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22.1019 · Interrogazione · 2022-05-11

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il gran numero di rifugiati provenienti dall'Ucraina mette la Svizzera dinnanzi a sfide epocali, anche in ambito sanitario.

Il medico cantonale del Canton Ticino ha recentemente inviato una comunicazione a tutti i medici operanti nel Cantone, affinché prestino particolare attenzione a malattie contagiose che potrebbero provocare gravi problemi in ambito sanitario.

In particolare sono stati segnalati i seguenti punti:

1. Covid-19: in Ucraina la copertura vaccinale è tra le più basse in Europa, con il 35 % della popolazione vaccinata con due dosi e meno del 2 % vaccinato con la dose di richiamo. Le condizioni affrontate durante il viaggio verso la Svizzera e la situazione dell'alloggio, spesso, in luoghi collettivi, potrebbero contribuire a generare nuovi focolai;

2. Tubercolosi (TB) e tubercolosi multi-resistente (MDR-TB): si tratta di due malattie ritenute importante problema di salute in Ucraina, con un'incidenza di 65 casi per 100 000 abitanti e un tasso di mortalità di 7,3 decessi su 100 000 abitanti. L'Ucraina è uno dei paesi al mondo con la più alta MDR-TB: nel 2019, il 27 % dei nuovi casi era multi-resistente. Si rileva inoltre una prevalenza di infezione combinata HIV/TB del 26 %, posizionandola tra le più alte un Europa.

3. Altre malattie infettive prevenibili tramite vaccinazione: si rileva una buona copertura contro la difterite, tetano ed epatite B, ma contro il morbillo (due dosi) è nettamente insufficiente per prevenire l'emergenza di focolai. (NdR: La scolarizzazione di bambini ucraini potrebbe rivelarsi fonte di contagio anche per i bambini svizzeri);

4. Poliomielite: la copertura vaccinale varia molto in base alle fasce d'età, essa varia dal 60 % al 99 %. Una campagna di vaccinazione è iniziata il 1° febbraio 2022, ma risulta interrotta a causa della guerra;

5. Rabbia: si rileva un alto rischio di rabbia tra cani e gatti. Gli animali domestici trasportati in Svizzera con i rifugiati sono potenzialmente un rischio.

Chiedo al Consiglio federale:

Che azioni ha adottato o intende adottare di concerto con i vari Governi cantonali, affinché i problemi evidenziati non si rivelino una minaccia per la popolazione residente e fonte di sviluppi che potrebbero mettere in crisi il nostro sistema sanitario.

Stellungnahme des Bundesrates

Le persone bisognose di protezione in fuga dall'Ucraina devono assicurarsi secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e hanno diritto all'assistenza medica in Svizzera. Questo permette di garantire che abbiano accesso alle vaccinazioni e alle terapie eventualmente necessarie per trattare malattie infettive. Non appena le persone bisognose di protezione sono assegnate a un Cantone, la competenza passa al Cantone. Le persone dipendenti dall'aiuto sociale sono quindi assicurate dal Cantone competente. Il Cantone è responsabile di fornire loro assistenza, garantire le cure mediche di base e eventuali misure necessarie.

Alcuni anni fa è stato redatto un manuale con raccomandazioni per le vaccinazioni e per la gestione della comparsa di malattie trasmissibili. In relazione all'accoglienza dei profughi ucraini, i Cantoni e i medici sono stati informati tempestivamente su temi quali il coronavirus, la tubercolosi, la poliomielite, la rabbia e altre malattie infettive, come pure riguardo ai documenti di supporto disponibili. Il materiale informativo è stato tradotto in lingua ucraina. Sul sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è disponibile una panoramica delle informazioni sanitarie per le persone in fuga dall'Ucraina (www.ufsp.admin.ch > Strategia & politica > Strategie nazionali della sanità > Pari opportunità nel campo della salute > Pari opportunità nell'ambito delle cure > Informazioni per le persone fuggite dall'Ucraina).

La Confederazione e i Cantoni intrattengono scambi regolari in merito alle malattie trasmissibili in modo da poter reagire rapidamente in caso di necessità. Per minimizzare il rischio di contagio, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell'UFSP, della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS), della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e dell'Associazione dei medici cantonali della Svizzera (AMCS) ha messo a punto un questionario sulla salute. Le persone in fuga dall'Ucraina vengono invitate a compilare il questionario nell'ambito della procedura di registrazione. Se in caso di problemi di salute, rischio di tubercolosi o per una vaccinazione dovranno consultare un professionista della salute nel Cantone di soggiorno, gli potranno presentare il questionario compilato. Questo permette di sensibilizzare le persone bisognose di protezione e facilita il primo contatto con il personale medico.

Per quanto riguarda la gestione specifica dei bambini ucraini il gruppo di referenza della salute dei migranti di pediatria svizzera e Pediatric Infectious Disease Group of Switzerland (PIGS) ha elaborato linee guida specifiche per i professionisti della salute.

Negli animali domestici importati (cani e gatti) il rischio di rabbia è basso rispetto a quello degli animali randagi provenienti da Paesi a rischio. Le persone in fuga dall'Ucraina sono pregate di notificare i loro animali domestici all'arrivo in Svizzera (www.usav.admin.ch > Animali > Viaggiare con animali da compagnia > Rifugiati ucraini accompagnati da cani o gatti). Il Servizio veterinario svizzero ha elaborato una procedura secondo cui ogni animale notificato viene controllato e registrato. In caso di mancata vaccinazione, questa viene somministrata e, se necessario, il rischio di contagio è ridotto tramite quarantena a domicilio. Molti studi veterinari svizzeri sostengono la campagna fornendo consultazioni sulle vaccinazioni a titolo gratuito o a prezzo ridotto.

Risposta del Consiglio federale.