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Per il clima, riduciamo le nostre emissioni di CO2 con azioni concrete e utilizziamo le nostre risorse energetiche rinnovabili

22.315 · Iniziativa cantonale · 2022-09-02

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Ausgangslage

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Wortlaut

Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra

visto l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999;

visto l'articolo 115 della legge federale del 13 dicembre 2002 sull'Assemblea federale;

visto l'articolo 156 della legge del 13 settembre 1985 concernente il regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra;

considerando

  • le penurie di energia previste in futuro;
  • le varie manifestazioni per il clima in Svizzera e nel mondo;
  • l'obiettivo di ridurre lo sfruttamento di combustibili fossili che emettono CO2;
  • la necessità di promuovere l'uso di energie rinnovabili rispettose dell'ambiente e del paesaggio;
  • il fatto che la diffusione delle energie rinnovabili nel nostro Paese è troppo lenta;
  • che con l'abbandono della rimunerazione a copertura dei costi (RIC) federale, i vari sussidi ai proprietari privati favoriscono il consumo proprio anziché la produzione di elettricità per tutta la popolazione;
  • che l'energia solare, ad esempio, è all'origine soltanto del 2,25 per cento della produzione di elettricità in Svizzera;
  • che anche in materia di energia le soluzioni costruttive, innovative e basate su incentivi dovrebbero essere privilegiate rispetto alle misure obbligatorie e punitive;
  • che l'energia solare fatica a farsi strada a causa del prezzo dell'elettricità e del prezzo di immissione in rete dell'energia rinnovabile;
  • la necessità per i proprietari di impianti di rientrare nei costi;
  • il vantaggio dato da una produzione locale di energia verde, a fronte delle importazioni dall'estero di energia a base di carbonio;
  • che la misura d'incentivazione potrebbe essere basata sul precedente sistema di rimunerazione a copertura dei costi;
  • che tale rimunerazione andrebbe ad aggiungersi all'aiuto agli investimenti noto come rimunerazione unica (RU),

chiede all'Assemblea federale di

  • avviare un'azione di formazione a livello federale al fine di creare le competenze necessarie alla filiera solare, in modo da rispondere all'emergenza climatica e formare i 20 000 professionisti in Svizzera indispensabili per questo sviluppo;
  • fornire un sostegno massiccio, attraverso gli aiuti federali, per il rifacimento dei tetti e l'installazione di impianti fotovoltaici;
  • proporre incentivi fiscali mirati, in particolare sui proventi dell'energia solare immessa in rete;
  • mettere in atto queste misure concernenti la formazione, gli aiuti finanziari e gli incentivi fiscali in collaborazione con le autorità cantonali.

Begründung

Gli obiettivi di una politica energetica ragionevole sono noti a tutti: proteggere il clima, migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento del nostro Paese e rafforzare la nostra economia pubblica. Il loro scopo è di ridurre l'uso dei combustibili fossili - gasolio, gas, carbone - e di promuovere l'uso di energie rinnovabili rispettose dell'ambiente e del paesaggio. Sono queste le attuali parole d'ordine. Tuttavia, bisogna riconoscere che questa politica fatica a progredire.

Attualmente, l'energia solare è all'origine appena del 2,25 per cento della produzione di elettricità in Svizzera. Eppure nel nostro Paese essa potrebbe essere sfruttata maggiormente, riducendo così la dipendenza dall'elettricità importata, soprattutto quella prodotta dal carbone.

Il potenziale di produzione di energia solare è enorme. Se rivestissimo di pannelli solari l'intera superficie dei tetti e delle facciate ben esposte, entro il 2050 potremmo soddisfare l'intero fabbisogno annuale di acqua calda, una parte significativa del nostro fabbisogno di riscaldamento e quasi il 40 per cento del nostro consumo di elettricità. Purtroppo questo potenziale è poco sfruttato: nel 2016 solo il 5 per cento dei tetti e delle facciate idonei era dotato di impianti fotovoltaici.

Tuttavia, le superfici totali disponibili ben esposte alle radiazioni solari sono stimate in 140 km2 per i tetti e in 55 km2 per le facciate. Le radiazioni solari che cadono in media su queste superfici ogni anno corrispondono a circa 200 TWh, praticamente l'attuale consumo energetico totale della Svizzera. Inoltre, il ricorso al potenziale solare dei tetti e delle facciate non necessita l'esproprio di terreni edificabili o di terreni agricoli, preservando così le superfici utilizzate per l'avvicendamento delle colture.

Anche l'energia del legno è un'energia rinnovabile con un potenziale enorme. Con le nuove tecnologie, il legno viene utilizzato non soltanto per produrre calore, ma anche elettricità. Come l'energia idroelettrica, è una risorsa energetica che può essere immagazzinata e utilizzata su richiesta.

In Svizzera, si potrebbe facilmente raddoppiare l'uso di energia prodotta dal legno senza che le foreste ne risentano. Al contrario, la salute e la vitalità delle foreste ne sarebbero preservate. Il potenziale del legno come fonte di energia in Svizzera è stimato in 16,1 TWh, pari a circa 6 milioni di m3. Quantità di energia da legno supplementari rispetto a quelle attualmente prodotte dalle nostre foreste potrebbero farci risparmiare milioni di litri di gasolio.

Come per l'energia solare, l'uso dell'energia del legno proveniente dalle nostre foreste non richiede l'esproprio se non di poche superfici edificabili o agricole e non ha alcun impatto sul paesaggio.

L'energia solare, che produce elettricità nella bella stagione, abbinata all'energia del legno, che produce elettricità in inverno, formano una combinazione energetica ideale. Tuttavia, queste due energie rinnovabili faticano a svilupparsi a causa dell'importazione di elettricità a prezzi estremamente concorrenziali. Infatti, poiché il costo di immissione in rete dell'elettricità è troppo basso, molti impianti non vengono costruiti perché non sono redditizi.

Con l'abbandono della rimunerazione a copertura dei costi federale, va detto che i vari sussidi ai proprietari privati favoriscono il consumo proprio anziché la produzione di elettricità per tutta la popolazione. Pertanto, al fine di ridurre l'importazione di elettricità da fonti non rinnovabili come il carbone, i firmatari chiedono alla Confederazione di istituire un sistema di immissione in rete dell'elettricità rinnovabile indigena da parte dei fornitori di elettricità, con un prezzo per kWh che copra i costi di produzione. Questo sistema si baserebbe sul vecchio sistema RIC. Per sviluppare realmente queste energie, la rimunerazione dovrebbe aggiungersi all'aiuto agli investimenti noto come RU.

Alla luce di queste spiegazioni, vi chiediamo, onorevoli Deputati, di accogliere questa iniziativa cantonale indirizzata all'Assemblea federale.

Verhandlungen

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