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Prestazioni di prevenzione nel settore della salute sessuale e della ginecologia. Dimostrarne l’importanza e utilizzarne il potenziale di risparmio

21.4115 · Postulato · 2021-09-29

Dipartimento dell'interno

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sull'importanza della consulenza medica di prevenzione nel settore della salute sessuale e della ginecologia. Il rapporto dovrà precisare il contributo di questo tipo di consulenze alla prevenzione delle malattie e alla promozione della salute e quantificare i costi che generano a breve termine e i risparmi che consentono a lungo termine. In particolare, il rapporto dovrà affrontare anche la questione delle lacune normative nell'ambito dell'assunzione dei costi delle prestazioni di prevenzione e proporre possibili soluzioni.

Begründung

È dimostrato che le prestazioni mediche di prevenzione permettono di impedire l'insorgere di malattie e di migliorare la salute. Se eseguiti da professionisti e correttamente retribuiti, a breve termine questi servizi comportano un costo. Sul lungo periodo, tuttavia, proprio perché permettono di prevenire malattie e di migliorare durevolmente lo stato di salute, consentono anche di risparmiare sui costi della sanità. Le prestazioni di prevenzione hanno quindi un potenziale di risparmio in termini di spese sanitarie a lungo termine.

Nel settore della salute sessuale e della ginecologia ci sono tuttavia sempre più ambiguità circa la retribuzione dei servizi di consulenza di prevenzione. I ginecologi e le ginecologhe, per esempio, possono fatturare sempre meno tempo per le prestazioni di consulenza contraccettiva e preconcezionale, sebbene si tratti di prestazioni fondamentali per la qualità dell'assistenza sanitaria. Una consulenza contraccettiva di prevenzione, per esempio, dovrebbe comprendere la trasmissione di informazioni, la valutazione dei fattori di rischio, una diagnosi possibilmente precoce di malattie e la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e di gravidanze indesiderate. A causa delle ambiguità normative e della crescente pressione dei costi, queste prestazioni potrebbero essere ridotte, con conseguenze negative sulla salute e sulle spese del sistema sanitario. Questo non vale solamente per le prestazioni di consulenza preventiva nel settore della ginecologia, rivolte prevalentemente alle donne, ma anche per tutte le prestazioni di prevenzione offerte a vari gruppi target nel settore della salute sessuale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo parere in risposta al postulato Prezioso 21.3429 "Per una ripartizione più equa dell'onere della salute sessuale e riproduttiva tra donne e uomini", il Consiglio federale ha fatto presente che la salute sessuale e riproduttiva è ugualmente importante per uomini e donne. Oltre alla consulenza medica, il Consiglio federale vede una molteplicità di altre misure che contribuiscono alla salute sessuale. Il Consiglio federale ha anche fatto presente che la maggior parte della responsabilità non spetta alla Confederazione, ma ad altri attori.

Come esposto nella risposta all'interpellanza Feri Yvonne 21.4060 "Prestazioni di prevenzione nel settore della salute sessuale e della ginecologia. Dimostrarne l'importanza e utilizzare il potenziale di risparmio", le prestazioni di prevenzione sono erogate e finanziate da diversi attori. Il Consiglio federale non vede carenze fondamentali nell'area normativa per quanto riguarda l'assunzione dei costi delle prestazioni di prevenzione nel settore della salute sessuale.

Secondo l'articolo 26 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) copre solo i costi delle prestazioni in favore di persone particolarmente in pericolo. Per gli esami ginecologici preventivi sussiste invariato da anni un obbligo di prestazione da parte dell'AOMS. Per quanto riguarda la remunerazione, nel sistema tariffale TARMED per la fatturazione di singole prestazioni mediche ambulatoriali, oltre alle posizioni tariffali per la consultazione di base esistono anche posizioni per la consulenza medica specialistica. Nel 2018, con la sua decisione in merito alla definizione e all'adeguamento della struttura tariffale TARMED, il Consiglio federale aveva attivato le limitazioni quantitative previste relative alle corrispondenti posizioni tariffali, ma aveva anche creato ulteriori posizioni tariffali specifiche per le persone più bisognose di cure. Non è previsto un taglio di tali prestazioni.

Oltre all'AOMS, anche i Cantoni e la Confederazione investono nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Nel quadro del Programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili (PNHI), la Confederazione concede ogni anno, dopo aver esaminato le domande, un aiuto finanziario di circa 3,7 milioni di franchi. Questi fondi sono concessi in particolare per il lavoro di prevenzione tra i gruppi target con un maggior rischio di ammalarsi. Inoltre, in virtù della legge federale sui consultori di gravidanza, i Cantoni sono obbligati a offrire consulenza gratuita in materia di gravidanza e contraccezione.

Lo sviluppo medico di offerte di prevenzione è fondamentalmente una questione di competenza degli specialisti. Se nuove prestazioni rientranti nel campo di applicazione dell'AOMS non sono coperte dagli esistenti disciplinamenti dell'obbligo di prestazione, possono essere presentate in qualsiasi momento domande di inclusione. Spetta ai partner tariffali provvedere a eventuali adeguamenti delle tariffe di remunerazione. Spetta invece ai rispettivi finanziatori definire le tariffe relative alle prestazioni non rientranti nel campo di applicazione della LAMal.

In considerazione del contributo corrisposto dall'AOMS e delle sopra esposte attività esistenti da parte della Confederazione e dei Cantoni, il Consiglio federale ritiene che l'assunzione dei costi delle consulenze di prevenzione in materia di salute sessuale sia sufficientemente regolamentata e non ritiene pertanto necessaria l'elaborazione di un rapporto in adempimento del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.