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21.3646 · Interpellanza · 2021-06-07

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Quanti rimpatri sotto scorta sono effettuati all'anno (2018-2020)? Quanti sono organizzati dalla Confederazione? Quante persone sono espulse, in media, pro rimpatrio?

2. Quante persone occorrono in media per il rimpatrio sotto scorta di una persona (2018-2020)? Come è composto tale onere (numero e funzione degli accompagnatori, durata dell'impiego, incl. preparazione, trasporto all'aeroporto, scorta fino al Paese di destinazione, eventuale soggiorno e ritorno degli accompagnatori, ecc.)?

3. A quanto ammonta, in media, l'onere finanziario per il rimpatrio sotto scorta di una persona (2018-2020)? Come è composto (biglietti aerei, voli speciali, altri costi di trasporto, costi per gli accompagnatori, indennizzo dei Cantoni, eventuali pernottamenti in loco, ecc.)?

4. All'anno, quanti rimpatri sotto scorta previsti devono essere annullati a breve termine, per quali motivi e con quali ripercussioni finanziarie (2018-2020)?

5. Quali fattori sono considerati nella scelta dell'itinerario di viaggio? Perché una persona non è ad esempio rimpatriata passando da un Paese di transito centro-europeo sicuro soltanto perché in tale Paese rischierebbe l'arresto? Perché si accettano costi supplementari per tali vie alternative?

6. A quanto ammonta, in media, l'onere finanziario e in termini di personale per l'esecuzione di voli speciali (in complesso e per persona espulsa)?

7. Quali Paesi non accettano rimpatri sotto scorta con voli di linea e/o voli speciali? Per quali motivi? In che modo la Confederazione sanziona gli Stati poco cooperativi?

8. In quali Paesi (nordafricani) i rimpatri sotto scorta sono possibili soltanto via mare? È vero che tali viaggi (trasporto stradale fino a Ginevra, volo Ginevra-sud della Francia, trasporto stradale aeroporto-porto, traversata sud della Francia-Spagna-Marocco) durano vari giorni? A quanto ammonta l'onere finanziario e in termini di personale per il rimpatrio di una persona verso il Marocco?

9. Che cosa intraprende il Consiglio federale per risolvere tali problemi, rendere più efficienti i rimpatri ed evitare costi inutili?

Begründung

Su mandato della Segreteria di Stato della migrazione e degli uffici cantonali della migrazione, i Cantoni rimpatriano sotto scorta le persone che devono lasciare la Svizzera ma si rifiutano di farlo volontariamente. A seconda della valutazione del rischio, la persona è rimpatriata da due agenti di polizia o più persone (accompagnatore, partecipanti all'intervento, responsabile d'intervento).

L'impiego degli agenti di polizia dura, a seconda della destinazione, uno o più giorni e può comportare un soggiorno nel Paese di destinazione o in un luogo di transito. La Confederazione si occupa di organizzare il viaggio, acquistare i biglietti aerei e ottenere eventuali autorizzazioni da parte delle autorità. Essa indennizza il Cantone con 300 franchi al giorno per ogni persona impiegata. I corpi di polizia si sostengono a vicenda sul piano del personale, alla tariffa di 600 franchi al giorno.

I rinvii nei Paesi limitrofi sono di norma semplici, dato che consistono perlopiù nella consegna della persona alle autorità locali alla frontiera nazionale. Altrimenti i rimpatri sotto scorta sono effettuati nella maggior parte dei casi per via aerea. Alcuni Paesi impediscono sistematicamente i rimpatri, ad esempio non permettendo i rinvii per via aerea, con conseguente massiccio aumento dei costi. Molto spesso anche la persona da espellere impedisce il proprio rinvio. A quanto si dice, sono messi in conto anche tragitti alternativi e costi maggiori per evitare arresti in Paesi limitrofi o di transito sicuri.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel 2018 560 persone sono state rinviate per via aerea nel quadro di un rimpatrio sotto scorta organizzato dalla Confederazione (livelli d'esecuzione 2-4), nel 2019 sono state 543 e nel 2020 295. La Confederazione non tiene statistiche sul numero di persone espulse per operazione di rimpatrio.

2. e 6. La durata delle missioni dipende dai collegamenti aerei. Di norma i voli sono prenotati di modo che gli agenti di scorta possano rientrare il giorno stesso. I costi netti per i voli speciali sono ammontati a 3 187 652 franchi nel 2018, a 2 654 288 franchi nel 2019 e a 874 710 franchi nel 2020. Per il periodo 2018-2020 gli effettivi necessari per l'accompagnamento sono stati pari, in media, a 3,3 agenti di scorta per rimpatriando, a cui di norma si aggiungevano, per ogni volo speciale, due specialisti medici incaricati di monitorare la salute degli interessati. Le competenze e gli obblighi sono ripartiti tra la Confederazione e i Cantoni. I dati a disposizione della Confederazione non permettono un calcolo complessivo dei costi medi e dell'onere in termini di personale per volo speciale o per rimpatrio sotto scorta a bordo di un volo di linea.

