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21.4057 · Mozione · 2021-09-22

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di fornire sostegno politico, finanziario e/o materiale per garantire il funzionamento della Commissione indipendente per i diritti umani in Afghanistan (Afghanistan Independent Human Rights Commission, AIHRC), affinché possa proseguire le sue attività malgrado la situazione politica in Afghanistan. Questo sostegno potrebbe consistere per esempio nell'offrirle i mezzi per svolgere tutte o parte delle sue attività da Ginevra, se questo non fosse possibile da Kabul.

Begründung

La Svizzera sostiene l'AIHRC - l'istituzione nazionale afghana per i diritti umani che ha svolto un ruolo chiave nella promozione dei diritti umani in Afghanistan -, sin dalla sua creazione nel 2002.

Il futuro di questa istituzione è ora molto incerto a causa degli eventi che hanno portato i talebani al potere a Kabul. Alcuni membri del personale dell'istituzione sono stati evacuati e vivono temporaneamente in diversi Paesi, mentre altri sono rimasti in Afghanistan. Tutti sono considerati particolarmente a rischio a causa delle attività che svolgono nel campo dei diritti umani.

Riteniamo che il buon funzionamento di questa istituzione nei prossimi anni sarà particolarmente importante per l'Afghanistan. L'AIHRC costituirà infatti un canale privilegiato per le cittadine e i cittadini afghani, potrà informare il mondo sulla loro situazione, ma anche influenzare in un modo o nell'altro il Governo e l'opinione pubblica in Afghanistan allo scopo di rafforzare lo Stato di diritto.

È quindi fondamentale che possa portare avanti le sue attività, meglio se in Afghanistan. Tuttavia, se dovesse rivelarsi impossibile o troppo pericoloso, si dovrà fare in modo che questo avvenga da un Paese terzo.

In tal caso, riteniamo che la sua dislocazione totale o parziale a Ginevra, vicino al Consiglio dei diritti umani, all'ONU, all'Alleanza globale delle istituzioni nazionali per i diritti umani (GANHRI) e a numerose ONG, sarebbe ideale e deve essere sostenuta dal Consiglio federale.

La Svizzera può svolgere un ruolo particolare, essendo uno dei principali donatori e una delle principali nazioni sostenitrici dell'AIHRC.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni sul futuro della Commissione indipendente per i diritti umani in Afghanistan (Afghan Independent Human Rights Commission, AIHRC) e sulla sicurezza del suo personale. Riconosce il ruolo dell'AIHRC e il prezioso lavoro che svolge nel campo della protezione dei diritti umani in Afghanistan. Tra il 2002 e il 2021 la Svizzera ha sostenuto la Commissione con quasi 12 milioni di franchi, permettendole in particolare di migliorare la compatibilità del diritto nazionale con i diritti umani, di intentare azioni legali in seguito a denunce di donne vittime di violenza nonché di monitorare e documentare in rapporti la situazione dei diritti umani nelle prigioni statali.

I talebani non si sono ancora espressi sullo statuto dell'AIHRC, che figura nella Costituzione della Repubblica islamica di Afghanistan come istituzione nazionale per i diritti umani. Secondo l'AIHRC, dalla presa di potere dei talebani la fiducia nella sua capacità di adempiere il mandato in modo indipendente è andata persa e il suo personale impegnato sul campo è esposto a gravi pericoli. Di conseguenza, a metà settembre del 2021 la Commissione ha annunciato che non era più in grado di ottemperare ai propri obblighi nei confronti della popolazione afghana e di svolgere il proprio importante ruolo di difesa e monitoraggio dei diritti umani.

Dopo la presa di potere dei talebani, la Svizzera ha sospeso i suoi contributi all'AIHRC. Il DFAE è sempre in contatto con la Commissione e con gli altri Paesi donatori al fine di esaminare le diverse possibilità per promuovere i diritti umani in Afghanistan. Spetta all'AIHRC stessa decidere se può realisticamente svolgere le proprie attività da Ginevra o in generale dall'estero. Al momento non è stata presentata alcuna richiesta di sostegno in tal senso. In questa fase, e considerate le attuali circostanze, non è chiaro se e quando l'AIHRC potrà riprendere il suo lavoro in modo indipendente in Afghanistan.

La Svizzera si mobilità a favore dell'attuazione di un meccanismo d'indagine indipendente sull'Afghanistan destinato a investigare sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario commesse nel Paese. La recente nomina di un relatore speciale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan non risponde a questa esigenza, ma rappresenta un passo nella giusta direzione. La Svizzera ha quindi sostenuto la relativa risoluzione del Consiglio dei diritti umani sulla situazione in Afghanistan.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.