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21.4170 · Interpellanza · 2021-09-30

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

1. È possibile rilasciare un certificato di test COVID-19 in caso di risultato negativo di un'analisi di biologia molecolare o di un test rapido per il rilevamento del SARS-CoV-2 indipendentemente dalla modalità di prelievo (nasale o salivare)?

2. In caso contrario, il Consiglio federale è disposto a estendere l'accesso al certificato COVID specialmente a tutte le persone non vaccinate che soffrono di patologie nasali oppure sono tenute a sottoporsi a test regolari per vari motivi?

3. È disposto inoltre ad adottare le disposizioni necessarie affinché la gratuità dei test si applichi in modo uniforme a tutti i tipi di test, compresi quelli salivari?

Begründung

L'ordinanza sui certificati COVID-19 prevede la possibilità di emettere un certificato di test in caso di risultato negativo di un'analisi di biologia molecolare per il rilevamento del SARS-CoV-2 (art. 19 cpv. 1 lett. a) o di un test rapido SARS-CoV-2 per uso professionale (art. 19 cpv. 1 lett. b).

In questo ambito, il metodo di prelievo nasale non sembra imposto esplicitamente da una disposizione legale. Al contrario, in vari ambiti (per esempio test aggregati o test proposti a chi accede a Palazzo federale) è possibile rilasciare un certificato di test eseguendo prelievi salivari.

Non c'è quindi alcun motivo che possa giustificare l'obbligo dei tamponi nasali, soprattutto per le persone non vaccinate o non intenzionate a vaccinarsi che soffrono di patologie nasali oppure sono tenute a sottoporsi a test regolari, ad esempio per motivi professionali.

Non si capisce neppure come mai la gratuità dei test debba essere applicata in modo diverso a seconda della modalità di prelievo (nasale o salivare).

Stellungnahme des Bundesrates

1. I test antigenici rapidi mediante tampone nasofaringeo e i test PCR permettono di ottenere un certificato COVID. I test antigenici rapidi salivari e, dal 16 novembre 2021, i test antigenici rapidi mediante tampone nasale non sono autorizzati in Svizzera poiché la qualità dei campioni è insufficiente.

2. Vi sono persone che, per motivi medici, non possono farsi vaccinare né testare. Dal 1° ottobre 2021 queste persone possono già accedere, mediante un attestato rilasciato dal medico, ad aziende, strutture e manifestazioni con obbligo di certificato COVID. Inoltre, il 3 novembre 2021 il Consiglio federale ha deciso che queste persone potranno ricevere un certificato COVID di durata limitata a 365 giorni e valido soltanto in Svizzera, a condizione di disporre di un attestato che confermi l'impossibilità di essere vaccinati e testati per motivi medici. Questi certificati COVID sono emessi da un organo designato dal Cantone competente sulla base degli attestati rilasciati dai medici.

3. Nell'ambito dei test ripetuti, le istituzioni possono offrire alle aziende e alle scuole la possibilità di partecipare a test PCR salivari aggregati, i cui costi continuano a essere sostenuti dalla Confederazione. In tale ambito, è possibile rilasciare un certificato COVID se il Cantone lo prevede. Il 1° ottobre 2021 il Consiglio federale ha deciso che anche i costi supplementari per il rilascio del certificato sono a carico della Confederazione.

A seguito della decisione del Consiglio federale del 1° ottobre 2021 sull'obbligo del pagamento dei test, le possibilità di test offerte alle singole persone sono state ampliate ed è stata resa possibile la partecipazione individuale a test PCR salivari aggregati effettuati in centri autorizzati.

Risposta del Consiglio federale.