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21.3544 · Interpellanza · 2021-05-05

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nel 2006 la dogana ha istituito una truppa speciale per l'esecuzione di inchieste, osservazioni e interventi. In risposta alla domanda 09.5099/2009, il Consiglio federale ha affermato che dal punto di vista organizzativo la Formazione speciale era aggregata al Corpo delle guardie di confine.

Tuttavia oggi non sembra più essere così. Secondo il sito Internet dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), il comando di impiego mobile ("Mobiles Einsatzkommando", MEK) Helvetia è aggregato, unitamente all'Antifrode doganale, all'ambito direzionale Perseguimento penale. Quest'ultimo è subordinato al direttore dell'AFD che, allo stesso tempo, dirige dal punto di vista operativo anche l'ambito direzionale Operazioni, di cui fa parte il Corpo delle guardie di confine.

Negli ultimi mesi il MEK Helvetia ha informato pubblicamente sulle proprie competenze e sugli impieghi effettuati nell'ambito dei reati doganali e della criminalità organizzata. In un articolo di una rivista tedesca dedicata al tema della sicurezza, viene descritto come unità speciale pesantemente armata, che indossa tra l'altro capi d'abbigliamento con la scritta "Police".

Anche in vista della prevista riorganizzazione dell'AFD, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

- Stando al rapporto in adempimento del postulato Malama (10.3045), "il Cgcf non effettua inchieste di polizia". Ciò vale anche per il MEK Helvetia?

- Su quale base legale si fondano le competenze del MEK Helvetia per quanto riguarda inchieste, osservazioni e interventi?

- Dal punto di vista organizzativo, il MEK Helvetia com'è integrato nell'Amministrazione federale? L'unità soggiace alla giustizia militare come il Corpo delle guardie di confine? In caso affermativo: in quale atto normativo è stabilito?

- Dove sono definiti i compiti concreti del MEK Helvetia? Chi è responsabile dello sviluppo strategico, della pianificazione degli impieghi, della garanzia della qualità, della comunicazione e del controlling?

- In che modo il direttore dell'AFD, il DFF e il DFGP (fedpol) sono coinvolti nella gestione del MEK Helvetia?

- Com'è coordinata la collaborazione tra MEK Helvetia e autorità cantonali di polizia e di perseguimento penale? Tutti gli impieghi devono essere discussi con il Cantone interessato? I membri del MEK Helvetia sono autorizzati a indossare capi d'abbigliamento con la scritta "Police"?

- Com'è disciplinata la collaborazione tra MEK Helvetia ed esercito? L'unità può ricorrere al materiale e alle risorse dell'esercito?

- L'AFD verrà riorganizzata e il Corpo delle guardie di confine sciolto. Quali saranno i compiti, le risorse e la posizione del MEK Helvetia all'interno della nuova organizzazione?

Stellungnahme des Bundesrates

La Formazione speciale AFD (oggi comando di impiego mobile Helvetia, MEK Helvetia) è stata istituita nel 2006 in risposta alla necessità degli inquirenti doganali di disporre di un gruppo di osservazione professionale in grado di offrire sostegno nelle inchieste penali doganali.

Il MEK Helvetia è responsabile delle osservazioni, degli arresti e dei compiti di sicurezza (interventi). Non ha competenze in materia di indagini, mentre le sue competenze nell'ambito dell'osservazione e degli interventi si fondano sugli articoli 100 e seguenti e 128a della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD; RS 631.0).

Le basi legali per il MEK Helvetia sono contenute nell'articolo 91 capoverso 2 LD e nell'articolo 43 capoverso 5 della legge del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (RS 172.010), secondo cui i direttori definiscono la struttura particolareggiata dei loro uffici. L'organizzazione è definita nel Regolamento di gestione dell'Amministrazione federale delle dogane. Ciò è stato deciso dal Consiglio di direzione dell'AFD e approvato dal capodipartimento. I compiti e le attività del MEK Helvetia nonché le corrispondenti basi legali saranno definiti nel messaggio relativo alla nuova legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC (LE-UDSC).

