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22.3175 · Postulato · 2022-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare in rapporto in cui:

- spieghi perché si è istituita la Swiss National COVID-19 Science Task Force quale organo consultivo per la gestione della pandemia invece di far capo alla Commissione federale per la preparazione e la risposta alle pandemie, formalmente costituita e i cui membri sono nominati dal Consiglio federale;

- indichi in base a quali criteri un dipartimento può decidere di sostituire una commissione extraparlamentare designata dal Consiglio federale con un gruppo incaricato unicamente dalla propria segreteria generale;

- illustri le conseguenze comportate per la gestione dalla differenza tra una commissione extraparlamentare e un gruppo non formalizzato. La commissione extraparlamentare, i cui membri sono nominati dal Consiglio federale, ha un mandato legale ed è democraticamente legittimata. È inoltre controllata e sorvegliata dal Consiglio federale, cioè dall'autorità esecutiva suprema del Paese. La task force, invece, era incaricata soltanto dalla segreteria generale di un dipartimento ed era quindi sottoposta unicamente alla sua amministrazione. Si è inoltre costituita in modo per lo più autonomo, cioè senza legittimazione democratica, senza tenere conto dei criteri dell'equa rappresentanza e senza coinvolgere né l'economia né la società;

- esponga le conseguenze della gestione autonoma della comunicazione da parte della task force e spieghi come quest'ultima dovrà rispondere delle numerose affermazioni errate;

- indichi quali misure adotterà per rimediare al mancato rispetto del mandato da parte della task force;

- avanzi proposte per garantire la regolarità, la legalità e la legittimità del processo di integrazione di esperti e organi esterni per la gestione di crisi future.

Begründung

È tempo di trarre insegnamenti dalla gestione della pandemia. Già lo scorso autunno, diverse organizzazioni non governative hanno valutato la politica del Consiglio federale durante la pandemia, giungendo alla conclusione che quest'ultimo abbia seguito un orientamento unilaterale, focalizzato esclusivamente sulla politica sanitaria, senza tenere conto di fattori importanti in ambito economico, finanziario o sociale.

La Swiss National COVID-19 Science Task Force ha svolto un ruolo discutibile. Questo organo privo di legittimità democratica affermava di rappresentare la "comunità scientifica". In realtà si trattava di un gruppo costituitosi per lo più autonomamente che deponeva le proprie idee direttamente all'Amministrazione federale e al Consiglio federale. In più occasioni ha inoltre sfruttato i media per fare lobbying in proprio favore.

Il presente postulato chiede che si analizzino le prestazioni della task force, ponendo l'accento in particolare sulla legalità e sulla legittimità della nomina e della collaborazione con esperti esterni. L'obiettivo è di distinguere chiaramente il ruolo delle commissioni extraparlamentari da quello degli organi consultivi ad hoc e di inquadrare il mandato, la collaborazione, il controllo e la sorveglianza di questi ultimi in un processo ben definito. Un altro obiettivo perseguito dal presente postulato è di garantire che gli organi consultivi non rappresentino interessi né facciano politica, ma si concentrino sulla consulenza e sullo sviluppo di possibili approcci.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La Commissione federale per la preparazione e la risposta alle pandemie (CFP) riunisce rappresentanti di diversi settori (Associazione dei Comuni, Associazione svizzera infermiere e infermieri ecc.), che possono così far presenti a tutti i livelli istituzionali i propri diversi bisogni per la preparazione alle pandemie. La CFP non ha per contro potuto garantire nella misura necessaria, per ragioni tecniche e di personale, la messa a disposizione delle ultime scoperte scientifiche, importanti per la gestione delle crisi. Da un lato, non dispone di tutto il know-how necessario in questo ambito. Dall'altro, le mancavano le risorse, essendo i suoi membri fortemente sollecitati nei rispettivi ruoli professionali.

Per questo motivo, nella primavera del 2020 è stata istituita la Swiss National COVID-19 Science Task Force (SN-STF). Questo gruppo di 70 scienziati attivi in diverse discipline, come l'epidemiologia, l'immunologia, la medicina, la psichiatria e l'economia, è stato convocato dal Consiglio federale e in seguito si è autocostituito. Ha raccolto gratuitamente per il Consiglio federale e l'Amministrazione le ultime acquisizioni scientifiche sulla COVID-19, contribuendo così essenzialmente a che le decisioni del Governo fossero sempre fondate su conoscenze aggiornate. Per formalizzare questa collaborazione, il 1° aprile 2020 è stato stipulato un primo mandato con i diversi istituti in cui erano attivi i ricercatori, poi rinnovato nel luglio del 2020 al passaggio alla situazione particolare. Il nuovo mandato è stato sottoscritto dall'Ufficio federale della sanità pubblica, dalla Segreteria generale del Dipartimento federale dell'interno e dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione.

Diverse organizzazioni, come le Accademie svizzere delle scienze (a+) o il Controllo parlamentare dell'amministrazione (CPA) e il Consiglio svizzero della scienza (CSS), avevano esaminato e valutato già nel 2020 il coinvolgimento della scienza. I primi risultati sono in parte disponibili, ad esempio quelli sull'analisi di a+, e confluiranno nelle valutazioni sulla gestione della pandemia attualmente in corso alla Cancelleria federale. Alla fine sarà possibile trarre conclusioni sulla forma in cui coinvolgere la scienza nelle future pandemie. Sono inoltre esaminati e, ove necessario, adeguati orientamento e compiti della CFP nel quadro della preparazione alle pandemie e della rielaborazione del piano pandemico.

Le strutture e i processi in essere vengono esaminati nel quadro dell'analisi della gestione della pandemia da COVID-19 e ne viene valutata l'adeguatezza. Sono trattati con particolare attenzione anche il coordinamento e la collaborazione tra Confederazione e SN-STF, come richiesto dal postulato Michel 20.3280 "Utilizzare il potenziale scientifico per affrontare periodi di crisi", accolto dal Parlamento. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non ritiene necessario un ulteriore rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.