21.451 · Iniziativa parlamentare · 2021-05-05
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
La legge sugli stranieri e la loro integrazione così come l'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa saranno modificate al fine di:
- offrire a tutte le persone straniere vittime di violenze coniugali la possibilità di rinnovare il proprio permesso di soggiorno indipendentemente dal loro statuto di soggiorno o da quello del loro coniuge, se il loro permesso dipende da questo fattore,
- non permettere più che il ricorso all'aiuto sociale comporti, da solo, un rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno di una vittima di violenze coniugali,
- assicurarsi che le indicazioni e le informazioni fornite dai servizi specializzati nell'ambito delle violenze coniugali, in particolare le associazioni, gli psicologi e gli assistenti sociali, siano automaticamente prese in considerazione.
Begründung
L'articolo 50 capoverso 1 lettera b LStrI dà la possibilità alle autorità di concedere e di prorogare il periodo di validità del permesso di dimora oltre lo scioglimento della comunità familiare, quando si registra un caso di violenza coniugale.
Questo articolo offre il diritto al rinnovo del permesso ai coniugi di cittadini svizzeri e di titolari di un permesso C. Negli altri casi, ad eccezione delle vittime cittadine dell'UE che hanno il diritto di ottenere un titolo di soggiorno, si tratta di una semplice possibilità di rinnovo del permesso (e non di un diritto), che è concessa, lasciando un ampio margine di valutazione alle autorità, senza la possibilità di ricorrere al TF ai sensi dell'articolo 30 LStrI.
Questa situazione d'incertezza spinge numerose vittime a restare presso il loro carnefice per paura di perdere il proprio permesso di dimora.
Persino quando le vittime ottengono il rinnovo del permesso di dimora, molto spesso persistono ancora minacce di rinvio. In effetti, il fatto di dipendere dall'assistenza pubblica rimane un motivo di revoca del permesso e può costituire un ostacolo alla permanenza in Svizzera della vittima. Tuttavia, il ricorso all'aiuto sociale è spesso legato alle conseguenze delle violenze subite e all'isolamento.
Inoltre, i certificati dei centri di accoglienza e gli attestati di specialisti, ivi compresi quelli che riconoscono lo statuto di vittima ai sensi della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV), non sono sistematicamente riconosciuti dalla SEM, nonostante l'articolo 77 capoverso 6bis dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA).
Rendendo meno restrittivo il diritto e la pratica in materia di rinnovo di permessi in caso di violenze coniugali, la Svizzera sarebbe in grado di conformarsi completamente alla Convenzione di Istanbul, abrogando così la riserva relativa all'articolo 59 della suddetta Convenzione.