del settore rispetto ai diritti umani?

4. Che cosa fa l'Ambasciata di Svizzera in Cina per sensibilizzare le imprese svizzere che operano nel Turkestan orientale affinché rispettino i principi guida dell'ONU e le linee guida dell'OCSE e per sostenerle di conseguenza?

Stellungnahme des Bundesrates

1-3: Il Consiglio federale è seriamente preoccupato per le notizie di gravi violazioni dei diritti umani in Cina. La Strategia Cina 2021-2024 definisce le priorità tematiche della Svizzera nelle sue relazioni con questo Paese, tra cui figurano il tema "imprese e diritti umani" e la questione dei diritti delle minoranze religiose ed etniche (Strategia Cina 2021-2024, 4. Priorità tematiche; 4.1. Pace e sicurezza, pag. 22).

Come indicato nel piano d'azione nazionale su imprese e diritti umani (PAN 2020-2023), dalle imprese che hanno sede e/o sono attive in Svizzera il Consiglio federale si aspetta che si assumano le loro responsabilità in materia di diritti umani ovunque operino e che introducano un obbligo di diligenza in materia di diritti umani. Il Governo comunica le proprie aspettative nei confronti delle aziende nel quadro di misure di sensibilizzazione per l'attuazione dell'obbligo di diligenza in materia di diritti umani.

Per aiutare le imprese svizzere a identificare i rischi legati alla situazione nello Xinjiang, e a reagire di conseguenza, la Confederazione conduce regolarmente tavole rotonde e altre attività di sensibilizzazione consultando i settori interessati.

Quest'anno ha inoltre in programma un simposio svizzero su "imprese e diritti umani". Verranno tematizzate le sfide in materia di diritti umani che si riscontrano in specifici settori in relazione ai rischi del lavoro forzato e al trattamento delle minoranze e dei gruppi vulnerabili, anche inerenti alla situazione nello Xinjiang. A giugno di quest'anno la SECO organizzerà un evento per far conoscere gli strumenti dell'OCSE sull'obbligo di diligenza - diritti umani inclusi - nel settore finanziario.

4: L'Ambasciata di Svizzera e i consolati generali in Cina sono in contatto con le imprese svizzere e le loro rappresentanze locali, per lo più cinesi. Nel momento in cui vengono a conoscenza del fatto che le aziende operano nello Xinjiang, provvedono a informarle sulla politica della Confederazione e sui principi internazionali, attirando l'attenzione in particolare sulla responsabilità sociale delle imprese e delle loro rappresentanze.

Risposta del Consiglio federale.

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