Il lupo è una minaccia per gli allevatori, ma anche per il turismo. Cosa intende fare la Confederazione?
22.1048 · Interrogazione · 2022-09-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Le predazioni del lupo sono oramai diventate la maggior preoccupazione degli allevatori, ma anche dei cittadini che si recano in montagna per le loro escursioni. Lo dimostra la preoccupazione di alcuni operatori turistici che cominciano a lamentare una certa reticenza, o quantomeno prudenza degli escurisionisti - residenti o turisti - nel recarsi in montagna o anche solo nei boschi a ridosso delle località, perché potrebbero incontrare il lupo.
Il lupo ha predato molti ovini nei Cantoni di montagna, in particolare Ticino, Vallese e Grigioni, ha però recentemente ucciso anche una mucca e sta diventando vieppiù una minaccia per il settore dell'allevamento. Alcuni allevatori hanno rinunciato alla propria attività, oppure non la svolgono più sulle montagne ma unicamente nelle stalle al piano. Questa situazione non è certamente positiva, perché oltre a privare gli animali di vivere in spazi aperti, riduce potenzialmente la capacità di produzione di carne e di prodotti che derivano dalle attività agricole.
La Convenzione di Berna siglata dalla Confederazione è piuttosto rigorosa, ma a parere di chi scrive, vi sarebbero i margini per concedere più facilmente abbattimenti di lupi pericolosi o potenzialmente tali. A rischio vi è l'esistenza di un settore dell'allevamento che necessita di sostegno e non di bastoni nelle ruote.
Si chiede al Consiglio federale.
1. Nell'ambito della Convenzione di Berna e della Legge sulla caccia, pensa di aver sfruttato tutto il margine di manovra per concedere gli abbattimenti di lupi ai Cantoni?
2. Non crede che, a fronte dell'aumento esponenziale del numero di lupi e delle sue predazioni, sia finalmente ora di cambiare passo e di agire più celermente?
3. Si rileva una certa differenza tra Cantoni nell'ottenere i permessi per gli abbattimenti. Si chiede di fornire i dati per Cantoni circa le richieste di abbattimento formulate e le relative autorizzazioni fornite dalla Confederazione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Il Consiglio federale comprende la preoccupazione che l'aumento della popolazione di lupi suscita nella popolazione colpita. Pertanto, dopo la bocciatura della revisione della legge sulla caccia (LCP) da parte del Popolo, ha adattato l'ordinanza sulla caccia (OCP) per la stagione di estivazione 2021. La modifica consente di intervenire rapidamente sulle popolazioni di lupi. Il Parlamento ha inoltre stanziato 5,7 milioni supplementari per la stagione di estivazione 2022. In tal modo, gli allevatori ricevono un sostegno maggiore per la protezione del bestiame.
A fronte delle sfide per l'economia alpestre, il Consiglio federale sta pianificando un'ulteriore modifica dell'OCP per facilitare gli abbattimenti di lupi a partire dalla stagione di estivazione 2023. Per la regolazione proattiva delle popolazioni di lupi è necessaria una nuova base legale. Una è attualmente in discussione in Parlamento con l'iniziativa parlamentare 21.502 "L'aumento delle popolazioni di lupi diventa incontrollabile e senza la possibilità di regolamentarlo minaccia l'agricoltura".
3. Tutte le autorizzazioni di abbattimento di singoli lupi che causano danni emanate dal 2000 dai Cantoni come pure le autorizzazioni di regolazione di branchi di lupi emanate dal 2015 dai Cantoni con l'approvazione della Confederazione sono disponibili sul sito dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) (www.bafu.admin.ch > Tema Biodiversità > Informazioni per gli specialisti > Salvaguardia e promozione delle specie > Gestione della fauna selvatica > Lupo). Le autorizzazioni di abbattimento sono pubblicate nei fogli ufficiali dei relativi Cantoni. Possono essere consultate presso gli uffici cantonali competenti.
Risposta del Consiglio federale.