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21.4220 · Postulato · 2021-09-30

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto concernente l'elaborazione dell'ingiustizia subita nell'esercito dagli omosessuali e da altre minoranze, il riconoscimento dell'ingiustizia commessa e la verifica di forme appropriate di riparazione.

Begründung

Quando, il 2 settembre 2021, il capo dell'esercito durante una cerimonia tenutasi presso il Centro d'istruzione dell'esercito a Lucerna ha salutato l'"albero della diversità nell'Esercito svizzero" e ha dichiarato senza mezzi termini che discriminazione e aggressioni sono inammissibili nell'esercito all'insegna del motto "Qui si applica la tolleranza zero", ha dato un importante segnale di integrazione e inclusione nell'esercito.

Da questa lodevole dichiarazione fino a un effettivo cambiamento culturale nell'esercito la strada da percorrere è senz'altro ancora lunga. Le vittime di ingiustizie passate, infatti, rimangono tra di noi. Fino a qualche tempo si usava contraddistinguere gli omosessuali con un acronimo specifico (in ted. HS per Homosexuell), annotato a matita nella documentazione di servizio (controllo di corpo). Questo avveniva sia da parte di funzionari amministrativi dell'allora Dipartimento militare sia dal comandante di truppa.

Questa designazione era discriminatoria e poteva avere conseguenze pesanti. Ciononostante non è mai stata ordinata una cancellazione sistematica. Anzi anche dopo il 1992 sono state effettuate singole annotazioni nonché iscrizioni non confermate su liste nere per poter tener lontani gli omossessuali dai gradi più elevati. Solo a quel momento è stato finalmente posto in vigore il nuovo diritto penale in materia sessuale senza il famigerato articolo 194 CP "Atti di libidine contro natura".

Per poter chiudere definitivamente questo capitolo nero della recente storia militare della Svizzera, sono ora necessarie iniziative concrete che facciano luce completamente e rapidamente su questi fatti. Soltanto quando le ingiustizie del passato saranno state elaborate e per lo meno i casi gravi di discriminazione saranno stati riconosciuti tramite gesti di riparazione adeguati, il cambiamento culturale perseguito nell'esercito potrà crescere e prosperare.

Bisogna riconoscere che negli ultimi tempi gli sforzi dell'esercito per raggiungere attraverso il "Diversitiy Management" una gestione proficua delle diversità e delle differenze a livello di stile di vita, religione, etnie, sesso, età, orientamento sessuale ecc. che caratterizzano l'attuale società sono cresciuti. Proprio per questo è ora di riconoscere i lati oscuri del passato recente e distanziarsene.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è disposto ad accogliere la richiesta del postulato e riconosce che il trattamento degli omosessuali e di altre minoranze nell'esercito è un tema importante per un'analisi indipendente e scientifica.

L'elaborazione richiesta rappresenterà tuttavia una sfida poiché, per motivi di protezione dei dati, in linea di principio i dati dei militari sono conservati al massimo fino a cinque anni dopo il proscioglimento dall'obbligo di prestare servizio militare. Nell'Archivio federale sono conservati unicamente dossier su determinati temi. Pertanto i casi di discriminazione e in particolare le annotazioni specifiche per gli omosessuali effettuate fino ai primi anni Novanta sono pressoché impossibili da estrapolare o per lo meno non sono rilevabili in modo rappresentativo. In considerazione della limitatezza dei dati a disposizione e delle conseguenti sfide metodiche, l'elaborazione del rapporto potrebbe durare più di due anni.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.