21.510 · Iniziativa parlamentare · 2021-12-07
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Occorre istituire le basi legali per una vigilanza efficace sul mercato all'ingrosso dell'energia elettrica. In particolare sono necessarie disposizioni che consentano di sanzionare la manipolazione del mercato e lo sfruttamento di informazioni insider.
Begründung
Dopo che, a metà di quest'anno, il Tribunale penale federale si è pronunciato in merito a un caso di insider trading, una cosa è certa: lo sfruttamento di informazioni sensibili nel commercio di titoli non è più considerato un'infrazione di poco conto.
Contrariamente a quanto avviene per il mercato finanziario, la legislazione svizzera in materia di mercato all'ingrosso dell'energia elettrica non prevede alcun divieto per l'insider trading e la manipolazione del mercato.
Tantomeno i partecipanti al mercato devono riferire all'autorità di regolazione statale in Svizzera (ElCom) le transazioni nell'ambito del commercio all'ingrosso relative alla fornitura di energia elettrica. In Svizzera il commercio all'ingrosso dell'energia elettrica non può quindi essere sorvegliato e le infrazioni non possono essere perseguite né sanzionate. Di conseguenza l'insider trading e le manipolazioni dei prezzi non vengono alla luce, con il rischio di distorsione dei prezzi. Il commercio nelle borse elettroniche è anonimo. Mediante offerte ingannevoli, gli operatori possono influenzare occultamente l'andamento del prezzo dell'energia elettrica nella direzione auspicata e lanciare così segnali fuorvianti agli altri operatori di mercato. Le informazioni insider, ad esempio in caso di guasto a una centrale nucleare, possono quindi avvantaggiare singoli operatori e creare distorsioni di mercato.
I prezzi distorti lanciano segnali sbagliati agli investitori, compromettendo gli investimenti in nuovi vettori rinnovabili, gli ingenti investimenti di sostituzione necessari e il rinnovamento dell'infrastruttura di approvvigionamento elettrico. La manipolazione dei prezzi può anche tradursi in un aumento dei prezzi dell'elettricità per gli utilizzatori finali: un profitto per l'impresa a spese dei consumatori. Attualmente i prezzi dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso sono ai massimi livelli degli ultimi dieci anni e non vi è alcuna certezza che siano il risultato di un'evoluzione corretta. Proprio per questo è importante che le strutture del commercio all'ingrosso siano trasparenti, in modo da garantire prezzi equi.
In Svizzera molti consumatori finali si approvvigionano presso piccole e piccolissime imprese di approvvigionamento elettrico (IAE), che spesso non operano direttamente sul mercato all'ingrosso ma acquistano l'elettricità da imprese di energia più grandi. I costi per una partecipazione diretta al mercato all'ingrosso sono di gran lunga troppo elevati per i volumi di transazione di queste IAE. Se i prezzi nel commercio all'ingrosso sono manipolati vi è il rischio che le IAE debbano far fronte a costi più elevati e con esse anche i consumatori finali, che si vedono così ridurre il loro reddito disponibile.
In seguito alla crisi finanziaria, l'UE si è dotata nel 2014 di una normativa (regolamento REMIT) che vieta la manipolazione del mercato e l'insider trading e prevede una serie di obblighi in materia di trasparenza. Sempre più spesso vengono così scoperti casi di manipolazione sui mercati dell'energia europei. Ad esempio vi sono stati dei gestori di centrali nucleari che hanno ripetutamente pubblicato informazioni false sulle loro disponibilità, inducendo i gestori delle reti a costituire riserve a costi maggiorati per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. In Germania, nel 2019 i commercianti di energia elettrica hanno portato il Paese sull'orlo di un blackout. Soltanto grazie alla disattivazione dei grandi consumatori industriali e all'aiuto di centrali di riserva straniere è stato possibile evitare un'interruzione di corrente su vasta scala.
Anche la Svizzera è stata coinvolta: nell'ottobre 2018 la ditta Vitol registrata in Svizzera è stata sanzionata con una multa di 5 milioni di euro perché aveva prospettato una vendita di gas sul mercato francese. In verità Vitol non aveva mai avuto l'intenzione di vendere gas, ma ha fatto scendere i prezzi continuando a lanciare offerte di vendita al ribasso. Quando il prezzo è stato sufficientemente basso, ha poi acquistato gas e stornato le offerte di vendita.
Sicurezza dell'approvvigionamento per gli investitori mediante mercati trasparenti, prezzi dell'energia economicamente ottimali per l'industria e i privati e cooperazione paritaria con i Paesi limitrofi sono gli importanti vantaggi derivanti da un commercio all'ingrosso dell'energia elettrica integro.
Con la progressiva uscita del mercato svizzero dall'UE e la conseguente riduzione della liquidità sul mercato svizzero è sempre più importante sapere come gli attori svizzeri si comportano sul mercato dell'energia elettrica, motivo per cui diventa sempre più determinante sorvegliare la loro attività. La ElCom deve quindi essere informata su tutte le attività commerciali sul mercato svizzero dell'energia elettrica.
L'iniziativa parlamentare chiede di istituire in Svizzera un commercio all'ingrosso dell'energia elettrica trasparente e integro, che prevenga comportamenti scorretti e garantisca prezzi equi. Verrebbero così create le basi per investimenti nelle capacità di produzione in Svizzera e quindi per un approvvigionamento in energia ottimale per l'economia nazionale. Nell'ambito della prevista apertura del mercato del gas, norme analoghe potrebbero essere adottate anche in questo settore.