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22.3062 · Interpellanza · 2022-03-02

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Come riportato dai media, la Confederazione intende donare 15 milioni di dosi di vaccini anti-COVID-19. Questa decisione solleva le seguenti domande:

1. Quanto è costato complessivamente l'acquisto dei vaccini?

2. A che importo corrisponde la donazione di 15 milioni di dosi di vaccino?

3. La donazione è vincolata a condizioni?

4. In relazione alla pandemia di COVID-19, sono stati effettuati altri acquisti di materiale in eccedenza che non serve più?

5. Qual è il valore stimato del materiale in eccedenza?

6. Lo smaltimento del materiale in eccedenza genera costi? Se sì, a quanto ammontano?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Per le quantità contrattuali 2020/2021 delle aziende Pfizer, Moderna, Janssen e AstraZeneca sono stati calcolati costi pari a 415,8 milioni di franchi, mentre per le quantità contrattuali 2022 delle aziende sopramenzionate e di Novavax i costi ammontano a 947,7 milioni di franchi.

L'acquisto di vaccini contro il SARS-CoV-2 non è ancora concluso. Nella sua seduta dell'11 marzo 2022, il Consiglio federale ha approvato la strategia d'acquisto per il 2023.

2. I prezzi per dose di vaccino variano a seconda del fabbricante e sono confidenziali ai sensi dei contratti di acquisto vigenti. Non è perciò possibile fornire indicazioni sull'importo totale della donazione.

3. Se non è possibile rivenderle, le dosi di vaccino non utilizzate in Svizzera vengono donate ad altri Paesi. La Svizzera si impegna a favore di una soluzione globale per ripartire equamente i futuri vaccini anti-COVID-19. Le donazioni avvengono principalmente tramite l'iniziativa COVAX. Le dosi donate sono distribuite secondo un meccanismo di assegnazione ampiamente condiviso. Né la Confederazione, né COVAX né i fabbricanti vincolano le donazioni di vaccino a condizioni forfettarie.

4. e 5. Il materiale medico importante acquistato dalla Confederazione per l'approvvigionamento a titolo sussidiario del settore sanitario civile è stoccato secondo le direttive sulle quantità minime dell'Ufficio federale della sanità pubblica, in modo che sia rapidamente disponibile in caso di emergenza. Pertanto non si tratta di materiale in eccedenza, ma di materiale necessario per rispondere a eventuali emergenze. Il 17 marzo 2022, erano stoccati dalla Confederazione in quantità superiori ai livelli minimi i seguenti dispositivi: circa 6,5 milioni di mascherine di protezione delle vie respiratorie FFP2, circa 120 milioni di mascherine igieniche (tipo I, II, IIR), circa un milione di casacche e camici chirurgici, circa 300 000 tute integrali, circa 34 milioni di guanti da visita, circa 84 000 occhiali protettivi e 67 respiratori. Dei medicamenti acquistati circa 3800 confezioni di narcotici e 600 confezioni di medicamenti antivirali erano finora in eccedenza.

Il valore di mercato attuale del materiale medico importante stoccato dalla Confederazione in via sussidiaria per l'approvvigionamento del settore sanitario civile ammonta a circa 25 milioni di franchi, quello del materiale non scaduto per effettuare test a circa 5 milioni di franchi. Il valore dei rimanenti 67 respiratori è pari a circa 2 milioni di franchi, quello dei medicamenti in eccedenza a circa 800 000 franchi.

6. L'obiettivo della Confederazione è di non dover smaltire vaccini, medicamenti o altri materiali protettivi. Finora non è stato distrutto materiale protettivo, a parte 100 confezioni di medicamenti non più efficaci contro le varianti dominanti del virus. Per esempio, le quantità di materiale protettivo superiori ai livelli minimi di stoccaggio vengono destinate al consumo tramite specifiche campagne di vendita oppure impiegate per l'aiuto allo sviluppo all'estero. Nelle scorse settimane, per esempio, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione ha destinato e continuerà a farlo anche in futuro determinati tipi di materiale all'aiuto umanitario nel conflitto in Ucraina.

Risposta del Consiglio federale.