Lexipedia

21.4455 · Mozione · 2021-12-15

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale secondo cui la penale da versare in caso di rimborso anticipato di un'ipoteca non superi una determinata quota dell'importo del credito.

Begründung

Oggi il cliente di una banca che intende rescindere anzitempo, integralmente o parzialmente, un mutuo ipotecario a tasso fisso deve pagare una penale, la cosiddetta "indennità per rescissione anticipata". Questa penale rappresenta un onere considerevole soprattutto nelle ipoteche di lunga durata, perché in genere viene calcolata sugli interessi cumulativi dovuti fino alla scadenza dell'ipoteca. Se i tassi d'interesse applicati sul mercato dei capitali sono negativi, spesso si aggiungono anche gli interessi negativi. Per converso, le banche possono inserire nei contratti ipotecari delle clausole che possono portare a una disdetta anticipata (cfr. al proposito Markus W. Stadlin, Der Liegenschaftsverkauf mit vorzeitiger Auflösung der Festhypothek, in Basler Juristische Mitteilungen, n. 1/2017). I Paesi limitrofi, specialmente l'Austria e la Germania, dispongono di una normativa più attenta alle esigenze dei clienti, che disciplina quando è possibile rimborsare del tutto o in parte un'ipoteca e a quali condizioni. In Austria (art. 20 par. 3 Hypothekar- und Immobilienkreditgesetz; HIKrG), ad esempio, la penale ammonta al massimo all'1 per cento dell'importo del credito rimborsato; parimenti in Germania, dove sono previste opzioni di rimborso straordinarie.

Penali elevate come quelle applicate al momento in Svizzera diventano de facto proibitive. Eppure, buoni motivi per rescindere un mutuo ipotecario non mancano, ad esempio quando il percorso di vita cambia radicalmente (a seguito di un divorzio, del cambiamento del luogo di lavoro, della vendita di un immobile senza l'acquisto simultaneo di un altro ecc.). Talvolta accade che i debitori ipotecari migliorino la loro capacità finanziaria e che possano o vogliano estinguere integralmente o parzialmente il debito contratto. In tali situazioni sarebbe auspicabile che anche la Svizzera allentasse la normativa. Se i privati riducono i loro debiti ipotecari non appena la situazione finanziaria glielo permette, ne trae vantaggio anche lo Stato. Infine, il confronto con i Paesi limitrofi mostra che le normative da loro introdotte non impediscono affatto alle banche di fare affari redditizi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La creazione di una base legale auspicata dall'autore della mozione costituirebbe una chiara ingerenza nella libertà economica. Per il Consiglio federale la concorrenza tra banche nella concessione di ipoteche funziona e le penali applicate sono adeguate. Disdire il contratto prima della scadenza fissata comporta per le banche dei costi che vengono addebitati ai clienti secondo il principio di causalità. Il mutuatario conosce le condizioni di un mutuo ipotecario a tasso fisso prima di accenderlo poiché sono chiaramente indicate nel contratto. Se considera troppo elevata l'indennità per rescissione anticipata, il mutuatario può optare, in alternativa, per un'ipoteca a tasso variabile, che prevede un'indennità più esigua. Alla luce di queste considerazioni non vi sono i presupposti necessari per intervenire sul piano normativo. Se per le penali applicate in caso di disdetta anticipata del contratto venisse fissato un limite a livello normativo, è probabile che le banche aumentino le spese correnti delle ipoteche per coprire gli eventuali costi. Questa misura interesserebbe tutti i mutuatari, a prescindere dal fatto che il contratto venga disdetto anticipatamente o meno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.