22.3202 · Mozione · 2022-03-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare all'Assemblea federale un progetto affinché la Confederazione rinunci, per un periodo di due anni, alla parte dell'imposta sugli oli minerali gravante i carburanti che confluisce nella cassa generale della Confederazione.
Begründung
I prezzi della benzina e del diesel sono aumentati notevolmente in tempi molto brevi. Ciò grava non solo sul comune cittadino del ceto medio, ma anche sull'intero settore commerciale, in particolare sulle imprese di trasporto svizzere. Le spese supplementari sono così a carico di clienti e consumatori. Inoltre, a causa dei prezzi elevati alcune persone, in particolare gli anziani e a coloro che dipendono imperativamente dall'automobile, non possono più permettersi la mobilità. Se la crisi energetica dovesse protrarsi a lungo, bisogna aspettarsi gravi conseguenze per il benessere sociale, così come per l'economia e il commercio. Per sgravare la classe media e il settore commerciale nell'attuale situazione straordinaria, la Confederazione deve rinunciare, per un periodo di due anni, alla parte dell'imposta sugli oli minerali gravante i carburanti che confluisce nella cassa generale della Confederazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La ripresa economica dopo la crisi legata al coronavirus è proseguita fino a poco tempo fa. Tuttavia, la guerra in Ucraina sta offuscando le prospettive. Soprattutto gli effetti indiretti del conflitto potrebbero influire sull'economia svizzera. In particolare, ci si aspetta un incremento dei tassi di rincaro nel quadro dell'aumento globale dei prezzi dei vettori energetici e di altre materie prime (tra cui le derrate alimentari di base e i metalli industriali). Nelle prime settimane dopo l'inizio della guerra in Ucraina, il franco svizzero si è tendenzialmente apprezzato in termini nominali, soprattutto rispetto all'euro. Attualmente ciò contribuisce a limitare l'importata pressione in termini di rincaro in Svizzera. Il gruppo di esperti della Confederazione per le previsioni congiunturali si aspetta un tasso di rincaro dell'1,9 per cento per il 2022 (previsione di dicembre 2021: 1,1 %), con corrispondenti effetti attenuanti sullo sviluppo del consumo privato.
Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate all'aumento dei prezzi dell'energia. Al momento non vede alcuna necessità immediata di adottare delle misure. Tuttavia la tendenza dei prezzi rimane volatile e l'ulteriore sviluppo è incerto. In tale contesto è stato istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale che riunisce i dipartimenti interessati, ossia il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e il Dipartimento federale delle finanze. Questo elabora costantemente le basi necessarie ed esamina i possibili campi d'azione della Confederazione in vista delle eventuali misure da adottare, del loro finanziamento e delle loro conseguenze.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.