Creare incentivi per sviluppare in Svizzera nuovi antibiotici e portarli sul mercato
21.4539 · Mozione · 2021-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, in collaborazione con il Centro svizzero per la resistenza agli antibiotici, la Roundtable Antibiotics e l'industria farmaceutica, di creare e introdurre incentivi per sviluppare in Svizzera nuovi antibiotici e portarli sul mercato.
Begründung
La resistenza agli antibiotici provoca già oggi circa 300 decessi all'anno in Svizzera e 30 000 in Europa.
Malattie, il cui decorso finora non era potenzialmente letale perché potevano essere trattate con antibiotici, possono ormai avere un esito fatale poiché gli antibiotici tradizionali non sono più sufficientemente efficaci.
Benché la scienza si stia fortemente impegnando per contrastare questa evoluzione, in Svizzera non è ancora stata trovata una soluzione soddisfacente al problema. È pertanto necessario coinvolgere l'industria della ricerca farmaceutica al fine di sviluppare in Svizzera e portare sul mercato nuovi agenti terapeutici efficaci. A tal fine occorre garantire la collaborazione tra le scuole universitarie, la Roundtable Antibiotics, il Centro per la resistenza agli antibiotici e il settore farmaceutico.
La pandemia ci ha mostrato che cooperazioni prima inusuali hanno portato a successi e alla rapida disponibilità di misure di difesa. Un simile procedimento sarebbe opportuno anche in questo ambito. In un Paese con i migliori istituti di ricerca al mondo e con le più importanti aziende farmaceutiche deve essere possibile instaurare una collaborazione che permetta di trovare una soluzione a un problema che già da troppo tempo riceve poca attenzione anche da parte della politica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce che la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici sono un tassello essenziale nella lotta contro le resistenze agli antibiotici. Tuttavia, è anche consapevole che lo sviluppo di nuovi antibiotici fino alla loro commercializzazione rappresenta una sfida globale e richiede investimenti miliardari. Bisogna dunque procedere in modo coordinato e congiunto nel quadro di programmi sovranazionali. In questo contesto, puntare sulle istituzioni e sulle case farmaceutiche svizzere, come richiesto dall'autrice della mozione, non sembra essere la soluzione.
Come esposto in modo dettagliato nel parere in risposta alla mozione Fiala 20.4529 "Migliorare la ricerca sugli antibiotici mediante incentivi 'pull'", la Svizzera sostiene approcci coordinati a livello internazionale con l'obiettivo di creare incentivi per la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici. Il nostro Paese segue con interesse il modus operandi di altri Paesi come la Gran Bretagna e la Svezia che già stanno testando nuovi incentivi "pull". In concreto, la Svizzera fa attualmente parte di varie organizzazioni internazionali che coordinano e promuovono lo sviluppo di nuovi antibiotici e, più precisamente, del Partenariato globale per la ricerca e lo sviluppo di antibiotici (GARDP), con sede a Ginevra, e del Polo mondiale per la ricerca e lo sviluppo sulla resistenza agli antimicrobici (Global AMR R&D Hub), con sede a Berlino. La Svizzera è disposta anche a continuare a svolgere un ruolo attivo nei forum e nei partenariati internazionali che trattano questa tematica.
Sono in corso ulteriori lavori per incrementare la disponibilità di antibiotici in Svizzera. Il 16 febbraio 2022 il Consiglio federale ha adottato un rapporto nel quale vengono esposte diverse possibili misure per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento di antibiotici in situazioni normali. Le misure saranno valutate in modo accurato da un gruppo di lavoro interdipartimentale con il coinvolgimento di portatori di interessi esterni all'Amministrazione federale. Una decisione sulle misure da perseguire sarà presa entro la fine del 2022. Inoltre, l'Istituto federale della proprietà Intellettuale (IPI) sta esaminando quali misure di diritto brevettuale possono rendere più interessante lo sviluppo di nuovi antibiotici.
L'introduzione di ulteriori incentivi "pull" in aggiunta alle esclusività di mercato già vigenti grazie alla proprietà intellettuale richiederebbe inoltre un adeguamento importante del sistema svizzero di rimunerazione dei medicamenti. Dato che ulteriori incentivi potrebbero far aumentare la rimunerazione degli antibiotici, bisognerebbe dapprima esaminare accuratamente il rapporto costi-benefici che ne conseguirebbe.
Come già sottolineato dal Consiglio federale nei pareri in risposta a interventi simili (postulato Béglé 19.3860, postulato Heim 19.4291), il problema della resistenza agli antibiotici non può essere risolto unicamente producendo nuovi antibiotici. Per contenere l'insorgenza di resistenze sono fondamentali misure che garantiscano un uso corretto degli antibiotici nella medicina umana e veterinaria e la disponibilità di antibiotici, soprattutto di quelli già in commercio. Misure in tal senso della Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici (StAR) stanno già dando i primi frutti.
Nel 2023, una volta disponibile la valutazione intermedia della StAR e sulla base dei risultati del programma nazionale di ricerca sulla resistenza antimicrobica (PNR 72), il Consiglio federale verificherà in che misura siano necessari ulteriori sforzi per garantire l'efficacia a lungo termine degli antibiotici. In questo contesto si verificherà anche la necessità di eventuali misure per continuare a promuovere lo sviluppo di nuovi antibiotici.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.