3. Per gli anni 2018-2020 i costi di volo per persona sono ammontati, in media, a 13 964 franchi per persona rimpatriata tramite volo speciale e a 4012 franchi per persone rimpatriata tramite volo di linea, inclusi i costi di volo per gli accompagnatori. In virtù dell'articolo 58 capoverso 2 dell'ordinanza 2 sull'asilo relativa alle questioni finanziarie (OAsi 2), la Confederazione rimborsa ai Cantoni un importo forfettario di 200 franchi per accompagnatore per la scorta di polizia fino all'aeroporto nonché un importo forfettario di 300 franchi al giorno per accompagnatore dall'aeroporto fino al Paese di destinazione. In virtù dell'articolo 11a capoverso 3 dell'ordinanza concernente l'esecuzione dell'allontanamento e dell'espulsione di stranieri (OEAE), la Confederazione rimborsa ai Cantoni un importo forfettario per l'accoglienza dei rimpatriandi all'aeroporto e la scorta di polizia fino all'imbarco. Questo importo ammonta a 400 franchi per persona rimpatriata tramite volo di linea e a 1700 franchi per persona rimpatriata con volo speciale.

4. I costi di annullamento dei rimpatri sotto scorta tramite voli di linea sono ammontati a 454 668 franchi per 348 rimpatriandi nel 2018, a 693 162 franchi per 362 rimpatriandi nel 2019 e a 265 232 franchi per 218 rimpatriandi nel 2020. Nel periodo 2018-2020 hanno dovuto essere annullati a breve termine 14 voli speciali, con costi di annullamento pari a circa 180 000 franchi. I motivi di annullamento non sono rilevati sistematicamente, ma sono riconducibili ad esempio a problemi di salute o alla renitenza dell'interessato. Nel 2020 numerose prenotazioni di voli di linea e quattro voli speciali hanno dovuto essere annullati a causa della pandemia, ad esempio a causa di modifiche dell'ultimo minuto dei piani di volo, di disposizioni in materia d'entrata oppure della chiusura dello spazio aereo nel Paese di destinazione.

5. L'organizzazione dei rimpatri dipende essenzialmente da fattori temporali e di sicurezza. Prescrizioni restrittive dei Paesi di destinazione (p. es. finestre temporali limitate per la consegna delle persone) o l'assenza di collegamenti aerei possono allungare il viaggio. Inoltre, non tutte le compagnie aeree accettano passeggeri in esecuzione forzata. Aeroporti europei di transito quali Amsterdam, Francoforte, Madrid, Parigi o Vienna sono utilizzati sistematicamente per i rimpatri, anche se ogni transito richiede l'approvazione del Paese in questione.

7. L'Eritrea, l'Iran e Cuba sono gli unici Paesi di origine che rifiutano per principio rimpatri sotto scorta, su voli di linea o con voli speciali. L'Algeria e il Marocco permettono i rimpatri sotto scorta su voli di linea ma non con voli speciali. Il Gambia e la Guinea-Conakry accettano rimpatri sotto scorta su voli speciali, ma non tramite voli di linea. Queste limitazioni non valgono specificamente per la Svizzera, bensì in generale per tutti i Paesi. La Svizzera intrattiene un dialogo con i Paesi menzionati e nel contempo si adopera affinché a livello europeo siano adottate misure in materia di visti nei confronti di cittadini di Paesi terzi che non cooperano a sufficienza in materia di ritorno. In linea generale la Svizzera s'impegna attivamente, quale Paese associato a Schengen, per migliorare ulteriormente la cooperazione europea in materia di ritorno.

8. Attualmente nessun Paese autorizza soltanto i rimpatri via mare. La Svizzera è uno dei pochi Paesi europei che può effettuare rimpatri sotto scorta via mare verso il Marocco. Queste operazioni possono durare fino a 70 ore e richiedono da sei a nove agenti di polizia che si avvicendano e uno specialista medico che controlla lo stato di salute del rimpatriando. I costi di volo e di trasporto marittimo variano notevolmente e dipendono dal numero di persone da rimpatriare. Nel gennaio 2019 i costi di trasporto e pernottamento erano pari a circa 15 000 franchi per rimpatriando.

9. In complesso, l'esecuzione svizzera degli allontanamenti funziona bene: con una quota pari al 51 per cento il nostro Paese è di gran lunga al di sopra della quota europea, che si situa al 29 per cento (2019). Oltre il 70 per cento dei rimpatri sotto scorta tramite volo di linea è effettuato con un volo diretto. La Confederazione ha intensificato la collaborazione con gli Stati partner europei. Se possibile e opportuno, partecipa ai voli collettivi europei coordinati e finanziati dalla Guardia costiera e di frontiera europea Frontex. In anni normali, i rimborsi di Frontex permettono di risparmiare circa 1,5 milioni di franchi. Parimenti, con il progetto "Case Management" la Confederazione ha di recente adottato misure volte a incrementare ancor più l'efficienza della collaborazione federale in materia di esecuzione degli allontanamenti. I costi possono apparire elevati, ma i rimpatri sotto scorta permettono a loro volta di risparmiare spese che la Svizzera dovrebbe sostenere se le persone non fossero allontanate. Per la credibilità della politica migratoria svizzera è importante che le decisioni di allontanamento ed espulsione passate in giudicato possano essere eseguite anche contro la volontà degli interessati, se non vi sono alternative.

Risposta del Consiglio federale.