L'aggregazione come unità speciale al Corpo delle guardie di Confine (CGCF) si basava sulla considerazione secondo cui gli inquirenti doganali dei circondari non erano armati e si voleva evitare un mescolamento tra unità organizzative armate e unità organizzative non armate. Tuttavia, tale aggregazione non ha cambiato il fatto che il MEK Helvetia fungeva principalmente da elemento di supporto a beneficio dei suoi committenti, in particolare le unità di antifrode doganale. Dal 1° gennaio 2020 il MEK Helvetia, quale parte del CGCF, è stato aggregato, dal punto di vista organizzativo, all'ambito direzionale Perseguimento penale dell'AFD, in quanto questo è il principale committente del MEK Helvetia (più dell'80 % dei suoi mandati). Ciò ha permesso anche di ridurre i punti di contatto inutili. Inoltre, in questo modo è possibile influire direttamente sul carico di lavoro e sulle priorità nel quadro dell'adempimento dei compiti da parte del committente principale. Fino all'entrata in vigore della LE-UDSC, i membri del MEK Helvetia fanno ancora legalmente parte del CGCF, che continua a esistere con tutti i suoi diritti e i suoi obblighi conformemente alla LD. Da un punto di vista organizzativo e della conduzione, tuttavia, essi sono già subordinati all'ambito direzionale Perseguimento penale. Il cambiamento organizzativo non ha avuto alcuna influenza sui compiti e sull'effettivo del MEK Helvetia. Al riguardo non vi sarà alcun cambiamento nemmeno con lo scioglimento del CGCF nel quadro dell'entrata in vigore della LE-UDSC.

Quale parte del CGCF, i membri del MEK Helvetia sottostanno ancora alla giurisdizione militare conformemente all'articolo 3 capoverso 1 numero 6 del Codice penale militare del 13 giugno 1927 (RS 321.0).

I compiti e i processi del MEK Helvetia sono disciplinati nella governance interna e in un ordine di servizio che, quale allegato del Regolamento di gestione dell'AFD ne costituisce parte integrante. La pianificazione degli impieghi è effettuata dalla direzione del MEK Helvetia. La vigilanza è competenza del capo dell'ambito direzionale Perseguimento penale e, nel quadro del rapporto annuale, del Consiglio di direzione dell'AFD. Il Controlling e la Comunicazione sono divisioni centrali responsabili per l'intera AFD e quindi anche per il MEK Helvetia. Il DFF è indirettamente coinvolto nella gestione del MEK Helvetia attraverso il processo di preventivazione. Il DFGP, invece, non ha nulla a che fare con la gestione del MEK Helvetia.

Su richiesta delle diverse autorità partner della Confederazione e dei Cantoni, il MEK Helvetia effettua, in singoli casi, impieghi di sostegno nell'ambito dell'assistenza amministrativa ai sensi dell'articolo 114 LD. Tali impieghi sono esaminati e approvati dal capo dell'ambito direzionale Perseguimento penale.

Se necessario, gli impieghi sono coordinati e discussi con gli uffici interessati. Ogni impiego del MEK Helvetia è comunicato alla centrale operativa responsabile del rispettivo corpo di polizia.

L'utilizzo da parte dell'AFD di materiale e risorse dell'esercito include non solo l'abbigliamento e gli oggetti d'equipaggiamento, ma anche veicoli, armi e munizioni nonché ore di volo (droni ed elicotteri). Tale utilizzo si basa sull'articolo 110 della legge militare del 3 febbraio 1995 (RS 510.10), sull'articolo 34 dell'ordinanza del 21 novembre 2018 sull'equipaggiamento personale dei militari (RS 514.10) e sull'articolo 1 capoverso 2 lettera d dell'ordinanza del 21 agosto 2013 concernente l'appoggio a favore di attività civili e di attività fuori del servizio mediante mezzi militari (RS 513.74) ed è disciplinato da accordi. Attualmente si sta esaminando se tali accordi sono stati conclusi su una base legale sufficiente. In mancanza di tale base legale, verrà creata una simile disposizione e, se necessario, presentata al Parlamento.

In linea di principio, il membri del MEK Helvetia lavorano in abiti civili. Tuttavia, se la situazione lo richiede, possono rendersi riconoscibili come autorità di sicurezza attraverso i mezzi ausiliari opportuni. In casi con elevato potenziale di rischio, questo include anche la scritta "Police", che rende riconoscibile il legame con un'autorità di sicurezza praticamente in tutte le lingue. Si tratta esclusivamente di essere riconosciuti dalla controparte come autorità di sicurezza in caso di intervento, al fine di contribuire alla sicurezza dei nostri collaboratori. Questa pratica è applicata, per le stesse ragioni, dalle unità della dogana anche all'estero, ad esempio in Germania.

Risposta del Consiglio federale.