21.3426 · Mozione · 2021-03-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 43 della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF) di modo che i premi scoperti e le partecipazioni ai costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (AOMS) di persone iscritte nel registro di commercio non sottostiano all'esecuzione in via di fallimento, analogamente ad altri crediti di diritto pubblico.
Begründung
Le fatture dei premi e delle prestazioni secondo la LAMal sono sempre debiti privati. Normalmente, in caso di crediti in arretrato derivanti dall'assicurazione di base (AOMS) è avviato un pignoramento se la diffida e l'esecuzione non sono stati efficaci. Le persone iscritte nel registro di commercio sono invece escusse in via di fallimento. Gli indipendenti finiscono così in fallimento a causa di debiti privati che non hanno nulla a che vedere con le loro attività commerciali. Un adeguamento dell'articolo 43 LEF volto ad eccettuare dall'esecuzione in via di fallimento i premi e le partecipazioni ai costi secondo la LAMal potrebbe sgravare questo gruppo di persone. In tal modo non sarebbero sottoposte all'esecuzione generale per crediti di diritto pubblico derivanti dall'assicurazione sociale malattie e non rischierebbero la liquidazione generale del loro patrimonio. Attualmente questo problema è ulteriormente acuito dal deterioramento della situazione finanziaria di molti lavoratori indipendenti causato dalla pandemia da coronavirus.
Diversamente dalle procedure fallimentari, le procedure in via di pignoramento presentano l'importante vantaggio, oltre che di evitare i fallimenti, di essere concluse in tempi molto più rapidi e di cagionare minori tasse e costi amministrativi. Gli emolumenti versati ad esempio ai tribunali e agli uffici fallimenti ammontano in media a oltre 1300 franchi. Partendo dal presupposto di varie migliaia di esecuzioni in via di fallimento avviate dalle casse malati per il 2021, ne risultano costi milionari, sopportati principalmente dai Cantoni, che si assumono l'85 per cento degli attestati di carenza beni.
Un adeguamento della prassi dell'esecuzione nel settore AOMS per le persone iscritte nel registro di commercio non soltanto eviterebbe la discutibile distruzione di esistenze professionali e di posti di lavoro, bensì contribuirebbe anche al pagamento dei debiti senza ostacoli amministrativi e costi supplementari per i contribuenti e gli assicurati.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già illustrato dal Consiglio federale nel rapporto esplicativo del 22 aprile 2015 relativo alla modifica della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF; RS 281.1) (Fallimenti. Impedire gli abusi), il disciplinamento dell'articolo 43 LEF implica che debitori eccessivamente indebitati nei confronti dei quali andrebbe aperto il fallimento possono continuare i loro affari anche dopo il pignoramento infruttuoso e il rilascio di un attestato di carenza beni dopo pignoramento. In tal modo i fallimenti non sono evitati, bensì perlopiù soltanto ritardati, e questo di norma a scapito di tutti i creditori. All'epoca il Consiglio federale aveva pertanto proposto di stralciare l'articolo 43 numeri 1 e1bis LEF, in quanto a suo avviso il trattamento speciale dei crediti di diritto pubblico non era giustificato, ostacolava i risanamenti e favoriva gli abusi.
In base a diversi pareri pervenuti in sede di consultazione, nel quadro del messaggio del 26 giugno 2019 concernente la legge federale sulla lotta contro gli abusi in ambito fallimentare (FF 2019 4321 segg.) il Consiglio federale ha tuttavia abbandonato questa idea e proposto, come compromesso politico, di concedere ai creditori interessati il diritto di scegliere se proseguire l'esecuzione in via di pignoramento o di fallimento. Il problema fondamentale dell'articolo 43 LEF è e resta tuttavia che la deroga ivi prevista, che esenta determinati crediti dal campo di applicazione dell'esecuzione in via di fallimento, comporta un incentivo estraneo al sistema che induce le persone e le imprese con un'eccedenza di debiti a non pagare i debiti in questione per poter soddisfare gli altri creditori (cfr. il messaggio citato, FF 2019 4334). Sarebbe pertanto logico stralciare integralmente l'articolo 43 LEF.
La mozione va dunque nella direzione sbagliata: includere nella deroga anche i premi scoperti dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie non farebbe che acuire il problema. Sarebbe prevedibile un deterioramento della morale di pagamento per tali crediti e in base all'articolo 64a della legge federale del 10 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (RS 832.10) sarebbe alla fine la collettività a doversi assumere gran parte delle perdite risultanti. Inoltre, attualmente, nel quadro dell'iniziativa cantonale 16.312 "Complemento all'articolo 64a della legge federale sull'assicurazione malattie concernente l'esecuzione dell'obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati", il Parlamento sta dibattendo i problemi correlati alla riscossione di crediti AOMS scoperti.
Il Consiglio federale è pertanto contrario a estendere ai premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie il campo di applicazione dell'articolo 43 LEF.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.