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Mettere fine allo spreco di energia legato all'illuminazione notturna delle vetrine dei negozi e delle insegne pubblicitarie

21.4616 · Mozione · 2021-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di preparare una revisione di legge allo scopo di vietare l'illuminazione notturna delle vetrine e delle insegne pubblicitarie. Possono essere previste delle eccezioni.

Begründung

Il rapporto "La boite à outils de l'éclairage - Un meilleur éclairage dans les communes" (non disponibile in italiano) pubblicato nel 2018 con il sostegno dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), evidenzia i motivi per cui ha senso spegnere l'illuminazione notturna delle vetrine. A pagina 63 si afferma infatti quanto segue (traduzione):

"Nel cuore della notte, nessuno guarda le vetrine dei negozi. L'effetto pubblicitario è in ogni caso limitato, dato che nessuno può entrare nel negozio per dare un'occhiata più da vicino a ciò che ha visto in vetrina, e tanto meno per comprarlo. Spegnere l'illuminazione delle vetrine di notte comporta tre vantaggi: in primo luogo, riduce le spese energetiche dei negozi, e quindi la pressione sul loro fatturato. In secondo luogo, riduce l'effetto di abbagliamento dei passanti, e l'illuminazione pubblica può raggiungere in pieno l'efficienza per la quale è stata progettata. Infine, ne beneficiano anche i residenti e gli animali che vivono in città. Meno luce di notte significa meno disturbo per i residenti, e gli animali possono sfruttare un territorio più ampio e una notte più lunga. In generale, la norma SIA 491 raccomanda di non illuminare le vetrine dei negozi al di fuori degli orari di apertura tra le 22 e le 6 del mattino." Queste ragioni valgono anche per le insegne pubblicitarie che rimangono accese di notte.

Sono pochi i Comuni che hanno adottato leggi per limitare o proibire l'illuminazione delle vetrine e delle insegne pubblicitarie di notte. Migliaia di vetrine e insegne pubblicitarie rimangono perciò illuminate tutta la notte.

Questa illuminazione notturna delle vetrine e delle insegne pubblicitarie costituisce un inutile spreco di elettricità ed è in contrasto con gli obiettivi della politica climatica e della sicurezza dell'approvvigionamento elettrico.

Vietare l'illuminazione delle finestre commerciali e delle insegne pubblicitarie di notte è un modo semplice e a basso costo per risparmiare elettricità. Possono essere previste eccezioni, per esempio per ragioni di sicurezza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la Costituzione federale (art. 89 cpv. 3 Cost.), la Confederazione emana prescrizioni sul consumo energetico d'impianti, veicoli e apparecchi. Il legislatore federale si è avvalso di questa competenza nella legge sull'energia (LEne; RS 730.0) e, in virtù dell'articolo 44 di tale legge, il Consiglio federale ha emanato l'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne; RS 730.02). La competenza attribuita in questo ambito dalla Costituzione alla Confederazione è limitata alla regolamentazione dell'accesso al mercato (cfr. FF 1988 I 281, 323 seg.; 1997 I 1, 250 seg.), vale a dire, in questo caso, al disciplinamento della commercializzazione dei dispositivi d'illuminazione e ai requisiti in materia di consumo energetico (cfr. allegato 1.22 OEEne). La regolamentazione dell'uso e dell'esercizio di tali dispositivi d'illuminazione dopo che sono stati commercializzati, invece, non è più di competenza della Confederazione; se sono utilizzati nel settore commerciale, tali dispositivi sono assoggettati a eventuali norme cantonali o comunali di diritto commerciale. Di conseguenza la Costituzione non attribuisce alla Confederazione la competenza di emanare la regolamentazione federale richiesta dalla mozione per vietare in linea di principio l'illuminazione notturna delle vetrine e delle insegne pubblicitarie. Nella misura in cui prevedono disposizioni in questo senso, i Cantoni e i Comuni devono in particolare esaminare se l'interferenza che ne deriva è compatibile con la libertà economica (art. 27 e 36 Cost.). Un tale divieto di massima deve anche soddisfare il principio di proporzionalità (art. 5 cpv. 2 Cost.).

In caso di adozione della mozione da parte della Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva di sottoporre alla seconda Camera una modifica della mozione avente il seguente tenore (art. 121 cpv. 3 lett. b LParl; RS 171.10): "Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all'Assemblea federale una modifica della legge sull'energia (LEne; RS 730.0) che incarichi i Cantoni di emanare prescrizioni sull'illuminazione notturna delle vetrine e delle insegne pubblicitarie."

Il consumo annuale di elettricità per l'illuminazione delle vetrine e delle insegne pubblicitarie in Svizzera è stato stimato in circa 150 GWh in uno studio relativo al 2010 (Strom im Aussenbereich, UFE 2014, non disponibile in italiano). Con il passaggio alla tecnologia LED, è probabile che nel frattempo il consumo di elettricità sia diminuito, nonostante l'aumento delle insegne pubblicitarie.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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