Garantire la certezza del diritto per la collaborazione tra la Svizzera e l'UE nel sistema elettrico europeo!
21.3500 · Mozione · 2021-05-04
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di avviare negoziati con l'Unione europea (UE), affinché l'ampio contributo della Svizzera al buon funzionamento del sistema elettrico europeo possa poggiare su basi giuridiche certe.
Begründung
I rischi concreti che minano la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e la stabilità della rete, nonché le conseguenze economiche per il settore energetico (vedi anche interpellanza 20.3967 "Sicurezza dell'approvvigionamento elettrico"), non possono più essere ignorati.
Per quanto concerne la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, la ElCom fa notare che
1. senza un accordo sull'energia elettrica, la Svizzera viene esclusa dal commercio basato sui flussi (la quantità di corrente richiesta e la capacità delle linee vengono negoziate in un pacchetto unico);
2. gli scambi di elettricità dell'UE possono gravare maggiormente anche sull'infrastruttura di rete svizzera e
3. le capacità di rete intereuropee dell'UE per le esportazioni in Svizzera vengono limitate (regola del 70%). Come constatato in uno studio del Politecnico federale di Losanna e dell'Università di San Gallo del 2019, nel 2030 il settore energetico svizzero rischia di dover far fronte a un deficit commerciale annuo di alcune centinaia di milioni di franchi fino a un miliardo di franchi.
Dalla fine della Seconda guerra mondiale il sistema elettrico svizzero è costantemente e per diversi aspetti parte del sistema elettrico europeo (produzione, commercio, gestione della rete di trasporto, regolazione e sorveglianza del mercato). Questo assetto poggia su dipendenze e interessi reciproci a garanzia dell'approvvigionamento elettrico in Europa e si è evoluto costantemente negli anni. La collaborazione è attualmente sempre più caratterizzata da incertezze giuridiche che possono compromettere la sicurezza dell'approvvigionamento su entrambi i fronti. Pertanto è imprescindibile garantire questi rapporti sul piano giuridico. Gli aspetti essenziali devono essere gestiti su base paritaria, ovvero tenendo in considerazione le dipendenze reciproche tra le parti, e regolati in accordi tecnici.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
A seguito della decisione del Consiglio federale del 26 maggio 2021 concernente l'interruzione dei negoziati per un accordo istituzionale con l'Unione europea, un accordo sull'energia elettrica è al momento fuori discussione. Dal punto di vista dell'UE, anche la sicurezza della rete non può essere negoziata singolarmente e separatamente dall'acquis comunitario in ambito elettrico. Nell'immediato appare improbabile che la Commissione UE sia d'accordo a intavolare negoziati nel senso auspicato dalla presente mozione.
La Confederazione condivide tuttavia la richiesta principale della mozione. Il DATEC analizza la situazione in stretta collaborazione con la ElCom e Swissgrid e verifica possibili misure a breve e a medio termine atte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e la stabilità della rete. Già dal 2019 Swissgrid negozia accordi tecnici con i gestori di rete europei per garantire la sicurezza della rete. Tali accordi tuttavia non possono sostituire un accordo sull'energia elettrica. La Svizzera e l'UE danno un'interpretazione diversa dell'attuale normativa in relazione a determinate questioni, come l'ammissione di Swissgrid alle piattaforme europee dell'energia di regolazione. Per questo motivo finora non è stato possibile giungere a un accordo.
Grazie alla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, il Consiglio federale intende rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera con un adeguato potenziamento delle energie rinnovabili e la garanzia della disponibilità anche in inverno di energia idroelettrica prodotta dalle centrali ad accumulazione, nonché con l'introduzione di una riserva di energia.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.