21.3762 · Mozione · 2021-06-16
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 2 capoverso 2 dell'ordinanza concernente l'organizzazione degli acquisti pubblici dell'Amministrazione federale (OOAPub) in modo da prevedere che la concentrazione degli acquisti non sia più obbligatoria e che non si dia per scontato che costituisca la soluzione più economica.
Begründung
Secondo l'articolo 2 capoverso 2 OOAPub l'economicità è garantita attraverso la concentrazione degli acquisti. I grandi lotti inducono soprattutto le PMI a non partecipare agli appalti perché queste imprese non sono in grado di gestire commesse di notevole entità né di sostenere l'elevato onere amministrativo che ne consegue. Non è compito della politica in materia di appalti della Confederazione procedere alla concentrazione degli acquisti per raggiungere valori soglia elevati, che impongono la pubblicazione di un bando di concorso OMC e dissuadono le PMI svizzere dal partecipare agli appalti. Nell'interesse delle PMI, la concentrazione degli acquisti deve invece essere limitata in modo tale che gli acquisti possano comunque essere effettuati a prezzi concorrenziali e che i fondi federali siano utilizzati in modo parsimonioso.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è conscio della grande importanza delle PMI e intende migliorare le loro possibilità nelle gare d'appalto indette dalla Confederazione in modo tale che di norma le PMI possano prendere parte alle procedure di acquisto con i mezzi a loro disposizione. La partecipazione delle PMI rafforza la concorrenza. Il 28 ottobre 2020 il Consiglio federale ha perciò stabilito nella Strategia dell'Amministrazione federale in materia di appalti pubblici per il periodo 2021-2030 anche il seguente obiettivo: le autorità preposte agli appalti organizzano generalmente le procedure di aggiudicazione in modo che anche le PMI possano parteciparvi (Strategia in materia di appalti pubblici, pagina 14).
Le concentrazioni di acquisti riprendono un altro principio fondamentale della legislazione sugli appalti pubblici, ovvero un impiego dei fondi pubblici economico, nonché sostenibile sotto il profilo ecologico, sociale e dell'economia pubblica (art. 2 lett. a legge federale sugli appalti pubblici, LAPub).
La disposizione dell'articolo 2 capoverso 2 dell'ordinanza concernente l'organizzazione degli acquisti pubblici dell'Amministrazione federale (OOAPub) citata dall'autore della mozione, non è in contraddizione con questi due obiettivi, ossia partecipazione delle PMI e impiego economico e sostenibile dei fondi pubblici. La disposizione infatti non prescrive l'obbligo di concentrazione degli acquisti. Al contrario: tutti gli aspetti dell'oggetto dell'appalto vanno presi in considerazione e, a seconda del caso, si decide se una concentrazione degli acquisti è opportuna. Poiché una concentrazione degli acquisti può essere occasionalmente in contrasto con la partecipazione delle PMI, vengono prese in esame anche altre misure, come ad esempio la suddivisione in lotti: con la ripartizione di un appalto in lotti i volumi diminuiscono e così è più facile per le PMI partecipare a bandi di concorso di grande entità e successivamente svolgere il relativo incarico. Inoltre l'ammissione di consorzi e subappaltatori può rafforzare la partecipazione delle PMI ai bandi di concorso.
Il testo dell'articolo 2 capoverso 2 OOAPub si riferisce ancora alla vecchia legislazione in materia di appalti pubblici, ma dal 1° gennaio 2021 è interpretato alla luce dell'avvenuta revisione della LAPub, secondo la quale l'economicità e la sostenibilità, anche dal profilo dell'economia pubblica, sono di primaria importanza. Un eventuale adeguamento della terminologia alla rivista legislazione in materia di appalti pubblici verrà esaminato nel quadro della prossima revisione dell'ordinanza. Le concentrazioni di acquisti devono tuttavia continuare a essere un elemento dell'economicità nei casi adeguati.
In aggiunta verrà continuato lo scambio a livello settoriale iniziato l'anno scorso tra le rappresentanze delle PMI (composte da sgv/usam, costruzionesvizzera, Società svizzera degli impresari-costruttori) e quelle dei tre livelli federali (Conferenza degli acquisti della Confederazione CA, Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici KBOB, Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente DCPA, Associazione dei Comuni Svizzeri, Unione delle città svizzere). Questo dialogo con le PMI consente di discutere gli interessi concreti dei settori invitati alla tavola rotonda e di promuovere la comprensione reciproca.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.